“Questa lettera è stata scritta da Paul, un tifoso innamorato come tanti dei nostri colori e che in passato ha fatto un regalo senza precedenti alla nostra squadra. Tutti noi la condividiamo perché la firma di sotto è di tutti noi, tifosi del Bari“. Il post è pubblicato sul profilo social de La Bari siamo noi – Centro coordinamento Bari Club.
Alcuni dei passaggi della lettera aperta a sponsor e partner della Ssc Bari: “In questi sei anni, la gestione della Ssc Bari da parte della Filmauro ha dimostrato che la multiproprietà è la morte del calcio e la fine dei sogni dei tifosi. Gli attuali proprietari, partiti nel 2018 con proclami ambiziosi, ovvero la risalita in serie A in pochi anni, hanno in realtà declinato un progetto mediocre improntato al dilettantismo e al profondo disinteresse dal voler spingere il club in alto. L’ultima stagione ne è stato il plastico emblema: uno spettacolo grottesco dall’inizio alla fine, con due sessioni di calciomercato imbarazzanti, l’esonero di ben tre allenatori e aggravato dalle incommentabili dichiarazioni che il signor Aurelio De Laurentiis si è fatto sfuggire negli ultimi tempi…Per cui ho deciso: fin quando i De Laurentiis continueranno ad essere i proprietari della mia amata Bari, non vedranno più un euro dal sottoscritto ed è mia ferma intenzione non comprare più materiale di merchandising ad essa collegato né alcun bene prodotto dagli sponsor presenti e futuri della stessa… Quanto a voi, cari sponsor, presenti e futuri, pesate bene queste parole; usatele per le vostre valutazioni e ponderate attentamente su quale possa essere il ritorno di un investimento in una società la cui brand reputation è ormai disintegrata in mille pezzi. Perché per certo questa città non ha più niente da dare a questa proprietà: né fiducia, né lacrime, né soldi. E che sia ben chiaro: né a loro né a chi li sostiene“.