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BARI, LONGO CARICA LA SQUADRA: CONTRO IL MODENA SERVE UNA PRESTAZIONE MANIACALE E SENZA BLACK OUT

BARI – La conferenza stampa di Moreno Longo alla vigilia di Pasqua, meno tre dalla sfida di lunedì al San Nicola contro il Modena. Sest’ultimo appuntamento di regular season, ennesimo crocevia per la salvezza. Forse, ultima chiamata per il Bari che all’orizzonte dovrà vedersela contro corazzate come Venezia e Monza. Senza contare Avellino, Entella e Catanzaro. Un rush finale in salita per una squadra in crisi di identità e di risultati.

“Abbiamo lavorato sugli aspetti su cui sapevamo di dover lavorare. La prima settimana è stata atipica, improntata più sotto l’aspetto fisico. Adesso proseguiamo sugli aspetti da campo. Ce ne sono tanti da migliorare. Su quelli che riteniamo più importante. L’augurio è tramutare sul campo quanto fatto sinora”.

LA REAZIONE AL KO CON LA CARRARESE – “Ci siamo concentrati sugli aspetti che potevano essere migliorati nel breve periodo. Ci stiamo allenando bene e forte. Vedo la reazione sul campo, anche settimanalmente. Non basta allenarsi bene, ma conta quello che porti in campo. Questo fa’ la differenza”.

RECUPERI – “Verreth e Mantovani lavorano col gruppo, e finora non avevano lavorato a pieno con la squadra. Di sicuro, ad oggi, abbiamo out De Pieri e il solito Darboe. Bellomo sarà squalificato. Dickmann si è fermato di nuovo per il solito problema al ginocchio. Ne avrà per almeno un paio di settimane”.

LA DIFFERENZA CON LE ALTRE REALTA’ CHE DEVONO SALVARSI – “E’ normale che avremmo voluto avere il sostegno del pubblico. Visto che si è creata questa situazione, creata anche per colpa nostra perché non è scattata quella continuità utile ad alimentare l’entusiasmo, possiamo solo determinare il fatto di provare a fare prestazioni che possano riavvicinare la gente. Dobbiamo andare avanti dritti per il nostro obiettivo e concentrarci sulle soluzioni. Fare una partita contro il Modena che ci possa rimettere in piedi dopo la sconfitta contro la Carrarese”.

PISCOPO, E IL CAMBIO DI MODULO – “Piscopo sta meglio, lavora con la squadra. Mancano giorni alla partita. Ad oggi è a disposizione. Il modulo? Il cambiamento è relativo. Dipende da come copri le distane e da come affronti la partita. In potenza, gli interpreti sono quelli. Abbiamo scelte obbligate, che non ci mettono tanto in condizione di cambiare assetto. Non avremmo nemmeno il tempo per assimilare nuovi concetti”.

FARE QUALCOSA CHE SINORA NON SI E’ FATTO – “Anche se può sembrare differente da ciò che dico, io e la squadra ci siamo resi conto di quanto abbiamo fatto. Non credo ci sia bisogno di dire cosa serve fare. Cambia che ogni partita che passa è una in meno e tutto si complica. Non penso sia diverso da dieci partite fa, quando sapevamo di dover fare qualcosa di straordinario. Ci vuole un’attenzione maniacale per oltre novanta minuti”.

SU DORVAL – “Verifichiamo come rientra oggi dalla Nazionale. Si metterà a disposizione della squadra. E’ nostra premura affrontare tutte le situazioni particolari. Ci auguriamo di poter incidere anche con i dialoghi. Alla fine, quello che conta è sempre il campo. Il resto sta a zero”.

MODENA, MIGLIORE DIFESA DELLA B – “Non lo presento io. Faccio le condoglianze alla famiglia Rivetti. La massima vicinanza. I numeri parlano per loro. Potrebbero anche meritare qualcosa in più. Hanno prodotto tanto. Squadra solida, partita per centrare la A. Abbiamo una chance di poter affrontare il Modena nella maniera corretta. Quando abbiamo tirato fuori tutto il suo potenziale, ha ottenuto buoni risultati. Altrimenti, andiamo in difficoltà contro chiunque. Spero di vedere il Bari quando se l’è giocata alla pari con le altre. Il mood del qui ed ora è quello corretto. Il resto sono solo chiacchiere e commenti. Conta quello che puoi spostare al presente”.

“Ogni singolo deve mettere il massimo. Servirà una concentrazione altissimo. Vorrei essere sorpreso nella testa. Mi piacerebbe non avere black out. Fare una partita con una prestazione alta per 95’. Non possiamo permetterci regali. Mi piacerebbe non vedere distrazioni ed errori determinanti e che il Modena segni un gol per suoi meriti e non per nostre pecche”.

SULL’ITALIA – “Il cambiamento deve arrivare. Si va avanti sempre allo stesso modo, senza cambiare nulla e analizzare ciò che andava fatto. Il sistema va’ riformato a 360 gradi. C’è una lista lunghissima di cose che vanno migliorate. Oggia siamo solo alla fine di una difficoltà nata tempo fa”.

LONGO E LA FIDUCIA DELLA SQUADRA – “Sento la fiducia intatta da parte di tutte le componenti. Non ho nessuna sensazione diversa. Qualora lo fosse, non avrei problemi. Sono abituato ad andare avanti contro corrente. L’obiettivo è anche mio personale, professionale e di carriera. Se raggiungessi la salvezza ne beneficerebbero tutti gli altri. Ma non ce n’è bisogno perché ho la fiducia di tutti. La seconda punta? Far coesistere due punte più Rao è difficile per equilibri, dislocazione in campo. Rao è potenzialmente un esterno”.

DIVENTARE PIU’ CATTIVI – “Ci sono due elementi. La caratterialità. La devi avere dentro. L’altra è cercare di tirarla fuori. A volte con le buone, altre con le cattive andando a trovare la motivazione più interiore che abbiamo. Ci sono situazioni di campo che vanno lettere diversamente. Ci sono falli, per esempio, che per forza di cose sei costretto a fare. Per far vedere che non stai accettando quello che sta succedendo. Il calcio è anche agonismo. Senza non vai lontano. Le partite si vincono sui duelli. Poi, vengono fuori le qualità”.

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