BARI, SAGRA DI SPRECHI E RIMPIANTI AL FERRARIS: 0-0 CON LA SAMP IN DIECI, LASAGNA FLOP DAL DISCHETTO

Sampdoria-Bari 0-0

SAMPDORIA (3-5-2): Vismara, Romagnoli, Bellemo, Coda (33’ st Sekulov), Tutino, Meulensteen (28’ pt Veroli), De Paoli (14’ st Venuti), Bereszynski (c), Vulikic, Ioannou (14’ st Barreca), Benedetti (14’ st Akinsamiro). A disp.: Ravaglia, Vieira, Riccio, Kasami, La Gumina, Ferrari, Yepes, All. A. Sottil.

BARI (3-5-2): Radunovic, Pucino, Vicari (c), Mantovani, Oliveri, Maita (1’ st Lella), Maiello (1’ st Falletti), Benali (21’ st Lulic), Favasuli (36’ st Sgarbi), Lasagna, Novakovich (18’ st Manzari). A disp.: Pissardo, De Giosa, Matino, Bellomo, Simic, Obaretin, Dorval. All. M. Longo.

ARBITRO: Fabio Maresca di Napoli.

NOTE: Terreno in buone condizioni; 23.233 spettatori (19.405 abbonati e 1.057 tifosi ospiti). 14’ pt espulso Vulikic per fallo da ultimo uomo; 33’ pt Vismara para un rigore a Lasagna. Rec, 5’ pt e 5’ st.

di Pierpaolo Paterno

GENOVA – Pareggio dei rimpianti per il Bari che impatta 0-0 al Ferraris di Genova contro la Sampdoria nel quarto turno di B. Per i pugliesi, come per i liguri, arriva il secondo punto stagionale. Con molte recriminazioni per i biancorossi che, in superiorità numerica del quarto d’ora del primo tempo, non sfruttano il vantaggio. Rammarico anche per il rigore sbagliato da Lasagna. Attaccane che sciupa grosso anche nella ripresa in un’azione a tu per tu con Vismara, di sicuro il migliore dei blucerchiati. La prestazione c’è. Bene i nuovi Lella e Falletti. Due punti persi nell’economia di un periodo delicato. Da applausi il sostegno degli oltre mille tifosi biancorossi che sugli spalti rinnovano anche il gemellaggio con gli amici doriani.

Bari in completa divisa rossa e con un modulo diverso rispetto alle prime giornate. Longo sceglie il 3-5-2 disponendosi a specchio con la Samp del nuovo allenatore Sottil. In porta Radunovic. Dietro Pucino, Vicari e Mantovani. Centrocampo folto. Oliveri e Favasuli esterni. In mezzo, Maita, Maiello e Benali. Davanti, tandem Lasagna-Novakovich. In panchina gli ultimi arrivati Falletti, Simic e Lella.

Intelligente la partenza dei biancorossi. Dopo soli 6’, Benali lancia in contropiede Lasagna che – in profondità – sfonda la porta col mancino alle spalle di Vismara. Gol annullato per fuorigioco. La replica doriana dopo soli 3’. Tiro micidiale di De Paoli. Palla sul palo a Radunovic battuto. Gara subito nel vivo. Da rivedere il contatto in area tra Vulikic e Lasagna lanciato a rete. Attaccante molto dolorante alla caviglia. Mascara corre alla telecamera. Espulsione per il doriano e punizione dal limite per il Bari. Batte Oliveri. Sulla barriera. In dieci, i liguri passano sul 4-3-2. Si abbassano Ioannou e De Paoli. Buono il palleggio e superiore anche il possesso palla rispetto ai padroni di casa. Sottil rimpolpa il centrocampo inserendo Veroli e arretrando Tutino. Nuova possibile svolta alla mezzora. Tocco di Bereszynski con un braccio su colpo di testa di Mantovani: per l’arbitro è rigore. Lasagna (calcia con la testa bassa) contro Vismara già a terra. Palla sul portiere. Una pecca madornale che non toglie al Bari la voglia di lottare. Buon primo tempo in archivio, ma c’è molto da recriminare.

Nell’intervallo, si riscaldano sia Lella che Falletti. Il primo entra per Maita. Il secondo per Maiello. Bari col 3-5-2 ed un atteggiamento improntato al rischio. Il centrocampista si presenta subito con un tiro potente parato da Vismara. Che si ripete poco dopo su Falletti. Uruguaiano che fa cambiare marcia al Bari. Il Bari attacca a pieno organico. Ottima l’apertura degli spazi di Novakovich. Sottil corre ai ripari e ne cambia tre. Al 14’, fuori Benedetti, dentro Akinsamiro. Venuti per De Paoli. Barreca per Ioannou. Ma Bari ancora pericoloso con una punizione di poco al lato di Falletti. Longo, intanto, inserisce la qualità di Manzari al posto di uno stanco Novakovich. Dentro anche Lulic al posto dell’ammonito Benali. Si torna al 3-4-2-1. Alla mezzora, da mangiarsi le mani la combinazione Lella-Manzari. Sinistro fuori di un nulla per l’azione più bella e sfortunata dell’incontro. Clamoroso anche il successivo errore di Lasagna che sfugge a Romagnoli e manca ancora il gol del vantaggio appoggiando su Vismara con Manzari libero per metterla nel sacco.

Longo insiste e punta a destra sull’energia di Sgarbi che rileva Favasuli. Cambio che precede l’ulteriore recriminazione. Falletti prova un destro a colpo sicuro. Vismara c’è, con Lasagna (in fuorigioco) che non sfonda. Uno spreco dopo l’altro per un Bari incapace di concretizzare nonostante la mole di lavoro. Manca la cattiveria. Vano anche il tentativo di Manzari. Vismara si salva di nuovo in angolo, mettendo i sigilli ad un confronto in cui il Bari spreca l’impossibile. Appuntamento al 14 settembre, ore 15, per la sfida al San Nicola contro il Mantova.

foto ssc bari

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