Venezia-Bari 2-1
VENEZIA (3-5-2): Stankovic, Korac, Schingtienne (40’ st Venturi), Franjic, Busio, Doumbia, Adorante (15’ st Fila), Yeboah (15’ st Casas), Hainaut (21’ st Sagrado), Bjarkason, Duncan (40’ st Perez). A disp.: Plizzari, Grandi, Sagrado, Compagnon, Lella, Tavernaro, Pietrelli. All. G. Stroppa.
BARI (4-3-3): Cerofolini, Dickmann, Vicari (c), Nikolaou, Dorval, Braunoder (36’ st Pereiro), Verreth, Pagano (36’ st Bellomo), Partipilo (7’ st Rao), Moncini (28’ st Castrovilli), Sibilli. A disp.: Pissardo, Tripaldelli, Onofrietti, Kassama, Antonucci, Pucino, Mane, Mavraj. All. F. Caserta.
ARBITRO: Di Marco di Ciampino.
RETI: 9’ pt Bjarkason; 27’ Dorval; 43’ Duncan.
NOTE: Presenti 8000 spettatori (77 ospiti). Rec. 1’ pt e 5’ st.
di Pierpaolo Paterno
VENEZIA – Non basta un buon secondo tempo al Bari per uscire indenne dal Penzo di Venezia dove i Galletti ci rimettono le penne bagnando la prima di B con un 2-1 farcito da qualche recriminazione. Tante le occasioni da una parte e dell’altra, con i padroni di casa più rodati sul piano del gioco ed un Bari ancora in fase di maturazione dei meccanismi e dell’intesa. Non un problema di condizione per la formazione di Caserta, considerando una ripresa di alto livello sul piano dei tempi e delle situazioni sotto rete svanite per alcuni errori e per tanta sfortuna.
Formazione annunciata per il Bari di Caserta. Confermata in blocco la difesa di scena a San Siro per la Coppa Italia contro il Milan. Davanti a Cerofolini giocano Dichman e Dorval terzini più Vicari e Nikolaou centrali. In mezzo, novità Verreth dal primo minuto affiancato da Braundor e Pagano. Davanti, tridente composto da Partipilo e Sibilli a supporto di Moncini. Avvio timido e timoroso dei biancorossi che subiscono la verve iniziale dei padroni di casa. Venezia a segno dopo sei minuti e mezzo con una stoccata di Schingtienne annullata per precedente fallo in area di Adorante. Gol che arriva dopo due minuti: una rasoiata di Bjarkason che raccoglie una deviazione di Vicari in opposizione al tiro precedente di Busio. Inizio bruciante dei veneti, col Bari letteralmente in balia degli avversari. Biancorossi che non ci capiscono nulla, perché il Venezia raddoppia al minuto 13’ con Yeboah (assist Duncan). Bis annullato per fuorigioco. Gli attaccanti di casa, soprattutto a sinistra, recitano il bello e il cattivo tempo. In estrema difficoltà Dickman, in balia delle scorribande offensive degli uomini di Stroppa. Il pallino del gioco è sempre nelle mani degli arancioneroverde, una spanna avanti per qualità del palleggio, tecnica e possesso palla. Un indemoniato Bjarkason va a segno ubriacando tutta la linea (23’), ma anche stavolta la rete è annullata per un fallo di Adorante in avvio di azione. Impostazione difensiva biancorossa, al momento, imbarazzante. Come la manovra globale della squadra che non riesce ad imbastire un accenno di azione. Improvvisa, quindi, la zampata sul filo del fuorigioco di Dorval (26’) su assist di Braunoder. Il franco algerino sistema la palla alle spalle di Stankovic con leggera deviazione di Korac. Situazione di parità alla mezzora, col Bari a segno sul primo tiro in porta del match. Alla seconda (40’), Partipilo manca l’aggancio vincente ad un passo dal portiere su palla magica servita sulla destra da Sibilli. Episodio colossale sciupato per il sorpasso. A seguire, un paio di interventi istintivi di Cerofolini a sventare un paio di pericoli. Portiere che nulla può al minuto 43’: gol fantasmagorico di Duncan con una saetta mancina insaccata sotto l’incrocio. Spettacolo allo stato puro.
Va in archivio un primo tempo di gran ritmo, con gli ospiti che carburano lentamente alla distanza. Ma che nulla possono di fronte ad una schiacciante superiorità tecnica del Venezia. Attesi cambi per la ripresa.
Si riparte, invece, con gli stessi effettivi. Dopo 7’ entra Rao per un Partipilo in evidente ritardo di condizione. Il Bari prende in mano le iniziative. Sfortunata la gemma di Pagano al 13’: destro sopraffine infranto sulla traversa per il mancato 2-2 barese. Stroppa corre ai ripari. Fuori Adorante, dentro Fila. Casas per Yeboah. Nuovo attacco per il Venezia. Ma è il Bari a ruggire ancora quando Sibilli scarica un bolide a botta sicura. Stankovic respinge e sulla ribattuta Braunoder la spedisce fuori. E’ tutto un altro Bari. Nuovo cambio per i veneti. Sagrado prende il posto di Hainaut. Il buon secondo tempo del Bari prosegue senza sosta. A meno 20’ dalla fine, Rao stacca alle spalle di Bjarkason e sfiora il suo primo gol in serie B. Con un grande riflesso, Stankovic mette la palla in angolo. Con la speranza di riacciuffare il match, Caserta prova a giocare la carta Castrovilli che, poco prima della mezzora, entra per un Moncini poco influente in zona d’attacco. E’ Cerofolini, però, a salvare la sua porta opponendosi coi pugni ad una fucilata di Fila. Nel Bari degli ultimi dieci minuti, pronti Pereiro e Bellomo. Match finito per Pagano e Braunoder. Caserta spera in un tasso tecnico più elevato per gli scampoli conclusivi della gara. E’, tuttavia, il Venezia ad affondare se non fosse che il solito Cerofolini respinge un tiro di Casas diretto in porta. Stessa risposta del portiere su imbucata stretta di Fila. I minuti trascorrono e le chance di recupero di riducono al lumicino. Il Bari ha aumentato la pericolosità delle sue giocate, ma non è stato in grado di capitalizzare le opportunità create. Sia per sfortuna che per imprecisione. Come la palla larga in mezza rovesciata di Rao sfumata di un soffio fuori. Reazione che avrebbe meritato altra sorte. Finisce così. Si torna a casa con le tasche vuote. Domenica esordio al San Nicola contro il Monza.
la foto è di sscbari