Vincenzo Vivarini non le manda a dire. Vigilia tesa in casa Bari a poche ore dalla sfida che i biancorossi giocheranno sabato pomeriggio a Carrara. Il clima di tensione, sottolineato anche dal mister, nasce sia dalla penuria in classifica dei Galletti che da un mercato invernale fortemente al di sotto delle necessità impellenti che il quadro critico della squadra richiedeva dopo l’ultimo pareggio di dicembre contro l’Avellino. Situazione delicata che andava affrontata di petto e con maggiore concretezza da parte della società. Non basta l’arrivo di Cistana e quello probabile dei due ragazzini scuola Inter (quest’anno panchinari con la Juve Stabia) De Pieri e Stabile.
“A Carrara ci attende una partita importante, sotto tanti aspetti”, attacca Vivarini. “Se in questo mese non faremo punti, sarà un problema importante. Contro la Carrarese dobbiamo dare tutto. Troviamo una squadra consolidata, gioca ad occhi chiuso. Non sarà facile. Ma con lo spirito giusto, possiamo fare una grande prestazione e portare a casa il risultato. Quello che conta di più. I ragazzi sono rientrati col piglio giusto dopo le feste di Natale. Sanno quanto conta l’aspetto mentale. Li vedo sereni e recettivi. Abbiamo lavorato sui particolari. Sono fiducioso per Carrara, dove comunque ci sarà da battagliare”.
Le condizioni di Cistana e la situazione generale. Qui Vivarini va giù pesante: “Cistana ha giocato contro il Frosinone. Ci offre soluzioni sulla linea difensiva. Svelto, ripulisce il gioco e si inserisce nella fase offensiva. Ha caratteristiche che ci mancavano. Sto valutando se farlo partire da subito o da partita in corsa. Per il mercato, dico solo che sono preoccupato”.
Altri profili sono pronti a lasciare il Bari (Partipilo, Antonucci, Pereiro, Vicari su tutti): “Ho trovato problemi importanti. Vicari? E’ stato capitano e ha dato tantissimo per il Bari. L’ho sempre cercato. Ha le qualità che cerco. Ma purtroppo, a livello di situazioni ambientali, ha chiuso il ciclo a Bari. Deve sicuramente cambiare squadra. Per gli altri, ho ragionato di campo e di dare il massimo. Qualcuno ci è riuscito. Altri, hanno lo stesso problema di Vicari. Non si sono ambientati. Io adesso non lascio indietro nessuno. Devono fare i professionisti e dare il massimo alla causa del Bari”.
“Bisogna cambiare totalmente mentalità – continua Vivarini – per svoltare il blocco mentale. A Carrara mi aspetto una partita di livello, con consapevolezza del gioco. Per vincere, servono tante soluzioni. Conosciamo i nostri difetti”. Da capire su quali giocatori fare affidamento: “Non posso lasciare nessuno indietro. Vicari non è a disposizione. Anche Pereiro. Gli altri vanno tenuti in grandissima considerazione”, dice costretto dalla (non) evoluzione di un mercato sinora insufficiente. Difficoltà da valutare con attenzione: “Faccio fatica a rispondere. Il mercato non lo faccio io. Se sono scontento, qualche motivo ci sarà. Ho sempre creduto nei giovani. Vedi Kassama, un ragazzo che ha energia e velocità. Idem per Manè. In B è fondamentale avere gente di gamba, fresca e di energia. Ci vogliono grandissime motivazioni. I giovani hanno queste caratteristiche. Rao, in allenamento fa cose straordinarie. Vanno aspettati. In questo momento, serve un mix con giocatori di esperienza”.
Focus sul centrocampo, dove Darboe ha una recidiva dell’infortunio tendineo (non sarà disponibile prima di marzo): “E’ il reparto più in difficoltà. Abbiamo Verreth e Braundoner, sia mediani che play. Poi, abbiamo tutte mezze punte come Maggiore e Castrovilli. Verreth deve ritrovare la continuità fisica. Non mantiene i 90′. A volte, si perde in campo. Ci vorrebbe un altro simile a lui. Il centrocampo va messo a posto con gli uomini giusti”. Occhio su Moncini: “E’ rientrato con lo spirito giusto, nonostante sia rientrato con la febbre. Ha l’attenzione giusta. Un giocatore importante per noi”. E su Pucino, nuovo capitano: “Lo spogliatoio è fondamentale. E un allenatore dentro lo spogliatoio. Quando un tecnico propone qualcosa, serve un gruppo che lo segua. Pucino ha una grande responsabilità. Deve capire prima degli altri cosa serve alla squadra, soprattutto ai giovani, e con gli altri dare equilibrio”.