Una rete che vale tre punti e molto di più. Nel 2-1 del Bari sull’Empoli c’è la firma pesante di Giulio Maggiore, protagonista con uno stacco preciso e potente che ha fatto esplodere il San Nicola. Un gol cercato, voluto, arrivato in un momento delicato della stagione e della sua annata personale.
“Ha un grande valore perché ci serve per portare punti a casa. Sono un professionista esemplare, consapevole di non aver fatto bene nei primi mesi. Non ho mai mollato. Ora sono contento e non ci dobbiamo fermare. C’è un po’ di strada da fare”. Maggiore non si nasconde e riconosce le difficoltà attraversate, soprattutto in un gennaio in cui il suo futuro sembrava lontano da Bari. La risposta è arrivata sul campo.
La squadra ha mostrato compattezza anche dopo il pareggio incassato a fine primo tempo, segnale di crescita mentale: “Come a Genova, l’inizio partita va migliorato. Eravamo troppo bassi e si faceva fatica a ripartire. Sappiamo che le prossime partite andranno affrontate con lo spirito giusto. Servono unione e solidità. Poi, hanno pesato gli episodi. Gol annullato a loro. Ci sarà da soffrire, ma siamo sulla strada giusta”. Un’analisi equilibrata, con lo sguardo già rivolto alle prossime battaglie.
Dal punto di vista tattico, il centrocampista si è adattato tra mezzala e posizione più avanzata senza fare una piega: “Sono un centrocampista che negli anni ha giocato anche a due a Spezia e Salerno. Spalle alla porta faccio più difficoltà. Non sono preoccupato per il ruolo. Mi trovo bene con Artioli. Lavoriamo per trovare l’intesa giusta”. Spirito di adattamento e dialogo costante con i compagni per crescere insieme.
L’esultanza con la mano dietro l’orecchio è stata l’immagine simbolo della serata: “Mi esce così. Volevo solo sentire l’esultanza della gente. Non aveva un significato preciso. La sensazione è stata di aver fatto un bel gol e me la volevo solo godere”. Un gesto spontaneo, liberatorio, condiviso con il pubblico.
Infine, la maturità di chi ha imparato a convivere con giudizi e pressioni: “Accetto le critiche e apprezzo i complimenti. Non ci si può nascondere. Quando ci si fa trovare pronti, il valore è doppio”. Parole da leader silenzioso, nel momento in cui il Bari ha più bisogno di concretezza e carattere.
La chiosa è di Mehid Dorval: “Stiamo agganciando le squadre che ci precedono, ma non possiamo accontentarci. Cerco di migliorarmi. Peccato per l’episodio del gol dell’Empoli. Dovevo essere più lucido. Non riesco a fare bene tutte le partite. Lavoro su di me. Contento per gli assist dei gol vittoria. Con Rao mi trovo bene. E’ giovane e ho un buon rapporto con lui. Sono stato fiero di aver indossato anche la fascia di capitano quest’anno”.
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