JOY VOLLEY, TANTE LE NOTE POSITIVE DEI BIANCOROSSI

Tante le note positive in casa Joy Volley al termine della quinta settimana di preparazione.

Nell’allenamento congiunto con l’Aurispa Lecce, andato in scena ieri sul parquet del PalaCapurso e terminato sul punteggio di 4-0 (25-19, 25-19, 25-21, 25-20), i biancorossi hanno messo in mostra buone trame di gioco, confermando i notevoli progressi già evidenziati nel test match infrasettimanale con la Sieco Service Ortona (conclusosi 3-1 per i ragazzi di coach Sandro Passaro) e strappando, in più di un’occasione, i meritati applausi del pubblico presente sugli spalti.
Tra i protagonisti della netta affermazione sulla compagine salentina c’è sicuramente Sebastiano Milan, che ha chiuso la sua prestazione positiva con 11 attacchi vincenti, 2 aces, 1 muro e il 60% di ricezione positiva.
Ecco le sue dichiarazioni a margine dell’incontro: “Abbiamo disputato un ottimo test match contro una formazione di qualità, che sarà un’avversaria di assoluto valore nel girone Blu. Vincere fa sempre piacere. In questo momento, però, ciò che conta è continuare a focalizzare l’attenzione sulla costruzione del nostro gioco. Mantenendo il giusto atteggiamento mostrato finora nel corso degli allenamenti, potremo crescere ancora tanto. Ci attende un cammino lungo e impegnativo, che dovremo affrontare con serenità e con la voglia di migliorare sempre, sia come singoli che come squadra“.
Per il prossimo impegno della Joy Volley bisognerà attendere sabato 28 settembre, giorno in cui capitan Mariano e compagni faranno tappa al PalaGrotte per un allenamento congiunto con la BCC Tecbus Castellana Grotte del tecnico Giuseppe Barbone.

Ufficio Stampa Joy Volley Gioia del Colle
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DORVAL, INIEZIONE DI FIDUCIA PER IL BARI: DOBBIAMO CONTINUARE COSI’

Mehdi Dorval festeggia il primo gol in campionato. Una marcatura di rapina al culmine di un’azione corale che testimonia l’enorme sviluppo quantitativo del gioco prodotto dal Bari di Longo: “Mi è andata bene e sono molto contento – dice l’esterno di origini francesi alla radio ufficiale – . Gioco a sinistra, mi trovo benissimo. Devo migliorare qualcosa e cercherò di lavorare tanto. Dobbiamo continuare così. Mi aiutano tanto i compagni di reparto. E’ sempre bello fare gol e non prenderlo. Dedico il gol a mia madre e agli amici che erano allo Stirpe. Falletti? Ci aiuta tanto, può fare la giocata”.

FELICITA’ MAITA: GOL PER LA SQUADRA, ORA SERVE CONTINUITA’ DI LAVORO E RISULTATI

Mattia Maita, uno dei grandi protagonisti del successo a Frosinone, è il primo dei calciatori del Bari ad affacciarsi nella sala stampa dello Stirpe. Suo il gol che inaugura il tris al Frosinone: “La rete ha un grande significato per il gruppo che si sta creando. Ci sono tanti giocatori che ci danno entusiasmo. Ringraziamo tutti, anche chi non gioca”. Il 3-5-2 trasmette più sicurezza nel cuore della manovra: “Sono decisioni che spettano al mister – dice alla radio ufficiale – . Stiamo facendo bene, seguendo quello che ci dice Longo in settimana. Sono felice per questa vittoria e ora sotto con la continuità”. Buone le note anche sul piano offensivo: “Se poi non prendi anche gol, diventa una macchina perfetta. Ci teniamo tutti a fare bene e continuare a fare risultato con entusiasmo. Quando vinci, tutto è più facile e anche chi entra dopo si inserisce meglio nei meccanismi”. Sul piano fisico, sta anche meglio: “Quest’anno mi sono messo con la testa sotto per farmi trovare pronto. Sappiamo quello che è successo questa estate. Sono qua e gioco con entusiasmo per portare avanti il Bari per il bene dei nostri tifosi. Il gol? Il primo pensiero è stato calciare forte. Lo dedico a mia moglie, a mia figlia e alla nostra gente”.

