SCONFITTA IN TOSCANA / TIMIDO E SPAESATO, BARI FACILE PREDA DEL SUPER PISA

Pisa-Bari 2-0

PISA (4-3-2-1): Semper, Canestrelli (30’ st Arena), Caracciolo, G.Bonfanti, Tourè (46’ st Rus), Piccinini (39’ st Abildgaard), Marin, Angori, Tramoni (30’ st Calabresi), Moreo (39’ st Beruatto), Lind. A disp.: Nicolas, Loria, Hojholt, Bonfanti N., Vignato, Ferrari, Nielsen, Jevsenak. All. F. Inzaghi.

BARI (3-4-1-2): Radunovic, Pucino , Vicari (29’ st Tripaldelli), Obaretin, Favasuli (15’ st Oliveri), Benali, Maita, Dorval, Sibilli (15’ st Falletti), Favilli (36’ st Bellomo), Novakovich (15’ st Lasagna). A disp.: Pissardo, Sgarbi, Maiello, Manzari, Lella, Simic, Saco. All. M. Longo.

ARBITRO: Massimi di Termoli.

RETI: 4’ st Moreo; 22’ st Piccinini.

NOTE: Rec. 1’ pt. e 4’ st.

di Pierpaolo Paterno

PISA – Si interrompe a Pisa la serie di quattordici risultati utili consecutivi del Bari. I ragazzi di Moreno Longo alzano bandiera bianca sul campo di una delle big del campionato. A parte una prima mezzoretta buona, i biancorossi si arrendono di fronte alla netta superiorità tecnica e caratteriale della formazione di Pippo Inzaghi. Il Bari disputata una gara dignitosa, tutto sommato ordinata e senza eccessive sbavature. Al netto del 2-0 finale, pesano l’inconcludenza offensiva dei pugliesi, di fronte alla concretezza sotto rete dei terminali nerazzurri. Bari timido e pauroso, facile preda di un super Pisa che merita il vertice della classifica.

Non mancano le novità nella formazione iniziale scelta da Moreno Longo. Il primo è Favasuli sulla corsia destra di centrocampo che a sorpresa sostituisce l’inamovibile Oliveri. A sinistra Dorval. In mezzo Maita e Benali. Dentro anche Sibilli alle spalle di Novakovich e, altra novità assoluta, Favilli. Si gioca sotto la pioggia.

Bell’inizio di intensità e ritmo. Il Bari inizia a prendere le misure. Imperiosa e provvidenziale la chiusura di Dorval su Touré involato a rete su azione di contropiede (10’). Idem l’uscita di Radunovic saracinesca su Angori pronto a chiudere a rete. Pisa vicinissimo al vantaggio dopo appena 12’. La replica biancorossa, con un paio di azioni imbastite da Favasuli e concluse in angolo. I giocatori del Bari sono uomo su uomo. L’atteggiamento è di carattere e personalità. Si gioca di prima. Dopo la mezzora, clamoroso il destro alle stelle di Angori. Palla sopra la traversa ad un passo da Radunovic. La terza palla gol è di Touré (cross di Angori). Pallone sul fondo. Il Bari si distingue nel palleggio, ma manca di pericolosità e sostanza dalle parti di Semper. Non così il Pisa che tira dovunque si trovi. Di un soffio al lato l’esterno destro di Piccinini dal limite dell’area. Il segno di un rallentamento biancorosso dopo la mezzora. Si inizia a soffrire. Touré offre la palla decisiva a Lind. Vicari salva alla disperata. Quando attacca, il Pisa da sempre la sensazione di poter essere davvero pericoloso. Si chiude qui il primo tempo. Il Bari resiste di fronte alle insidie toscane che non portano frutto grazie ad una disposizione attenta e battagliera dei pugliesi.

Partita abbottonata sullo 0-0. Si riparte con gli stessi effettivi della prima frazione. Forse un errore per Longo che non intercetta i segnali di stanca manifestati sul finire del tempo.

Infatti – dopo quattro minuti, su sponda di Canestrelli, Moreo si inventa un tacco da palla inattiva e porta in vantaggio i padroni di casa. Bari in difficoltà e confusione. Il Pisa spinge forte. Longo comprende che non c’è altro tempo da perdere. Al quarto d’ora, sono tre i cambi contemporanei. Dentro Lasagna, Falletti e Oliveri. Escono un discreto Novakovich, un mediocre Sibilli ed un inconcludente Favasuli.

Tutto inutile perché il Pisa raddoppia con un destro di Piccinini imbeccato da Canestrelli. Radunovic immobile e battuto per la seconda volta. Finisce, intanto, la partita del rientrante Vicari (prova accettabile, in salita sul piano fisico). Al suo posto, Tripaldelli. Al 36’, termina pure la gara di un Favilli (entra Bellomo) tutta forza fisica ma zero sostanza sul piano della concretezza offensiva. Evanescenti le due occasioni capitate ad Oliveri a cui manca il guizzo tipico dell’attaccante. Si torna a casa dopo una piccola lezione di agonismo e tecnica da parte di un Pisa di altra categoria.

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