Moreno Longo nella conferenza pre gara alla vigilia di Bari-Sudtirol di domani per la 18ma di B. Ci si aspetta un Bari più propositivo dopo la sconfitta di Pisa. “A me le sconfitte bruciano sempre. Dobbiamo creare una mentalità vincente, di chi non si accontenta mai. Bari meno propositivo a Pisa? Per me è un’analisi poco corretta perché è stato valorizzato poco il percorso fatto finora. Non era scontato fare il percorso fatto sinora. Ci sono tanti organici superiori sulla carta a questa squadra. Abbiamo fatto un percorso oltre le aspettative e i pareggi sono frutto di prestazioni spesso e volentieri convincenti in cui ci è mancato lo step del cinismo che ci avrebbe collocati in altre posizioni. Sarebbe stato qualcosa di straordinario. Poi dall’interno dobbiamo continuare con il solito equilibrio. Dobbiamo lavorare duro e programmare”.
Su Falletti: “Siamo convintissimi delle qualità di Cesar e di quello che può dare alla squadra. Spero possa essere determinante già da domani. Lo abbiamo reso per darci quel quid in più. Deve ritrovare la condizione. Ha già dato dei buoni segnali da subentrante a Pisa. L’ho rivisto padrone di quelle che sono le sue dinamiche. Potrà dare tanto al Bari”.
“Le partite fatte sin qui – aggiunge Longo – dicono che servono anche i guizzi dei singoli. Servono a tutte le squadre. Ci sono partite che a volte vengono risolte dal colpo dell’attaccante. Noi questo dobbiamo trovarlo, però allo stesso tempo non dobbiamo perdere l’identità che ci porta a sopperire a questo. Questa organizzazione può darci qualcosa in più. In termini di produzione di occasioni la squadra non deve prescindere dalla coralità”.
“Abbiamo perso contro un avversario forte per percorso ma il rammarico nostro è quello di non essere stati performanti al 110% a Pisa. Noi abbiamo fatto una buona prestazione su alcune cose ma con queste squadre devi essere perfetto”, riprende tornando alla sfida di Pisa.
Ora occhio al Sudtirol: “Io cerco sempre di trasmettere grande fiducia, concetto che questa squadra deve ormai aver assimilato. Di conseguenza bisogna ripartire con energia, entusiasmo, voglia e ferocia. Le battute di arresto in questo campionato ci sono e ci saranno. 14 risultati utili di fila sono qualcosa di eccezionale, per quello mi risento se non viene valorizzato a sufficienza. Domani arriva una squadra insidiosissima, conosciamo bene le squadre di Castori, abbiamo già visto un’inversione di tendenza nell’ultima partita. I suoi gruppi non mollano mai, serve un atteggiamento perfetto per agonismo e intensità. Lo sappiamo, ne siamo consapevoli”.
L’analisi dei dati: “Sette punti contro le prime dieci e 17 contro le ultime dieci in classifica? Va analizzato in maniera equilibrata, quando giochi contro le squadre più forti sai che chi è davanti magari ha dei valori diversi. Credo che sia un andamento normale sotto questo punto di vista, come ogni numero va preso con le pinze. Andrebbe analizzata la singola partita, ce ne sono alcune in cui vinci e magari non diamo troppo peso a questi numeri”.
Longo e le risposte dal gruppo: “Alla squadra non posso imputare nulla sotto l’aspetto dell’impegno, della dedizione e della serietà. Sapete benissimo che esiste anche una condizione mentale e una gestione a 360 gradi delle dinamiche del gruppo che incide. In ogni sessione di mercato ci sono degli scontenti. Su questo, sono stato chiaro con i ragazzi. A Bari voglio gente che voglia fortemente il Bari. Chi è scontento non lo tratteniamo a forza. Non mi metterò davanti a chi chiederà di andare via”.
La condizione di Favilli e le scelte sugli attaccanti: “Con lo staff medico abbiamo deciso di non prenderci rischi, non ci sarà domani. Proveremo a capire se riusciamo a recuperarlo per Palermo. Non ha lesioni o problemi legati a certificati infortuni pregressi. Per quanto riguarda le due punte, ora spesso e volentieri stiamo giocando con due attaccanti. E’ un dato di fatto. A Pisa le ho scelte perché volevo provare a fare lo step in più, un colpo che il campo in questo momento ha detto che non siamo pronti per fare. Attaccanti in entrata a gennaio? Lo valuteremo anche in base alle uscite”.
Sui pochi gol degli attaccanti: “La cosa più importante è che qualcuno il gol lo faccia, se poi arriva dagli attaccanti tanto meglio. Sappiamo quanto ne avrebbero bisogno ma anche lì andrebbero analizzati i casi singoli. Se vedo le occasioni degli attaccanti, si sono sbagliati gol fatti. Due, tre gol in più farebbero tutta la differenza del mondo”.
C’è un Sudtirol da superare: “Difficile, è una squadra organizzata, che ha il giusto atteggiamento. Dipenderà dalla qualità nostra, dalle scelte che andremo a fare nei momenti topici. In difesa, lasciare fuori un giocatore è sempre una cosa spiacevole per un allenatore. Soprattutto quando hai giocatori che sanno darti professionalità. Però bisogna fare delle scelte, sempre a fin di bene e cercando di optare per il meglio per la squadra. In questa settimana, nonostante le difficoltà, è meno difficile perché ci sono tre partite e qualcuno in più sarà coinvolto per questioni di energie”.
Chiusura su Sibilli e Lella: “Beppe sta cercando di trovare la strada della continuità. Deve lavorare per questo, stare dentro la partita per più minuti possibili. Non deve sobbarcarsi la responsabilità di risolvere le cose, ma essere continuo. Gli riconosco una caratteristica non consueta nei giocatori di qualità. E’ un generoso, ti dà disponibilità anche in fase di non possesso e, al di là dei colpi che può avere, ha una mole di lavoro importante. Per questo a volte magari può essere poco lucido in alcune scelte. Deve avere l’obiettivo di crescere in questo”. “Lella è un giocatore pronto, sarà una mia scelta farlo giocare o meno. Si sta allenando forte e credo che in queste tre partite potrà trovare spazio. Rispetto a quando era tornato dalla squalifica, possiamo considerarlo dentro a tutti gli effetti”.