Ci sono i presupposti per un buon campionato. All’orizzonte Cosenza e Cremonese prima della sosta: “In B ci sono trappole dietro ogni angolo. Bisogna lavorare step by step, anche un pareggio può servire. Quando senti la gamba che va bene, riesci a dare un input importante e partita per gli altri diventa difficile”.

LONGO RADIOSO PER IL SUO BARI: COMPLIMENTI AI RAGAZZI, CORAGGIOSI E CON PERSONALITA’

FROSINONE – Moreno Longo è il ritratto della felicità. La netta vittoria di Frosinone riempie di gioia il tecnico e tutto lo spogliatoio del Bari. Le parole del mister torinese ai microfoni della radio ufficiale: “Sono contento di questa vittoria. Arriva con ottimi contenuti e giusta interpretazione. Volevamo fare questo tipo di partita, sfruttando il palleggio e smorzando la reazione del Frosinone. Bravi e complimenti ai ragazzi per il coraggio e la personalità. hanno fatto la partita. Un passo avanti per la nostra costruzione”.

Anche sul 3-0, il Bari ha continuato a pressare: “Sono felice che la squadra abbia sempre cercato di lavorare per chiudere la partita, nonostante fossimo in trasferta. Mi arrabbiavo solo perché non si devono concedere le situazioni, anche sul 3-0, che si diano agli avversari con sufficienza. Non deve mai accadere. Serve una mentalità vincente, anche quando le cose apparentemente sembrano facili”. E’ sembrata una partita perfetta. Così Longo: “Tutto si può fare meglio. Anche il primo tempo è stato qualitativo. Si poteva fare meglio nella profondità. Serviva il coraggio con giocate tra le linee. Questo a voler essere pignoli. Abbiamo accettato la parità numerica per il primo tempo. Nel secondo, con loro sul 4-2-3-1 siamo usciti diversamente. Siamo andati in superiorità dietro, facendo male in ripartenza”. Sul secondo gol, da quinto a quinto: “Ci stiamo lavorando tanto. In quel ruolo, servono almeno quattro gol all’anno. Fa parte dell’atteggiamento”. Due parole su Favilli: “Forzare Sibilli e Lasagna non al top era un rischio da non correre. Favilli invece aveva mezzora nelle gambe. Un giocatore di grande qualità”.

Bene anche la difesa: “Se si vuole fare un calcio moderno, non si può non accettare la parità numerica dietro. Se diminuiscono le energie, ci si può proteggere di più. Ma la differenza la fa come fai le cose. Benali? Stupisce anche per me per volume e intensità. Abbina chilometri e qualità”.

BARI, SPETTACOLO A FROSINONE: MAITA, DORVAL E FAVILLI FIRMANO IL SECONDO ACUTO CONSECUTIVO

Frosinone-Bari 0-3

FROSINONE (3-4-2-1): Sorrentino, Monterisi, Kalaj (35’ st Bettella), Marchizza (c), Oyono J. (1’ st Kvernadze), Cichella (12’ st Machin), Gelli, Oyono A., Ambrosino (12’ st Distefano), Partipilo (12’ st Begic), Tsadjout. A disp.: Frattali, Minicangeli, Vural, Garritano, Szyminski, Bracaglia, Sene. All. V. Vivarini.

BARI (3-5-2): Radunovic (24’ st Pissardo), Pucino, Vicari (c), Mantovani, Oliveri (11’ st Tripaldelli), Lella, Benali, Maita (37’ st Coli Saco), Dorval, Falletti (37’ st Sgarbi), Novakovich (11’ st Favilli). A disp.: Bellomo, Sgarbi, Lasagna, Maiello, Manzari, Sibilli, Favasuli, Obaretin. All. M. Longo.

ARBITRO: Massimi di Termoli.

RETI: 46’ pt Maita; 8’ st Dorval; 20’ st Favilli.

