Soddisfatto ed ottimista, Pasquale Marino prende il buono dal pareggio senza gol del suo Bari contro il Cosenza: “Mi mangio le mani per le occasioni sprecate. Anche nel secondo tempo, in una fase di flessione. Abbiamo sofferto a metà del secondo tempo, perché si sono sprecate tante energie. Si sono create opportunità con Vicari e Sibilli. Nel primo tempo si sono viste belle giocate e sovrapposizioni. Anche l’ultimo passaggio lo abbiamo azzecato. Bravo Micai in alcune circostanze. E’ mancato solo il gol. Se questo si protrae da qualche partite e se non concretizzi diventa difficoltoso e rischi di perdere. C’è dispiacere e rammarico”.
Marino insiste sul calo della ripresa: “In realtà eravamo presenti ancora nella metà campo avversaria. Alcuni giocatori hanno bisogno di giocare con una certa continuità. Penso a Maita ed Edjouma. Ci sono tante motivazioni da considerare, comprese le qualità degli avversari. Edjouma sta capendo i movimenti, ha fatto tante cose buone. Nasti? Si sbatte nella fase di non possesso. Pagherei per avere un Menez con 90′ sulle gambe. Sarebbe importante recuperarlo a pieno, in considerazione del fatto che ci manca la lucidità e la precisione sotto rete. Al massimo della condizione, un giocatore come Menez sarebbe un toccasana. Anche Achik è importante, pur avendo sbagliando qualcosa. Non è fortunato negli ultimi metri. Punta e salta l’uomo. Giocatori come lui servono”.
Chiosa su Di Cesare, uscito alla fine del primo tempo per la febbre: “Ha un po’ di influenza. Spero recuperi subito per martedì”.
Fabio Caserta sembra soddisfatto del punto a Bari: “Nell’arco di un campionato ci sono momenti positivi e negativi. Era importante venire a Bari e fare la prestazione di sacrifici. Sono contento della prestazione dei ragazzi.
La squadra crea, ma non concretizza. Bisogna continuare a lavorare. Potevamo fare meglio nel possesso palla, soprattutto nel primo tempo. Dovevamo crederci di più. Non era facile fare risultato al San Nicola. Nella ripresa è andata meglio, creando molto di più e sfiorando il gol più volte. Nel complesso abbiamo fatto un’ottima gara. Marino? Nel momento più importante della mia carriera mi ha fatto crescere sul piano tecnico e umano. A Catania abbiamo fatto grandi cose. E’ bravo nel sistema di gioco e ad adattarsi ai giocatori che ha. A Bari farà molto bene. Polito? Siamo cresciuti insieme. Ci conosciamo bene. Allenare il Bari è bello, ma sono contento di lavorare in una piazza bella e importante come Cosenza. Allenare il Bari è il sogno di tutti. E’ una piazza fantastica“.
