Ieri sera non si è presentato in sala stampa perché – versione ufficiale dell’ufficio stampa biancorosso – colto da rialzo febbrile durante la partita contro la Cremonese. Influenza a parte, Beppe Iachini è un allenatore in sofferenza per le vicende tutt’altro che esaltanti del suo Bari. Squadra che ieri sera si è nuovamente arresa all’avversario di turno, all’apice dell’ennesima prestazione molle di fronte – stavolta – ad una Cremonese di altro livello. Alla fine, restano i numeri impietosi di un ruolino di marcia del tutto insufficiente da quando al timone c’è il tecnico marchigiano giunto in Puglia lo scorso 6 febbraio dopo quasi due anni d’inattività. Col Bari lo lega un contratto sino al 30 giugno 2025 ma con rescissione automatica in caso di retrocessione in C: 2 punti in sette giornate suonano come fortissimo campanello di allarme nella prospettiva delle ultime sei gare di campionato e, soprattutto, alla luce di uno spogliatoio scarnificato da una serie di sconfitte e prestazioni da ammazzare sul piano morale. Per non parlare della precaria condizione fisica di quasi tutta la rosa, tra calciatori al rientro dopo lunghissimi periodi di stop e reduci da infortuni più o meno gravi. Oltre alle squalifiche che, puntualmente, non mancano. Nel prossimo turno di Como mancheranno Di Cesare e Sibilli, entrambi diffidati e tutti e due ammoniti ieri.
La notizia del giorno, diffusa dalla radio ufficiale, è la messa in discussione dello stesso Iachini che – fosse esonerato – aprirebbe la strada al quarto allenatore nel corso di una stagione in cui società e ds non ne hanno azzeccata una. Pare siano ore di riflessione della stessa proprietà, anche se – come sottolineato pochi minuti fa dalla redazione sportiva di Sky – non dovrebbero esserci scossoni sulla panchina dei galletti.