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CASERTA SFIDA MIGNANI: OTTIMO ALLENATORE, NOI LAVORIAMO PER TROVARE LUCIDITA’ ED EQUILIBRIO

Fabio Caserta nella conferenza stampa alla vigilia della partita di domani pomeriggio (ore 15) contro il Cesena vice capolista dell’ex Michele Mignani.

Sul Cesena: “Una squadra che sta bene. Ha una identità di gioco precisa. Sta facendo un avvio di campionato molto positivo. Noi stiamo lavorando sui nostri concetti per trovare lucidità ed equilibrio soprattutto quando siamo in possesso palla. Ci sono momenti e momenti. Non è importante come arrivi alla vittoria, purché ci sia”.

Gli striscioni della Curva Nord e la contestazione dei tifosi: “Dare un giudizio sui tifosi non è mia competenza. Sapevamo che ci fosse questo ambiente. Mi sento sempre chiamato in causa. Come ho detto dall’inizio, dobbiamo ricreare l’entusiasmo che però ora manca, trarre il massimo da domenica. Mi devo concentrare sul campo. Solo con le prestazione e il risultato. Che non sono all’altezza della piazza e dobbiamo lavorare di più. Conta la partita, nemmeno quello che succede in settimana”.

Su Mignani: “Abbiamo fatto una settimana intensa di lavoro. Anche per il recupero di qualcuno non in condizione contro il Mantova. Non avendo giocato la partita infrasettimanale, si è lavorato su certi concetti. Il Cesena è allenato da una grandissima persona, un ottimo allenatore. A Bari ha fatto un percorso importantissimo. Sta facendo ancora bene. Quando alleni da più di un anno in una piazza, e con tanti giocatori dell’anno scorso, si può dare tanto. E so cosa Mignani può dare a quella piazza. E i fatti gli danno ragione”.

Sugli infortunati: “Meroni è uscito gli ultimi dieci minuti col Mantova. Non ha un problema muscolare. Lo staff sanitario ha fatto un grandissimo lavoro per renderlo disponibile. Si è allenato ieri con la squadra. Se va tutto bene, sarà disponibile. Dobbiamo capire anche come sta Kassama. Vedremo nella rifinitura”.

I tanti cambi: “Quando cambi diciannove giocatori diventa tutto un po’ più complicato. Ci vuole sempre un po’ di tempo. Abbiamo avuto tante altre problematiche all’inizio del campionato. Dobbiamo accorciare il tempo per far vedere una squadra senza paura, che imponga il proprio gioco e che sappia difendersi da squadra. Se non arriva il risultato diventa tutto più difficile. Serviva e serve anche una vittoria sporca. Ora dobbiamo far vedere che sappiamo fare anche altro”. Ancora Caserta sullo stesso argomento: “Rifarei la stessa scelta personale. Perché quando la fai, sei convinto. Conoscevo le difficoltà iniziali. Non pensavo fossero così acuite. Venuto a Bari, parlai con la società e la proprietà si è deciso di ‘mettere’ dei giocatori di proprietà e cambiare qualche giocatore che era qui da alcuni anni. In tutte le cose, c’è un inizio e una fine. Tornassi indietro, rifarei la scelta. Sono ancora convinto. Tutti vogliono risultati buoni e subito”.

Lo stato d’animo: “Il mio stato d’animo è positivo. Cerco sempre di trovare gli aspetti positivi anche quando non arrivano i risultati e le prestazioni non sono all’altezza. Cosa manca? Dobbiamo avere personalità, in alcuni momenti della partita ci vuole coraggio. In rosa ci sono elementi di esperienza. Mi aspetto tanto da loro. Soprattutto in certe fasi, saltano gli schemi e serve la giocate individuale del singolo. I ragazzi hanno queste qualità. Capisco che non è facile giocare quando ricevi fischi. Occorre andare oltre. Creare l’entusiasmo dipende solo da noi. Contro il Venezia siamo usciti tra gli applausi pur perdendo. La gente valuta la prestazione, non solo il risultato. La vivo serenamente, perché so che ne possiamo venirne fuori”.

Su Gytkjaer: “Ci aspettiamo tanto da lui. Sa che deve dare qualcosa in più, quello che sinora non ha dato. E’ un ragazzo maturo che sa che col lavoro e la serenità deve sentire la fiducia di ognuno di noi. Per l’attaccante, basta una scintilla per ripartire. Vuole dare un contributo importante alla squadra”. L’esclusione di Cerri: “Solo scelta tecnica. Si comporta bene e lavora bene”.

Su Partipilo, valore ancora inespresso e i limiti della squadra: “Quando in passato ho fatto un calcio aggressivo e propositivo, è capitato di concedere spazio agli avversari. Qualche accorgimento devi trovarlo. Quando rimani più basso, devi fare altro ma con la stessa convinzione. Perciò, serve equilibrio. Quando recuperi palla, va gestita meglio. Da Partipilo ci aspettiamo tanto. Anche lui vuole dare tanto alla maglia e alla città. Deve fare le giocate semplici. Non sempre lo fa. E’ stato anche sfortunato. Se fa gol a Reggio Emilia, cambia la sua stagione. Gli attaccanti vivono di gol. E’ un giocatore che può e deve fare la giocata individuale. Anche se subentra dalla panchina”.

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