BARI – Mattia Maita parla per tutti. Il centrocampista biancorosso si fa portavoce dello spogliatoio a pochi minuti dal pareggio interno contro il Pisa. Un brodino tiepido che non allunga la spanna nei confronti delle dirette concorrenti per la corsa alla salvezza.
“Sono tra quelli che a Bari è da più tempo – dice il numero 4 del Bari – e ci sto molto male. Il gruppo dell’anno scorso non era migliore di quello di quest’anno. Noi stiamo bene tra noi, dentro e fuori. Non c’è mai stato un problema nello spogliatoio. Quando i risultati non vengono, diventa tutto buio. Non è per tutti giocare a Bari. Non accetto che si dica che siamo scarsi, ma siamo forti e andiamo messi nelle condizioni di dimostrare il nostro valore. Lo abbiamo dimostrato oggi contro il Pisa e con un modulo diverso dal solito. Sono contento della partita fatta. E’ un punto di partenza. Vorrei che la salvezza arrivi quanto prima. Non meritiamo di retrocedere. Il cambiamento di oggi è la dimostrazione del valore della squadra. E lo dobbiamo tirare fuori nelle prossime quattro partite”.
L’analisi chiama in causa la fotografia della stagione: “Per infortuni, nel corso dell’anno sono venuti meno giocatori importanti che in campo fanno la differenza. Quando non riesci a fare punti nelle gare in cui meritavi di più, scattano meccanismi mentali che ti mettono paura. Adesso bisogna ripartire. Dobbiamo portare la barca in porto. Se andiamo in C, ci andiamo tutti. Per me sarebbe un fallimento di vita”.
Fuori dai giochi da metà marzo, si è rivisto all’azione YAyah Kallon: “Questo pareggio – le sue parole alla radio ufficiale – ci lascia speranza e speriamo di continuare a giocare come fatto nel secondo tempo”. Sabato lo scontro salvezza a Cosenza: “Speriamo di arrivare pronti a questa partita. Il nuovo modulo ed il sostegno del pubblico potranno aiutarci”.
