post

LONGO SUONA LA CARICA: “CONTRO IL PALERMO SERVE LA PARTITA PERFETTA, VOGLIO GENTE CON IL FUOCO DENTRO”

Moreno Longo torna al San Nicola affrontando Pippo Inzaghi, lo stesso avversario dell’ultima in casa (era al Pisa) prima della sua separazione estiva. Alla vigilia della sfida del San Nicola contro il Palermo, mister Moreno Longo ha fatto il punto sulla situazione del Bari in conferenza stampa, affrontando i temi legati ai nuovi innesti, al mercato e alla crescita della squadra. Sull’inserimento dei nuovi arrivi, il tecnico ha spiegato che “bisogna dare il tempo di inserirsi e di mettersi dentro un contesto che stiamo formando. Dobbiamo essere bravi a farlo il più velocemente possibile, perché abbiamo poco tempo. Mi aspetto la disponibilità nel calarsi nella realtà per darci una mano e raggiungere il nostro obiettivo”.

Capitolo Castrovilli, che resta in bilico in vista della rifinitura e delle ultime ore di mercato. “È rientrato in gruppo a metà settimana e ha svolto un allenamento completo. Vedremo dopo la rifinitura. Questo vale per tutto e per tutti: ci saranno valutazioni fino all’ultimo minuto del mercato. Qualche pensiero lo abbiamo. Le ultime due partite devono darci delle risposte e il 2 febbraio sera chiuderemo il cerchio”. Su Nikolaou, Longo ha sottolineato l’aspetto motivazionale: “Ho trovato un ragazzo motivato per iniziare un nuovo percorso, azzerando il passato. Mi ha dato un buon segnale a Cesena e mi auguro che possa dare continuità”. Proprio dalla trasferta romagnola, il tecnico si porta dietro soprattutto la reazione caratteriale della squadra: “Mi porto dietro la reazione nervosa. La squadra ha reagito, ha messo in campo caratteristiche diverse rispetto alle ultime uscite e al percorso negativo. Ho visto alcune cose positive, come l’atteggiamento dopo il gol subito. Siamo a un principio embrionale dopo un nuovo cambio: non c’è da pensare di aver risolto nulla, ma da migliorare sotto tutti gli aspetti”. Sul mercato, Longo è stato diretto sulle necessità: “Ho bisogno di difensori, centrocampisti e, di conseguenza, vediamo cosa fare poi davanti. La priorità è rinforzare la squadra. Ho bisogno di gente che abbia il fuoco dentro, che abbia la voglia dimostrata a Cesena. Non bisogna guardare curriculum, nomi o presenze. Certo, se capita un profilo del genere non lo buttiamo via”.

Buone indicazioni anche dai giovani: “Della prestazione di Rao e De Pieri sono contento. Hanno lavorato con la leggerezza di cui abbiamo bisogno. Era normale essere più tesi in avvio di gara, poi hanno fatto buone cose dandoci segnali positivi”. Sui nuovi innesti, Longo ha spiegato: “Esteves, Cuni e Cavuoti sono tre giocatori potenzialmente pronti. Si sono sempre allenati ed erano sempre a disposizione nelle loro squadre. Il ritmo gara è un’altra cosa, che trovi solo giocando. Esteves è un giocatore duttile: inizialmente lavorerà con i centrocampisti, nel tempo potrà darci la soluzione dei tre in mezzo. Può fare anche il trequartista e ci dà più possibilità”. Analizzando i limiti visti a Cesena, l’allenatore ha aggiunto: “Alcune cose potevano essere fatte meglio, ma l’atteggiamento è stato diverso, c’era un’attenzione più alta. La squadra aveva tenuto bene. Sappiamo di dover migliorare, è scontato. Parliamo di una squadra che è nei bassi fondi della classifica”. Sul Palermo, Longo non nasconde le difficoltà: “È una squadra forte. Non è solo Pohjanpalo, che è il top della categoria, ma è circondato da top dappertutto. Lui è il finalizzatore, ma serve attenzione su tutti. Quest’anno hanno alzato l’asticella sulla qualità dell’organico. Serve la partita perfetta per fare punti”. A centrocampo, il tecnico ha chiarito le esigenze: “Verreth e Braunoder avevano bisogno di alternative, di giocatori che dessero una mano. Esteves è uno di questi, può darsi che arrivi ancora qualcosa. Pagano può lavorare meglio nelle zone intermedie, sulla trequarti, ma deve migliorare la fase di finalizzazione. Non riesce a essere freddo e a trovare la giocata giusta che valorizzi il suo buon lavoro”. Sulla curiosità legata a Inzaghi, Longo ha tagliato corto: “Non ho dedicato attenzione alla statistica, ho altri pensieri più importanti. Tutto si azzera”. Infine, su rosa ed equilibrio, il tecnico ha concluso: “È difficile lavorare con 30 giocatori, qualcuno fino a lunedì magari troverà delle sistemazioni. Una squadra non ha un problema solo difensivo o solo in mezzo al campo. Quando dico che bisogna diventare una squadra, serve diventarlo anche sul campo. Oggi c’è bisogno di gamba in ogni zona. Il calcio è diventato molto fisico, poche squadre possono permettersi giocatori che vanno piano. La prerogativa è correre forte e avere gente disponibile nelle due fasi”. La lista dei convocati domani dopo seduta di rifinitura mattutina (dopo mezzogiorno).

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.