Prima conferenza stampa con la maglia del Bari per l’attaccante Kevin Lasagna, calciatore giunto in prestito dal Verona e già con in dote un buon bottino di reti in precampionato: “Negli anni passati ho già segnato tanto in precampionato. Ma quelli che contano sono quelli del campionato e della Coppa. E da sabato a Cremona vale. Nei momenti di pausa, mi alleno sempre perciò mi faccio trovare preparare alla partenza”.
“Bari merita di più – aggiunge -. Vista da fuori, è una piazza importante. Mi mancava l’aspetto realizzativo. Vengo a Bari per dimostrare che sono un giocatore ancora in salita, per dimostrare che sono pronto per questa piazza. Ci sono state anche altre situazioni da valutare, sempre in B. Alla fine, rivedendo il tutto, ho deciso per il Bari. Sono stato accolto come se fossi qui da anni. Penso che ci siano le qualità per fare bene”. “Avere una squadra e una società che credono in te – sottolinea- è molto importante. La gavetta mi è servita tanto. Ho preso tante porte in faccia”.
Le motivazioni personali dipendono anche dagli obiettivi generali da raggiungere. Rispetto al campionato, resta da capire quale progetto gli è stato prospettato all’arrivo: “Migliorare il risultato dell’anno scorso e fare più punti possibili – mi hanno detto – perché la B è un campionato molto difficile e ci sono tante squadre competitive”. Lasagna pedina perfetta incastonata nello scacchiere di Longo: “Il mister stava già lavorando in questo modo, ovvero attaccando la profondità a palla libera. Ci sono calciatori con qualità importanti”.
Sabato si va a Cremona per la Coppa Italia. Sarà anche il giorno del compleanno: “Sto pensando al regalo da farmi – sorride -. Cercheremo di fare una vittoria per tutti, non solo per me. Magalini? L’ultima che lo vidi fu quindici anni fa. Mi prese da giovanissimo e mi portò a Chievo. Fa un certo effetto ritrovarlo qua. Lui direttore e io calciatore a tutti gli effetti. Molto bello”. Bari, prima esperienza al sud Italia: “Un aspetto positivo, per la mia scelta. E’ bello vincere e riempire lo stadio. Tutta questa gente piò solo farci bene. La Turchia? Parentesi negativa. Ho avuto difficoltà nell’ambientamento con la squadra perché non sentivo il senso della famiglia. A Bari l’ho trovata. Gioco con bravi ragazzi”. “Ho in testa un obiettivo di gol – sogghigna – . Ma lo tengo per me. Ho in mente la doppia cifra, superare cioè i dieci gol. Il gioco di Longo per me è ottimale”. “Le amichevoli sono state ottime. Abbiamo incontrato squadre come Frosinone a Salernitana, avversari giusti per mettere minuti importanti nelle gambe”. In fase di stallo la trattativa di vendita del club, la squadra partirà per Cremona nel pomeriggio di venerdì.
Foto barinrete.it