NOTE: Presenti 10.947 spettatori, di cui 1.021 tifosi del Bari. Osservato 1’ di silenzio per ricordare la scomparsa di Totò Schillaci. Rec. 1’ pt e 7’ st.

di Pierpaolo Paterno

FROSINONE – I primi gol stagionali di Maita, Dorval e Favilli mettono le ali al Bari nella trasferta del sesto turno al Benito Stirpe contro un Frosinone gravemente ammalato. Biancorossi di Longo da promuovere sotto tutti i punti di vista, sia nella forma che nella sostanza. Al di là del disarmante stato di salute della formazione allenata da Vivarini. Per i biancorossi arrivano il quarto risultato utile consecutivo e la seconda vittoria di fila. Nel conto, i pareggi con Sassuolo e Sampdoria e la vittoria sul Mantova. Il menu ricco prima di questa nuova scorpacciata di gol e prestazione di sostanza. Altra nota positiva, terzo cleen sheet inanellato nelle ultime tre sfide giocate. Porta inviolata nel segno di una squadra che sembra trovare la giusta quadratura dopo un avvio stagionale in salita. Ammontano ad otto i punti dei pugliesi dopo sei giornate di campionato. Bari ora nono in classifica, accanto ad altre sei squadre. Frosinone ultimo insieme alla Carrarese.

Longo – che ritrova la squadra con la quale ha vinto un campionato di B – cambia poco e niente nell’assetto di uomini e modulo. Con  Radunovic tra i pali, in difesa confermati Pucino, Vicari e Mantovani. Centrocampo a cinque con Oliveri e Dorval esterni. In mezzo Lella, Benali e Maita. Unica sorpresa in attacco dove, accanto a Falletti, dentro Novakovich al posto di Lasagna. In panchina si rivedono Maiello e Sibilli. Di fronte, un Frosinone in grande difficoltà. In panca l’ex Vavarini ed in campo il barese Partipilo a supporto di Ambrosino e Tsadjout. Si prosegue con la difesa a tre formata da Monterisi, Kalaj e Marchizza. Bari in completa divisa bianca, sostenuto in maniera massiccia dagli oltre mille tifosi giunti dalla Puglia.

Buona la partenza degli ospiti, al cospetto dei laziali in evidente impasse. Poco prima del 20’, arriva un bel tiro secco e incrociato. Un destro di Oliveri di poco fuori propiziato dall’ottimo lavoro di Falletti sulla costruzione Dorval-Mantovani. Batti e ribatti poco prima della mezzora. Chiama il Frosinone con un contropiede di Partipilo che entra in area e libera il destro. Radunovic salva col ginocchio. Risponde il Bari con una punizione da destra di Falletti: pallone spizzato da Pucino sul primo palo, Novakovich e Mantovani non trovano la deviazione da un passo. Partita di grande equilibrio. Il pubblico di casa mugugna e bisogna sfruttare la situazione. Punizione di Falletti, testa di Pucino e reattività di Sorrentino che devia miracolosamente in corner. Preludio del gol al 1’ di recupero: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, destro dai 25 metri di Maita con botta imparabile per il numero uno ciociaro. Vantaggio meritato, tifosi in visibilio e tutti al riposo.

Inizia il secondo tempo. Vivarini passa al 4-2-3-1 inserendo Kvernadze per Jeremy Oyono. Modulo molto offensivo per recuperare lo svantaggio. Frusinati sovraesposti e aperti alla rimessa biancorossa. Clamorosa, però, l’azione fallita da Novakovich su palla geniale fornita da Falletti. Un erroraccio nel controllo che consegna la palla a Sorrentino. Due a zero letteralmente divorato. Che arriva tuttavia all’8’ da una imbucata di Maita per Oliveri. Palla a Dorval che va a chiudere il cerchio e raddoppia nella prateria della retroguardia gialloblù.

Si cambia su entrambi i fronti. Esordi stagionali per Favilli e Tripaldelli. Escono Oliveri e Novakovich. Esce Partipilo (maluccio), dentro Begic. Fuori anche Cichella per Machin e Distefano per Ambrosino. Altri uomini, stesso modulo per Vivarini. Ad indovinare le mosse è Longo perché Favilli indovina l’inserimento giusto su assist propiziato dal solito Falletti in combinazione con Benali. Sassata di mancino potentissima alle spalle di Sorrentino. La gioia del tris si smorza sull’infortunio in uscita di Radunovic (colpo alla testa). Intontito, abbandona il campo con una fasciatura. Tra i pali Pissardo. Il Bari continua ad attaccare nonostante l’ampio vantaggio. Spettacolare la triangolazione Falletti-Benali-Favilli. E ulteriori trame che vedono i galletti dominare la scena in lungo e in largo.

