Alla scadenza delle 23.59 della scorsa notte, la SSC Bari non ha indicato alcuno stadio alla Lega Pro. Un’ulteriore dimostrazione dell’approssimazione con cui la proprietà sta gestendo uno dei momenti più delicati della storia recente del club. Nessuna comunicazione ufficiale né sul San Nicola né su un eventuale trasferimento ad Altamura: il Bari, retrocesso in Serie C tra la rabbia e l’amarezza della sua gente, continua a navigare nell’incertezza.
Sul piano regolamentare non sono previste sanzioni immediate, poiché il termine appena scaduto non era perentorio. Tuttavia, resta il dato politico e sportivo di una società che, ancora una volta, appare distante anni luce dalle preoccupazioni dei tifosi e dagli interessi di una città che chiede chiarezza, programmazione e rispetto.
La vera scadenza resta quella del 16 giugno, data entro cui dovrà essere perfezionata l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C e indicato un impianto conforme ai requisiti federali. Nel frattempo, resta confermata la posizione del sindaco Vito Leccese, che non ha firmato l’autorizzazione per l’utilizzo del San Nicola, mentre continua a tenere banco la questione legata al bando per la concessione dello stadio.
In un contesto già segnato dalla clamorosa retrocessione, il silenzio e l’assenza di una strategia chiara da parte della famiglia De Laurentiis alimentano ulteriormente il malcontento di una piazza che si sente abbandonata e sempre più estranea alle scelte della propria società.