BARI – Il punteggio finale racconta una serata difficile, di quelle che lasciano il segno. Il 3-0 subito dal Palermo al San Nicola è un colpo duro per il Bari, ma non fotografa in modo completo l’andamento di una gara che, almeno per un tempo, aveva mostrato una squadra presente, organizzata e capace di misurarsi senza timori con un avversario di alto profilo. Nella prima frazione i biancorossi tengono il campo con disciplina e applicazione, limitando i rischi e restando agganciati alla partita ben oltre quanto il risultato possa far pensare.
Dopo l’intervallo, però, l’inerzia cambia in modo netto. Il Palermo aumenta ritmo e precisione, sfrutta meglio gli spazi e colpisce con una continuità che finisce per amplificare le difficoltà del Bari, apparso meno lucido nella gestione dei momenti decisivi. Il match si spezza lì, trasformandosi progressivamente in una sconfitta ampia, probabilmente più severa dei reali errori commessi dai pugliesi.
All’interno di una serata amara emergono comunque segnali utili per il futuro. Longo concede spazio a quasi tutti i volti nuovi, mandandoli in campo per un primo impatto con la maglia biancorossa, tra inevitabili incertezze e qualche indicazione positiva. Piscopo, invece, osserva dalla tribuna. È da questo contesto che prendono forma le riflessioni dei protagonisti, a partire dal capitano Raffaele Pucino: “Ci portiamo a casa i primi cinquanta minuti, prima della fase calante – dice il capitano Raffaele Pucino -. Dobbiamo imparare a rimanere in partita. Nel primo tempo siamo stati vivi, rimasti in gara. Poi, di fronte avevamo giocatori importanti. Occorre restare lucidi. Non siamo stupidi nel pensare che la vittoria di Cesena avrebbe cancellato i nostri problemi. Longo ci è entrato nella testa e può darci una mano importante”.
L’analisi del difensore si allarga poi alle prossime tappe di un cammino che non ammette distrazioni: “Nel secondo tempo siamo venuti meno nell’aggressività sugli esterni – riconosce Pucino -. Il Bari deve crescere. Ne siamo consapevoli. Dobbiamo seguire la strada del lavoro per affrontare sfide alla nostra partita. Quella di Mantova sarà da sei punti. Troppo importante non fallirla per la situazione in cui siamo. Ripartiamo dal primo tempo contro il Palermo, evitando di calare sul piano della pressione e del carattere”.
In chiusura, resta da monitorare la situazione di Rao, costretto a lasciare il campo all’intervallo per un problema al polpaccio: le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Una sconfitta pesante, dunque, ma anche un passaggio obbligato per misurare limiti, risorse e margini di crescita di un Bari chiamato a reagire subito.