Escono, intanto, i giganti Falletti e Maita per Sgarbi e Coli Saco. Prestazioni di qualità e classe per il primo e di grande concretezza per il secondo. Giusto il tempo per condurre in porto il primo acuto dell’anno lontano da casa. Per la cronaca, la grandissima parata di Pissardo su Tsadjout ed un eurogol in rovesciata annullato a Favilli per fuorigioco. Legittima e meritata la festa dopo il triplice fischio dell’arbitro sotto lo spicchio popolato dagli oltre mille impazziti sostenitori biancorossi. Sabato prossimo, ore 15, sfida al San Nicola contro il Cosenza.

foto di copertina sscbari

FROSINONE-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali di Frosinone e Bari in campo alle 15 per la sesta di B.

Frosinone (3-4-2-1): Sorrentino, Monterisi, Kalaj, Marchizza (c), Oyono J., Cichella, Gelli, Oyono A., Ambrosino, Partipilo, Tsadjout. A disp.: Frattali, Minicangeli, Vural, Begic, Garritano, Kvernadze, Bettella, Szyminski, Distefano, Machin, Bracaglia, Sene. All. V. Vivarini

Bari (3-5-2): Radunovic, Pucino, Vicari (c), Mantovani, Oliveri, Lella, Benali, Maita, Dorval, Falletti, Novakovich. A disp.: Pissardo, Bellomo, Sgarbi, Tripaldelli, Lasagna, Maiello, Manzari, Sibilli, Favasuli, Obaretin, Saco, Favilli. All. M. Longo

Foto sscbari

FROSINONE-BARI, LE PROBABILI FORMAZIONI

Bari già da ieri in Ciociaria con 24 effettivi agli ordini di Longo. Unici assenti, gli indisponibili Matino e Simic. Si va verso la conferma del 3-5-2. A centrocampo torna a disposizione Maiello, ma difficilmente sarà tra i titolari dove si prevede il trio Lella-Benali-Maita. Probabile il tandem d’attacco Lasagna-Falletti che ha ben impressionato contro il Mantova. Il recuperato Sibilli partirebbe dalla panchina. Favasuli potrebbe rilevare Dorval sulla fascia. In difesa Mantovani, Vicari e Pucino. 1.023 i tifosi biancorossi presenti al Benito Stirpe.

Nel Frosinone mancano Biraschi (operato nelle scorse ore per appendicite), Lusuardi e Ghedjemis. Out pure i lungodegenti Cittadini e Cerofolini. Fuori uso anche lo squalificato Darboe. Rientra Bettella. Vivarini potrebbe cambiare passando al 4-3-3 con Sorrentino tra i pali, in difesa, a destra Antonio Oyono e a sinistra Marchizza. In mezzo Monterisi e Kalaj (avanti su Bracaglia). Oppure l’altro gemello Oyono con Marchizza spostato a centrocampista centrale. In mezzo esordio in vista da titolare per Machin, in ballottaggio con Vural e Garritano. Pronti anche Cichella (rientra dalla squalifica) e Gelli. Davanti, Tsadjout e Partipilo. In attacco Ambrosino favorito su Distefano.

FROSINONE (4-3-3) 13 Sorrentino; 20 Antonio Oyono, 23 Kalaj, 79 Bracaglia, 30 Monterisi, 3 Marchizza; 77 Machin, 64 Cichella, 14 Gelli; 70 Partipilo, 74 Tsadjout, 10 Ambrosino. A disp. 1 Frattali, 47 Mateus, 25, Szyminski, 12 Minicangeli, 4 Brescianini, 8 Vural, 6 Zaknic, 9 Cuni, 15 Haoudi, 16 Garritano, 17 Kvernadze, 21 Jeremy Oyono, 47 Vanzelli, 99 Sene, 22 Barone, 79 Bracaglia, 11 Begic, 18 Luciani, 77 Selvini, 19 Ferizaj, 28 Distefano, 98 Caso, 96 Cichero, 92 Bouabre, 90 Pecorino, 80 Cangianello, 27 Canotto.  All. Vivarini.

