Piccata e, se vogliamo, inconsueto stile supponenza, la replica dell’amministratore unico di Ssc Bari Luigi De Laurentiis verso il sindaco di Bari che giorni fa rivolgeva un invito a presentarsi in Comune per valutare le condizioni idonee alla concessione dello stadio San Nicola per i prossimi anni anche in relazione al progetto sportivo dell’attuale proprietà. Dopo interminabili ore di silenzio, giunte la risposta di De Laurentiis: “Non si deve dimenticare mai che Ssc Bari è una società privata per azioni, che opera e ha sempre operato nel massimo rispetto delle norme statuali e dell’ordinamento sportivo. Costituisce, francamente, una circostanza davvero inusuale che un’amministrazione comunale richieda chiarezza circa il progetto sportivo a seguito di una retrocessione sul campo. In questi otto anni, la società è stata gestita con la massima responsabilità. E’ stata ricostruita un’azienda partendo da zero, superando un periodo straordinariamente difficile come quello della pandemia. Senza mettere a repentaglio la continuità aziendale né il posto di lavoro dei numerosi dipendenti in organico. L’eventuale omesso o tardivo deposito della documentazione relativa a un impianto sportivo presso cui disputare le gare casalinghe causerebbe l’esclusione della società dalla competizione e la perdita del titolo sportivo“.