BARI – Il caso Giuseppe Sibilli è ormai esploso. A riaccendere una vicenda che sembrava destinata a risolversi con l’addio del fantasista è l’agente del calciatore, Claudio Parlato, che ai microfoni della trasmissione Contropiede punta il dito contro la gestione della trattativa con la SSC Bari, parlando di promesse non mantenute, questioni morali e di un rapporto ormai compromesso.
Secondo il procuratore, il calciatore avrebbe dato priorità al Bari prima di valutare altre soluzioni, ma il confronto con il club avrebbe preso una piega inattesa. Parlato sostiene inoltre che Sibilli sia stato lasciato in ritiro in una situazione contrattuale non in linea con gli accordi maturati in precedenza e denuncia anche il clima creatosi attorno al suo assistito, bersaglio di pesanti attacchi sui social.
«Ho letto tanti articoli e interviste in questi giorni, purtroppo quello che ha fatto trapelare la società rappresenta solo una parte delle verità. Dietro questa trattativa ci sono rapporti pregressi, sia contrattuali che morali, che vanno considerati. Sibilli ha voluto dare priorità al Bari, che per darci un appuntamento ha impiegato 12 giorni per poi proporci un contratto realmente offensivo, lasciando il calciatore in ritiro con un contratto che chi è in società sa che moralmente, per accordi pregressi, non è ciò che gli spettava».
Il procuratore rincara poi la dose, definendo ormai compromesso il rapporto tra il suo assistito e il club.
«Quando parlo di morale, a differenza di quello che pensa qualche dirigente e i tifosi, dico che il calciatore ha già pagato di tasca sua quello che la società ha chiesto di pagare e verso la giustizia ciò che gli spettava. Purtroppo la situazione attuale ha esposto il calciatore a offese sui social che sono diventate insostenibili. Per me il rapporto tra Sibilli e la società è insanabile, addirittura il direttore parlando con il ragazzo e poi con me è arrivato a paragonare Sibilli al calciatore più odiato da questa piazza. Offendendo sia il calciatore che l’uomo».
Alle parole dell’agente non si è fatta attendere la replica del direttore generale del Bari, Pierpaolo Marino, che attraverso una nota ufficiale ha respinto con decisione le accuse.
«Le dichiarazioni dell’agente di Sibilli mi stupiscono fortemente in quanto inopportune, non veritiere e anche oggetto di una incomprensibile strumentalizzazione.
Comunque continuerò a tenere, esclusivamente con Sibilli, un comportamento professionale e cordiale come quello avuto nell’ultimo incontro richiestomi dal calciatore nella giornata di ieri».
Il confronto tra le parti, dunque, si inasprisce ulteriormente. Mentre il futuro di Sibilli appare sempre più lontano dal Bari, il duro scambio di dichiarazioni certifica una frattura che, almeno al momento, sembra difficilmente ricomponibile.