BARI SCIUPONE, DA CESENA LA SOLITA RIMONTA AVVERSARIA: AL VANTAGGIO DI FAVILLI RISPONDE LA GUMINA SU RIGORE

Cesena-Bari 0-1

CESENA (3-4-2-1): Klinsmann, Donnarumma, Shpendi (26’ st La Gumina), Ciofi, Adamo, Prestia (c), Tavsan (16’ st Bastoni), Antonucci (16’ st Kargbo), Mangraviti, Calò, Francesconi (26’ st Mendicino). A disp.: Pisseri, Veliaj, Berti, Piacentini, Manetti, Pieraccini. All. M. Mignani.

BARI (3-5-2): Radunovic, Pucino, Mantovani, Obaretin, Favasuli (21’ st Tripaldelli), Lella (37’ pt Sibilli), Benali, Maita (c), Dorval, Falletti (32’ st Bellomo), Favilli (21’ st Bonfanti). A disp.: Pissardo, Marfella, Maiello, Manzari, Sibilli, Šimić, Saco. All. M. Longo.

ARBITRO: Giua di Olbia.

RETI: 23’ pt Favilli; 37’ st (rig. La Gumina).

NOTE: 35’ pt espulso Calò per gioco pericoloso. Rec. 5’ pt. e 4’ st.

di Pierpaolo Paterno

CESENA – E sono tre. Dopo Reggiana e Brescia, il Bari ci ricasca e torna da Cesena con l’ennesimo pareggio stagionale. Il dodicesimo in 23 partite. Siamo al limite dell’esagerazione per una formazione che palesa dei limiti di tenuta nel corso delle partite. Biancorossi incapaci di sfruttare il vantaggio iniziale di Favilli e la superiorità numerica per tre quarti di gara dopo l’espulsione del cesenate Calò. Lacuna che si conclude con il fisiologico ritorno degli avversari, giunto stavolta su calcio di rigore di La Gumina. Bari trascinato dall’incessante sostengo dei duemila tifosi nella Curva ospiti, di ritorno a casa più delusi che soddisfatti. Per la formazione di Longo, ennesimi due punti persi per strada. Ma ormai non fa più notizia.

La vittoria lontano dal San Nicola manca da quattro partite. Longo lascia Bonfanti in panchina preferendo Favilli (torna titolare dopo quasi un mese e mezzo) come unico terminale supportato da Falletti nel 3-5-1-1 completato in mezzo da Favasuli sulla destra al posto dell’infortunato Oliveri. A sinistra Dorval. In mezzo Maita, Benali e Lella. Difesa a tre affidata a Mantovani in mezzo per francobollare Shpendi. Gli esterni sono Pucino e Obaretin. Il Bari si affaccia dalle parti di Klinsmann dopo 12’. Tiro dal limite di Benali e palla intercettata dal portiere. Il Cesena replica con una conclusione “masticata” di Francesconi dagli sviluppi di un corner. Ma è il Bari a segnare. Combinazione sulla sinistra tra Dorval e Obaretin. Sul primo taglio, arriva Favilli che ruba il tempo a Mangraviti e buca Klinsmann. Secondo gol per lui nella terza gara da titolare. Zampata da vero centravanti. Non segnava dal 22 settembre a Frosinone. Giusto premio per i biancorossi, al dominio sotto l’aspetto del possesso. Dopo la mezzora, azione al check Var per una gomitata di Calò su Benali (sopracciglio sanguinante). Giua si convince spedisce il cesenate anzitempo negli spogliatoi. Cesena in dieci. Nella stessa situazione, esce anche l’infortunato Lella (problemi al flessore della coscia sinistra). Dal 37’ dentro Sibilli, alla sesta consecutiva dalla panchina. Lungo il tempo del recupero, anche per un ulteriore colpo su Benali (vista offuscata dietro il turbante sulla fronte). Finisce qui un primo tempo ricco di episodi, tra cui quello decisivo del gol di Andrea Favilli.

Si riparte nella ripresa con gli stessi effettivi del primo tempo. Bari subito in pressione offensiva a caccia del 2-0. Squadra dinamica e dal palleggio molto prolungato nei primi dieci minuti. Raddoppio sfiorato dopo una splendida connessione tra Falletti e Maita. Donnarumma chiude lo specchio a Favilli ad un passo dalla linea di porta. Scocca il momento dell’esordio di Bonfanti. Dentro anche Tripaldelli. Escono Favilli e Favasuli. Ottime partite per Favilli e Favasuli. Prosegue l’aggressione biancorossa in fase di non possesso. Dopo la mezzora, per crampi, esce Falletti. Al suo posto, Bellomo. A 10’ dal 90’, il Cesena pareggia. Azione dirompente di Kargbo che colpisce il palo. Sulla ribattuta, La Gumina viene steso in ara da Tripaldelli. Rigore, nonostante il gol di Bastoni con Giua che aveva già fermato il gioco. Dal dischetto, La Gumina spiazza Radunovic. Palla a destra. Portiere a sinistra. Il Cesena la pareggia. Risultato ingiusto per quanto fatto vedere sinora. Per la settima volta in campionato, Bari rimontato. Ormai una costante negativa per una squadra incapace di capitalizzare il profitto prodotto e le pur apprezzabili prestazioni.

 

 

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