MANTOVANI E OBARETIN, DIFENSORI TASCABILI PER IL BARI: GRANDE PIAZZA, OPPORTUNITA’ DA SFRUTTARE

Due difensori in uno. Valerio Mantovani e Nasa Obaretin si presentano ai tifosi in una conferenza stampa congiunta alla vigilia di Bari-Mantova di sabato prossimo. Valerio Mantovani, difensore capitolino scuola Roma classe ’96, arrivato a Bari il 7 agosto in prestito dall’Ascoli che lo ha acquistato a titolo definitivo lo scorso 29 gennaio. Negli ultimi due anni, ha cambiato continuamente proprietà passando da Salerno, Terni e Ascoli. Nosa Edwuard Obaretin, giunto il 27 giugno dal Napoli arriva in prestito secco. Difensore italo nigeriano classe 2003, nativo di Forlì, è partito titolare contro Cremonese, Juve Stabia e a Modena. Poi finito nelle retrovie contro Sassuolo e Sampdoria.

Così Mantovani: “Stare in una piazza così calorosa è una sfida importante. La figura del mister, che mi conosce bene, ha influito molto per sceglierla. Il segreto è il lavoro, così ci possiamo togliere degli obbiettivi. Così non potranno non arrivare. La competizione nei ruoli ti spinge a fare di più di quello che normalmente facciamo. Quando giochi in uno stadio come il San Nicola e vedi tutta la gente che viene a tifare per te, qualche brivido ti scende nel corpo. Spero di sfruttare al meglio questa opportunità”.

“In ritiro ad Ascoli – continua – mi sono sentito con Longo che voleva portarmi a Bari. Sentito il procuratore, si è concluso positivamente. Sulle palle inattive, abbiamo avuto qualche problema nelle prime due giornate. Dove si è raccolto meno di quanto fatto. Però, altre sono state a favore. Vedi il rigore di Genova, contro la Sampdoria. In passato ho ricoperto tutti i ruoli difensivi. Penso di essere più un braccetto”.

“A Salerno – conclude – ho vinto un campionato. Dopo Alessandria, ho ritrovato un Longo più affamato di prima. Non lascia nulla al caso. Obaretin? Bravissimo ragazzo a livello caratteriale. Ha grandi doti fisiche, bravo anche con i palloni. Darà soddisfazioni. I giorni di pausa sono stati utili. Purtroppo, durante il ritiro non ho potuto fare le partite. Eravamo ancora in fase di trattativa. In questi giorni, ho recupero. Qui si spinge anche parecchio”.

Così Obaretin: “Mi piace giocare con la palla. Da piccolo mi piaceva molto Neymar. Poi crescendo, ho visto gente nel mio ruolo. Tipo Segio Ramos. La differenza tra C e B è tanta, per le qualità tecniche e fisiche dei giocatori. Ho giocato sia nella difesa a tre che a quattro. Il mister mi dice di giocare semplice. Bari è una grandissima opportunità di crescita. La competizione con gli altri è sana. Ti spinge a dare sempre il massimo in allenamento. Sono sempre il primo tifoso sia in campo che in panchina. Mi piace segnare, ma conta prima l’interesse della squadra dando il meglio di me stesso. Di Cesare? Mi da sempre ottimi consigli e dice di lavorare come sto facendo. Mantovani è bravo ad impostare, ha tecnica ed esperienza. Potrà aiutare molto il Bari. Io posso migliorare in molte cose. Ovviamente, giocando possono esserci dei cali. Devo portare l’attenzione al top”.

Info dall’allenamento. Per Sibilli si tenterà il possibile per aggregarlo al gruppo dei convocati già dalla partita contro il Mantova. L’ufficio stampa rassicura sulle condizioni fisiche di Favilli. Il calciatore sta svolgendo del lavoro personalizzato incrementale per mettersi al passo degli altri, con i quali comunque lavora insieme regolarmente. Quasi al pari del gruppo, le condizioni di Simic.

foto barinrete

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