BARI (3-5-2): 1 Radunovic; 25 Pucino, 23 Vicari, 3 Mantovani; 27 Favasuli, 28 Lella, 8 Benali, 4 Maita, 7 Oliveri; 19 Falletti, 15 Lasagna. A disp. 22 Pissardo, 45 Marfella, 55 Obaretin, 93 Dorval, 17 Maiello, 20 Sibilli, 9 Novakovich, 11 Sgarbi, 94 Saco, 10 Bellomo, 99 Favilli, 13 Tripaldelli, 18 Manzari. All. Longo.

ARBITRO: Massimi di Termoli.

Dove vederla: Dazn.

BARI, 24 CONVOCATI PER FROSINONE: OUT SIMIC E MATINO

Il Bari di mister Longo si prepara a far visita al Frosinone in occasione della 6a giornata Serie BKT ’24-’25 in programma al ‘Benito Stirpe’ a partire dalle ore 15:00 di domenica 22 settembre. Per la sfida ai laziali il tecnico biancorosso recupera Raffaele Maiello e Giuseppe Sibilli, ma dovrà fare a meno di Lorenco Simic ed Emmanuele Matino non al meglio. Prima chiamata per Davide Marfella che vestirà la maglia 45. Saranno dunque 24 i convocati biancorossi per la sfida di domani:

PORTIERI: 1.RADUNOVIC, 22.PISSARDO, 45.MARFELLA

DIFENSORI: 3.MANTOVANI, 5.MATINO, 13.TRIPALDELLI, 23.VICARI, 25.PUCINO, 44.SIMIC, 55.OBARETIN

CENTROCAMPISTI: 4.MAITA, 7.OLIVERI, 8.BENALI, 17.MAIELLO, 27.FAVASULI, 28.LELLA, 93.DORVAL, 94.SACO

ATTACCANTI: 9.NOVAKOVICH, 10.BELLOMO, 11.SGARBI, 15.LASAGNA, 18.MANZARI, 19.FALLETTI, 20.SIBILLI, 99.FAVILLI

fonte ssc bari

LOTTA GRECO ROMANA / BARI PRONTA PER IL TERZO MEMORIAL BISIGNANI, IL 22 SETTMEBRE AL PALAMARTINO

Si rinnova l’appuntamento della città di Bari con il memorial Mario Bisignani, quest’anno giunto alla terza edizione della gara nazionale di lotta greco romana, stile libero maschile e femminile organizzata dalla scuola di lotta Bisignani. La gara nazionale si svolge ormai di consuetudine nella città di Bari nel periodo autunnale. In arrivo atleti e campioni da tutta l’Italia, per ricordare la memoria del grande maestro Mario Bisignani. L’appuntamento, presentato nelle scorse ore al Comune, si svolgerà domani – domenica 22 settembre – al Palamartino di Bari (via Napoli 260) a partire dalle ore 9 sino alle 17. Commosse le parole dei figli dell’atleta scomparso esattamente 17 anni fa, Sante e Adelina Bisignani, del presidente del Cus Bari Antonio Prezioso, Giuseppe Seccia, componente direttivo Cus Bari, dell’allenatore e responsabile regionale di lotta greco romana Giuseppe Colajanni, del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Carlo Gagliardi, del campione assoluto di lotta Giuseppe Girone, Franco Castellano giornalista e coordinatore del memorial, e dell’ex atleta Umberto De Giosa con Renato Laforgia, medico ed ex presidente del Cus Bari.

