BARI, SPETTACOLO A FROSINONE: MAITA, DORVAL E FAVILLI FIRMANO IL SECONDO ACUTO CONSECUTIVO

Frosinone-Bari 0-3

FROSINONE (3-4-2-1): Sorrentino, Monterisi, Kalaj (35’ st Bettella), Marchizza (c), Oyono J. (1’ st Kvernadze), Cichella (12’ st Machin), Gelli, Oyono A., Ambrosino (12’ st Distefano), Partipilo (12’ st Begic), Tsadjout. A disp.: Frattali, Minicangeli, Vural, Garritano, Szyminski, Bracaglia, Sene. All. V. Vivarini.

BARI (3-5-2): Radunovic (24’ st Pissardo), Pucino, Vicari (c), Mantovani, Oliveri (11’ st Tripaldelli), Lella, Benali, Maita (37’ st Coli Saco), Dorval, Falletti (37’ st Sgarbi), Novakovich (11’ st Favilli). A disp.: Bellomo, Sgarbi, Lasagna, Maiello, Manzari, Sibilli, Favasuli, Obaretin. All. M. Longo.

ARBITRO: Massimi di Termoli.

RETI: 46’ pt Maita; 8’ st Dorval; 20’ st Favilli.

NOTE: Presenti 10.947 spettatori, di cui 1.021 tifosi del Bari. Osservato 1’ di silenzio per ricordare la scomparsa di Totò Schillaci. Rec. 1’ pt e 7’ st.

di Pierpaolo Paterno

FROSINONE – I primi gol stagionali di Maita, Dorval e Favilli mettono le ali al Bari nella trasferta del sesto turno al Benito Stirpe contro un Frosinone gravemente ammalato. Biancorossi di Longo da promuovere sotto tutti i punti di vista, sia nella forma che nella sostanza. Al di là del disarmante stato di salute della formazione allenata da Vivarini. Per i biancorossi arrivano il quarto risultato utile consecutivo e la seconda vittoria di fila. Nel conto, i pareggi con Sassuolo e Sampdoria e la vittoria sul Mantova. Il menu ricco prima di questa nuova scorpacciata di gol e prestazione di sostanza. Altra nota positiva, terzo cleen sheet inanellato nelle ultime tre sfide giocate. Porta inviolata nel segno di una squadra che sembra trovare la giusta quadratura dopo un avvio stagionale in salita. Ammontano ad otto i punti dei pugliesi dopo sei giornate di campionato. Bari ora nono in classifica, accanto ad altre sei squadre. Frosinone ultimo insieme alla Carrarese.

Longo – che ritrova la squadra con la quale ha vinto un campionato di B – cambia poco e niente nell’assetto di uomini e modulo. Con  Radunovic tra i pali, in difesa confermati Pucino, Vicari e Mantovani. Centrocampo a cinque con Oliveri e Dorval esterni. In mezzo Lella, Benali e Maita. Unica sorpresa in attacco dove, accanto a Falletti, dentro Novakovich al posto di Lasagna. In panchina si rivedono Maiello e Sibilli. Di fronte, un Frosinone in grande difficoltà. In panca l’ex Vavarini ed in campo il barese Partipilo a supporto di Ambrosino e Tsadjout. Si prosegue con la difesa a tre formata da Monterisi, Kalaj e Marchizza. Bari in completa divisa bianca, sostenuto in maniera massiccia dagli oltre mille tifosi giunti dalla Puglia.

Buona la partenza degli ospiti, al cospetto dei laziali in evidente impasse. Poco prima del 20’, arriva un bel tiro secco e incrociato. Un destro di Oliveri di poco fuori propiziato dall’ottimo lavoro di Falletti sulla costruzione Dorval-Mantovani. Batti e ribatti poco prima della mezzora. Chiama il Frosinone con un contropiede di Partipilo che entra in area e libera il destro. Radunovic salva col ginocchio. Risponde il Bari con una punizione da destra di Falletti: pallone spizzato da Pucino sul primo palo, Novakovich e Mantovani non trovano la deviazione da un passo. Partita di grande equilibrio. Il pubblico di casa mugugna e bisogna sfruttare la situazione. Punizione di Falletti, testa di Pucino e reattività di Sorrentino che devia miracolosamente in corner. Preludio del gol al 1’ di recupero: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, destro dai 25 metri di Maita con botta imparabile per il numero uno ciociaro. Vantaggio meritato, tifosi in visibilio e tutti al riposo.

Inizia il secondo tempo. Vivarini passa al 4-2-3-1 inserendo Kvernadze per Jeremy Oyono. Modulo molto offensivo per recuperare lo svantaggio. Frusinati sovraesposti e aperti alla rimessa biancorossa. Clamorosa, però, l’azione fallita da Novakovich su palla geniale fornita da Falletti. Un erroraccio nel controllo che consegna la palla a Sorrentino. Due a zero letteralmente divorato. Che arriva tuttavia all’8’ da una imbucata di Maita per Oliveri. Palla a Dorval che va a chiudere il cerchio e raddoppia nella prateria della retroguardia gialloblù.

Si cambia su entrambi i fronti. Esordi stagionali per Favilli e Tripaldelli. Escono Oliveri e Novakovich. Esce Partipilo (maluccio), dentro Begic. Fuori anche Cichella per Machin e Distefano per Ambrosino. Altri uomini, stesso modulo per Vivarini. Ad indovinare le mosse è Longo perché Favilli indovina l’inserimento giusto su assist propiziato dal solito Falletti in combinazione con Benali. Sassata di mancino potentissima alle spalle di Sorrentino. La gioia del tris si smorza sull’infortunio in uscita di Radunovic (colpo alla testa). Intontito, abbandona il campo con una fasciatura. Tra i pali Pissardo. Il Bari continua ad attaccare nonostante l’ampio vantaggio. Spettacolare la triangolazione Falletti-Benali-Favilli. E ulteriori trame che vedono i galletti dominare la scena in lungo e in largo.

Escono, intanto, i giganti Falletti e Maita per Sgarbi e Coli Saco. Prestazioni di qualità e classe per il primo e di grande concretezza per il secondo. Giusto il tempo per condurre in porto il primo acuto dell’anno lontano da casa. Per la cronaca, la grandissima parata di Pissardo su Tsadjout ed un eurogol in rovesciata annullato a Favilli per fuorigioco. Legittima e meritata la festa dopo il triplice fischio dell’arbitro sotto lo spicchio popolato dagli oltre mille impazziti sostenitori biancorossi. Sabato prossimo, ore 15, sfida al San Nicola contro il Cosenza.

foto di copertina sscbari

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