L’intervento di Moreno Longo nella conferenza stampa odierna in vista della partita di domenica prossima a Pescara per la giornata numero 29 di serie B. Il tecnico si è soffermato in particolare sullo stato fisico e mentale del Bari e sulle prospettive del match in Abruzzo, ennesimo snodo salvezza con i padroni di casa ultimi della classe e in pratica all’ultima spiaggia per sperare nel colpo di coda. Di contro, ci sarà un Bari rivitalizzato delle due vittorie consecutive contro Sampdoria ed Empoli e rientrato in corsa per tentare l’assalto alla permanenza diretta distante ora solo di un punto.
“Sarà una partita molto difficile. Affrontiamo una squadra in piena salute, rivitalizzata. Un Pescara che ha entusiasmo e convinzione. Troveremo un ambiente caldo. Noi ci arriviamo in un buon momento. Sarà importante impattare bene, col piglio giusto e la consapevolezza di giocarsi qualcosa di importante. Dovremo essere al massimo”, attacca Longo. L’impresa salvezza è da fare: “L’ambiente è ritrovato grazie ai risultati. Questi spostano tutto. Il resto conta relativamente. Anche se in campo si mette in campo un atteggiamento combattivo e diverso dal vecchio trend. Per il resto, non scherziamo. Saremmo dei pazzi a non pensare che il percorso sino alla fine sarà di sofferenza, abnegazione e perseveranza. Non abbiamo fatto niente. La classifica è deficitaria e restano dieci battaglie da affrontare. Non devo spiegare questo concetto. Non va persa la speranza che ci fa vedere la luce in fonda al tunnel. Ci aspettano tutte partite sul filo di lana. Dobbiamo essere lucidi e fermi sul percorso, avere grande fermezza e mettere il focus partita dopo partita. Per uscire indenni dall’Adriatico bisogna unire le forze”. La condizione di Piscopo acciaccato: “Stiamo valutando tutti i calciatori. Siamo alla terza partita in una settimana, a poche ore dall’Empoli. Ci alleniamo oggi pomeriggio e domani mattina per capire chi avrà le energie giuste per giocare questo tipo di partite. La stanchezza di solito si sente dopo 48 ore. A Pescara mi aspetto una sfida intensa. Ci metteranno garra e dovremo essere a posto con le gambe e con la testa”. Restano comunque i primi 20′ contro l’Empoli non al top. Servono alternative tecniche: “Di cose da migliorare ne abbiamo tante. Stiamo analizzando l’inizio di quella gara, di difficoltà. Vedremo dove migliorare e cercare di smussare le nostre mancanze. Piscopo? E’ totalmente disponibile per il ruolo di esterno. Se non recupera, valutiamo tutte le opzioni a disposizione. Non solo Mane. Ne abbiamo altre, con l’obbligo di capire chi può darci qualcosa in più. Sceglieremo anche in base al tipo di partita che vogliamo fare”.
Risuonano le dichiarazioni del pescarese Insigne nel post Frosinone contro le direzione arbitrale dello Stirpe: “Un grande campione. Era un momento dove si poteva evitare di mettere una grande pressione sulla squadra arbitrale. Lo avrà involontariamente. Tutt’e due ci giochiamo qualcosa di davvero importante. Abbiamo fiducia negli arbitri e verranno a Pescara a fare una grande partita. Il resto non ci interessa. Anche il Bari potrebbe recriminare. Per il gol subito con l’Empoli, dico che è arrivato in maniera poco logica permettendo ai toscani di rientrare in partita. Un incidente di percorso che analizzeremo tra noi. Avremo la forza per rialzarci. La reazione al gol è pure un elemento positivo da rimarcare”. A che punto è Dickmann, ieri a parte. Domani mattina ci saranno i tifosi organizzati a sostenere la squadra prima della partenza di Pescara: “Con Dickmann stiamo intensificando le operazioni di recupero. Mi auguro che sia una questione di giorni. Lo verifichiamo giornalmente. Capiremo quando averlo a disposizione. Per l’entusiasmo riacceso, mi fa piacere perché siamo in un momento in cui è giusto giocarsi tutte le carte a disposizione. So quanto questa piazza può darti sotto l’aspetto del tifo, dell’attaccamento alla maglie e della passione. Invito la gente alla stadio perché questo può spingerci al raggiungimento del risultati, senza avere il minimo rimpianto. Sono dispiaciuto che i nostri tifosi non saranno a Pescara. Lo dico da persona di sport. Il calcio è della gente, seguire la propria squadra. Non averli in una partita così importante è un peccato. Vederli è per noi una responsabilità. Il fatto che verranno alla rifinitura è per noi motivo di orgoglio. Un bel segnale di unione che ci deve spingere ed esortare per regalare l’obiettivo che Bari merita. Il mio futuro? A chi non piacerebbe far parte di una programmazione a lungo termine a Bari, piazza ambita da chi vuole fare calcio ad un determinato livello. la necessità della salvezza ora va al di là di tutto. Unica priorità per tutti”.
Il clima a Pescara sarà incandescente. Che approccio servirà? “Ho ben presente cosa ci aspetterà. Mi auguro lo sappiano anche i miei calciatori. Sono partite che devi affrontare col piglio giusto e la carica giusta, ma anche con la lucidità giusta. In campo ci vanno cuore e testa. Ci sono situazioni da leggere, fare bene le cose. I dettagli possono spostare gli equilibri. Servirà un livello di prestazione alta. La posta in palio è veramente alta”. Focus sui veterani per tenere alta la concentrazione del gruppo: “Mi aspetto da parte di tutti una mano. Non solo i vecchi. Ma anche i giovani. Sotto questo aspetto trovo grande disponibilità da parte di tutti, con dedizione al lavoro, mentalità e costruzione di un’anima nello spogliatoio. Creiamo una squadra, una famiglia con la assoluta priorità di salvare il Bari. Sono il primo disposto a fare qualsiasi cosa per centrare la salvezza. Anche la vita privata può fare la differenza. Ogni dettaglio può fare la differenza. Anche per chi gioca solo un minuto. Solo così possiamo avere chance importanti”. Una parola su Esteves, in coppia da trequartista con Rao: “Quando si trovano degli equilibri, si tende a voler continuare. Una questione di relazione nel campo che migliora e si perfeziona dando continuità. Lui è un giocatore che ha avuto bisogno di arrivare ai 65′ di gara. In questi due giorni, lo valuteremo”.
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