 

BARI, LONGO DIFFIDA DEL FROSINONE: LAZIALI IN UN MOMENTO PARTICOLARE, SERVIRA’ APPROCCIO CORRETTO

Anti vigilia di Frosinone-Bari per Moreno Longo che, domenica prossima allo Stirpe, sfiderà il suo passato. Nel Lazio, l’attuale tecnico del Bari ha vissuto una parentesi felice culminata con la storica promozione dei ciociari in serie A (2017/18). Il mister torinese è intervenuto questa mattina per la consueta conferenza stampa di presentazione del match: “Affrontiamo una squadra con un organico molto importante. Parlare di Frosinone rimaneggiato – dice – mi viene da ridere. Andiamo da loro in un momento particolare. Si saranno parlati in settimana, saranno intervenuti dalla società. Noi dovremo essere molto bravi ad approcciare la partita nella maniera corretta, per far emergere le nostre qualità contro un team tosto e gagliardo. Conosco bene lo stadio e so quanto possono essere trascinati dal pubblico. L’annata post retrocessione non è mai semplice. Ripeto, servirà un ottimo impatto”.

Info sui disponibili: “Solo Matino è fuori servizio per un problema alla caviglia. Per il resto, sono tutti a disposizione, compresi Sibilli, Lasagna e Maiello. Anche Simic è rientrato in gruppo da ieri. Ha risolto il problema al ginocchio. Domani faremo la rifinitura”. Il rientro di Sibilli amplifica le scelte: “Saranno fatte in base a più fattori. Dalla forma dei giocatori, dalla tattica e non possiamo dare delle gerarchie a nessuno, se non il fatto di essere contenti di poter scegliere. In questo momento, il modulo non è la priorità. Lo sono i calciatori da impiegare”. I dati dicono che il Bari ha segnato rispetto a quanto ha prodotto. Su cinque gol realizzati, tre sono arrivati in extra time. L’interpretazione di Longo: “Mi concentro sull’aspetto di creare occasioni da gol. E qui penso che abbiamo tante squadre dietro di noi. Avremmo dovuto segnare qualche gol in più. Non è successo per imprecisioni, per momenti in cui capitalizzi meno. Arrivare sino alla fine è sinonimo di carattere, perseveranza e squadra che cerca la vittoria sino alla fine. Il gol può arrivare anche al 95′, rimanendo sempre dentro la partita. Fino alla fine servono lucidità e forza per vincere”.

E sulla capacità di non scomporsi di fronte all’iniziativa dell’avversario: “Il fatto di non subire gli eventi è fondamentale. Come saper leggere le situazioni che cambiamo durante le partite. Devi saperti adattare”. Longo sulla veste tattica del Bari: “Il modulo? Non deve diventare un leit motiv. La squadra giocherà con due mediani o due mezzale. L’importante è non cambiare i principi, l’identità e il modo di interpretare le partite. Ovvero, rimanendo aggressivi e propositivi”. Le lacune da colmare: “Lavoriamo sempre per migliorarci. Sono passate cinque giornate e la squadra è cambiata tanta, allenatore compreso. Il miglioramento deve essere alla base e va ricercato su tutte le componenti”. Ancora sul Frosinone: “Non è all’ultima spiaggia, ma darà qualcosa in più per invertire l’iniziale tendenza negativa. Sarà carico. Ci aspettiamo un cambiamento da parte di Vivarini. Abbiamo lavorato sia se giochino con la difesa a tre che a quattro”.

Il confronto tra Mantovani e l’ex capitano Di Cesare: “Sono due ottimi giocatori. Valerio non lo scopro io, l’ho sempre vissuto da avversario. Mantovani può crescere ancora molto e ha nelle sue caratteristiche, oltre a qualche gol, anche la prospettiva di essere persona positiva per lo spogliatoio”.

“Secondo me – aggiunge – tranne che contro la Juve Stabia, in tutte le partite ho visto un Bari uscire dal campo con più rammarichi che altro. Sino alla vittoria col Mantova, confortante come le altre sul piano della proposizione. L’obiettivo è fare queste prestazioni con continuità. L’equilibrio si vede tra la fase difensiva e quella offensiva. Serve lavorare su entrambe le situazioni”. A Frosinone il Bari non ha mai vinto: “Come si fa – sorride – spero di dirlo dopo la partita. Dobbiamo fare una grande partita, anche per i nostri tanti tifosi. Speriamo di regalargli una bella partita”.