BARI, FELICITA’ LONGO: PROVA GAGLIARDA, VITTORIA DAVVERO PREZIOSA

BARI – Famelico e concreto come nelle attese. Il Bari gioca le sue carte migliori contro il Cesena e mister Longo sembra accontentarsi della prova e del risultato finale. Una vittoria importante, contro un avversario di spessore che però in trasferta continua a stentare. Così il tecnico biancorosso al termine della gara vinta 1-0 sui romagnoli: “Una vittoria davvero importante, ottenuta grazie ad una prova gagliarda, intensa e disputata su ritmi alti contro un avversario che sapevamo essere forte. I ragazzi ci hanno messo tutti lo spirito giusto, lottando con maturità. Portiamo a casa una vittoria veramente preziosa”.

Bravo Longo nella scelta degli interpreti iniziali. A cominciare da Mantovani al centro della difesa per bloccare Shpendi. Per continuare con il “bomber” Dorval ed un attaccante di peso…come Novakovich: Ho scelto Mantovani perché era l’uomo giusto contro un attaccante che, anche senza gol, ha dimostrato di essere giocatore importante. I gol di Dorval non arrivano per caso. Ora è in fiducia, ha capito quello che vogliamo trasmettergli. Fare gol piace e ora ci riesce con convinzione. Mi aspetto che arrivino anche dagli altri. Novakovich si mette al servizio della squadra. E’ stato preso per questo”. Meno bene Sibilli e Falletti. Longo si concentra sull’uruguaiano: “Ha iniziato la stagione con la mente libera. Poi, l’infortunio muscolare gli ha tolto la condizione. Deve solo giocare. Crediamo fermamente in lui”. Il mister resta coi piedi per terra nonostante i quattordici risultati utili consecutivi, il quinto posto e la terza vittoria nelle ultime quattro partite giocate: “Dei segnali positivi erano già arrivati a Salerno. La classifica ci interessa poco. Non facciamo voli pindarici. Siamo contenti del percorso, lo stiamo vivendo nella maniera giusta. Dobbiamo continuare a crescere, ragionare gara dopo gara. Stiamo andando oltre le aspettative iniziali. Abbiamo giocatori che possono darci ancora molto”. Venerdì si gioca a Pisa: “Dovremo giocare per vincere, non per speculare o per accontentarsi ma con coraggio”.

FOTO SSC BARI

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