Bari-Sudtirol 0-1
BARI (3-4-1-2): Radunovic; Pucino, Vicari, Mantovani (23’ st Obaretin); Oliveri (37’ st Bellomo), Benali (23’ st Maita), Lella (42’ st Maiello), Droval; Falletti (23’ st Sibilli); Lasagna, Novakovich. A disp. Pissardo, Matino, Sgarbi, Manzari, Favasuli, Simic, Coli Saco. All. Longo.
SUDTIROL (3-5-2): Poluzzi, Arrigoni, Zedadka, Casiraghi, Pietrangeli, Kofler, Giorgini, Merkaj (34’ st Rover), Molina (43’ st El Kaouakibi), Odogwu (43’ st Crespi), Praszelik (27’ st Mallamo). A disp. Drago, Theiner, Cagnano, Martin, Cappitelli, Davi, Brik. All. Castori.
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno.
RETI: 45’ st El Kaouakibi.
NOTE: 14.121 spettatori (7.154 abbonati; 24 tifosi ospiti). Rec. 1’ pt. e 6’ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Un Bari irriconoscibile alza bandiera bianca di fronte alla cenerentola Sudtirol. La seconda sconfitta consecutiva dopo lo stop di Pisa arriva al San Nicola. Biancorossi di casa piegati allo scadere da un gol di El Kaouakibi, al termine di una pessima prova senza nerbo e sostanza. Squadra priva di qualità tecniche e tattiche. Tantissimi passi indietro rispetto alla formazione ammirata nelle prima battute del girone di andata. Un Bari in evidente fase di regressione che si arrende di fronte ad una formazione modesta (solo relativamente ai numeri della classifica), ma almeno volenterosa e aggressiva. Dall’altra parte, un vuoto assoluto sulla scia dei segnali negativi già emersi in Toscana l’altra settimana.
Formazione base di partenza per Moreno Longo che ritrova Mantovani sulla sinistra difensiva. Dietro anche Pucino a destra e Vicari al centro. Centrocampo a quattro, con la novità Lella in mezzo al posto di Maita e accanto a Benali. Esterni Oliveri e Dorval. Falletti dietro le punte Lasagna e Novakovich.
La prima grandissima occasione capita al Sudtirol dopo dieci minuti. Clamorosa palla gol fallita da Odogwu, con sfera sul fondo in girata da calcio d’angolo. Ospiti più aggressivi e determinati rispetto ad un Bari confusionario e poco concreto. Bari che fa una grande fatica ad impostare. Dagli sviluppi di un corner, fuori la conclusione di Pucino. Su Poluzzi il tiro deciso di Dorval. Palla in angolo. Partita brutta. Il Bari ci mette poca qualità. Nei contrasti, superiorità netta della formazione di Castori. Finisce il primo tempo, con i pugliesi in ombra e spettro della formazione ammirata nelle prime giornate di campionato. Risultato di partenza invariato.
Si riparte con gli stessi effettivi della prima frazione. C’è molto da rivedere sul piano della manovra e dell’aggressività. Nel secondo tempo il Quarto Ufficiale Maria Marotta sostituisce l’assistente Filippo Meli infortunatosi. Bari ancora disconnesso col match. Dopo dieci minuti, il Sudtirol divora il gol del vantaggio con Merkaj in ripartenza. Radunovic saracinesca provvidenziale. Il Bari continua a fare enorme fatica nella costruzione della manovra. Trascorsi venti minuti, Longo non cambia. Lo fa dopo tre giri di lancette con tre innesti: Maita, Sibilli e Obaretin per gli inconcludenti Benali, Falletti e Mantovani. Nel nulla generale, l’unico a salvarsi è Dorval. A 10’ dalla fine, un parapiglia collettivo nella difesa biancorossa porta gli ospiti vicinissimi al vantaggio. Terza palla gol importante salvata ancora da Radunovic.
Longo inserisce anche Bellomo al posto di un Oliveri irriconoscibile. Dietro si passa a quattro. Sibilli mezzala sinistra. Bellomo dietro le punte. A meno cinque, dentro pure Maiello. Fuori un Lella a dir poco mediocre. Palloni giocati male e posizione mai trovata. Maiello fa la mezzala. La doccia gelata al 90’. Il Sudtirol passa grazie ad una chiusura del neoentrato El Kaouakibi su sponda dell’altro subentrato Crespi. Bari passivo e in grave fase involutiva. Finisce qui. Natale amaro per i tifosi del Bari. L’appuntamento è per il giorno di Santo Stefano a Palermo, ultimo atto di andata.