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BARI, LELLA E MANTOVANI STENDONO IL MANTOVA: PRIMA VITTORIA PUGLIESE IN CAMPIONATO

Bari-Mantova 2-0

BARI (3-5-2): Radunovic, Pucino, Vicari (7’ st Obaretin)), Mantovani, Oliveri, Maita, Benali, Lella (31’ st Coli Saco), Dorval (31’ st Favasuli), Falletti (23’ st Sgarbi), Lasagna (7’ st Novakovich). A disp.: De Lucci, Pissardo, Matino, Bellomo,  Tripaldelli, Manzari, Favilli. All. M. Longo.

MANTOVA (4-3-3): Festa, Radaelli (34’ st Debenedetti), Solini, Brignani, Bani, Trimboli, Artioli, Aramu (27’ st Ruocco), Galuppini (27’ st Bragantin), Mensah (14’ st Mancuso), Fiori (27’ st Wieser). A disp.: Sonzogni, Fedel, Panizzi, Maggioni, Muroni, Cella, De Maio. All. D. Possanzini.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce.

RETI: 31’ pt Lella; 44’ st Mantovani.

NOTE: Bari col lutto al braccio per ricordare Gaetano Salvemini, ex allenatore biancorosso scomparso nei giorni scorsi. 14.003 spettatori (7.154 abbonati; 254 tifosi ospiti). 36’ st espulso Trimboli per fallo su Benali. Rec. 4’ pt. e 9’ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Con un gol per tempo, ovvero i primi sigilli con la maglia del Bari di Lella e Mantovani, i biancorossi di Moreno Longo stendono il Mantova conquistando al San Nicola la prima vittoria in campionato. Tre punti che si sommano ai due precedenti conquistati prima della sosta nei pareggi con Sassuolo e Sampdoria. Un piccolo, ma significativo, segnale di crescita della squadra che raccoglie il massimo dopo aver seminato una partita di carattere e discreta corsa. Bene anche la lettura delle palle inattive, coincise con i due gol vittoria arrivati entrambi dagli sviluppi di calci d’angolo.

Longo rinuncia a due punte di ruolo e opta per una formazione più coperta con Oliveri e Dorval esterni. Maita, Benali e Lella alle spalle di Lasagna supportato da Falletti. Dietro Mantovani, Vicari e Pucino. Nel Mantova dell’ex Aramu, assente all’ultimo minuto Burrai fermato dall’influenza. La Curva Nord saluta il compianto Salvemini (“Ciao mister, Rip). Bari in maglia grigio scuro. Mantova in giallo.

La gara potrebbe sbloccarsi poco prima del quarto d’ora quando – in un primo momento – Pezzuto concede un rigore al Bari per un controllo col braccio di Brignani su tiro di Falletti. Azione rivista al Var e decisione revocata. Il Bari è in partita. Lo testimonia il tentativo a rete di Lasagna concluso di poco al lato. Attaccante in giornata, tanto da ispirare un bel traversone (21’) con assist per vie centrali senza seguito dei compagni. Superiorità di casa che si concretizza alla mezzora. Angolo pennellato di Falletti per l’incornata decisiva di Lella, al suo primo gol con la maglia del Bari. Difesa ospite immobile. E, incerta, come in svariati frangenti del match. Un filo meglio in attacco, dove Fiori tenta un tiro a giro dal limite. Radunovic devia con la punta delle dita mandando in archivio il primo tempo col Bari avanti di un gol.

Si riparte con le novità dal 7’ di Novakovich e Obaretin per Lasagna e Vicari. Grosso il pericolo corso dal Bari quando Mensah – bruciato Pucino – scarica di un soffio al lato tutto solo di fronte ad un Radunovic fuori tempo. Terminale virgiliano che abbandona il campo per infortunio. Lo sostituisce Mancuso. Lo segue a ruota Falletti, sempre per acciacchi vari. Al suo posto entra Sgarbi. Possanzini ne cambia altre tre. Entrano Bragantini, Ruocco e Wieser per Galuppini, Aramu (tra i fischi) e Fiori. Longo replica facendo debuttare Coli Saco (per Lella) e inserendo Favasuli (per Dorval). Girandola di cambi in cui si vede pure Debenedetti chiamato a rilevare Radaelli. Le cose si complicano per il Mantova quando Trimboli stende Benali con un colpo proibito alla caviglia. Cartellino rosso e ospiti in dieci. Decisione confermata dopo una grossa manciata di munti di consultazione del direttore di gara al monitor. Situazione che consente al Bari di raddoppiare. Sempre dagli sviluppi di un corner (Sgarbi), stavolta è Valerio Mantovani a bruciare tutti sul tempo: stoccata al centro dell’area e Festa battuto. Bis legittimo, mentre ci sono ancora da giocare nove minuti di recupero. In cui i padroni di casa contengono senza rischiare. Triplice fischio e “cerchio magico” tra giocatori e mister. Domenica di scena sul campo del Frosinone.

Foto ssc bari

 

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