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BARI, IL DG MARINO PRESENTA GLI ATTACCANTI GOMEZ E BUTIC

Nella tarda mattinata di oggi, il Bari ha presentato i due nuovi attaccanti Karlo Butic e Guido Gomez. Ad introdurli, il direttore generale Pierpaolo Marino: “Ho il piacere di inaugurare le presentazioni ufficiali degli acquisti di quest’anno. Ne abbiamo fatti tanti e ne faremo ancora qualcuno. Cominciamo con gli attaccanti, perché quando ho accettato Bari dopo lunghi approfondimenti a tentare l’impresa più difficile della mia carriera la mia preoccupazione maggiore – da architetto della nuova squadra – era di non avere attaccanti. Sapete che i campionati si vincono con le performances degli attaccanti. Una volta si vinceva con la migliore difesa. Oggi col migliore attacco. Siamo nelle mani di questi due straordinari professionisti che hanno fatto tanto ma raccolto meno di quello che meritavano. Li ringrazio per essere qui. Con Karlo ci siamo sentiti per un mese. La trattativa era difficilissima. La Casertana non voleva lasciarlo andare. Lui mi ha dato la forza di aspettare e andare millimetro dopo millimetro a guadagnare spazio nella trattativa con la sua voglia di venire. Voleva solo il Bari. Devo dargliene atto. Dobbiamo comunicare con una città che ha un bacino di passione incredibile. Una passione che cova sotto le ceneri. Serve una comunicazione con questa passione e dobbiamo valorizzare che viene a Bari in questo momento e con grande voglia di venire. Guido? In carriera ho presentato un Gomez. Era il Papu all’Atalanta. A Bari farà il ruolo di quel Gomez a Bergamo. Per me creerà differenza nella squadra. Differenza di valori. Anche lui ha sposato il progetto in maniera passionale. Oggi è un mercato molto difficile, soprattutto a livello di C. Soprattutto sugli attaccanti. Se non hai il giocatore dalla tua parte è peggio. A loro le offerte non mancavano. Sono felice di sottolineare che hanno voluto fortemente Bari. Li ringrazio di questo”.

Capitolo mercato in uscita: “Di campagna acquisti posso parlare ma non sono stupido da dare vantaggi a chi sta sul mercato creando danni per le nostre operazioni non ancora concluse. Verreth con la Dinamo Bucarest e Dickmann al Creta sono operazioni in chiusura”.

Karlo Butic: “Ringrazio direttore e presidente per avermi voluto qua. Sono contento. Le difficoltà sono altre. Questo è il calcio e sappiamo che quando si retrocede dalla B è sempre difficile. Siamo pronti e daremo tutto. Credo che faremo un gran campionato. Ho cambiato squadra quasi ogni anno. Ma vorrei rimanere a Bari per tanto. Abbiamo anche fatto un contratto lungo. Sono una prima punta, ma posso fare anche la seconda punta venendo incontro e attaccando la profondità. Amo fare gol. Voglio che parli il campo per me. Con Rastelli ci parliamo sempre, ci indica i movimenti da fare. Il soprannome del re a Caserta? Venne dopo il derby vinto contro la Salernitana e segnai il gol vittoria. Da Caserta porto tanta esperienza che potrà servire al Bari, insieme a tanti gol. Il modulo spetta a Rastelli. Posso giocare accanto a Gomez. Basta che il Bari vinca. Nel gruppo ci sono tanti giocatori forti. C’è tanto da imparare da loro. In ritiro ho visto un bel clima positivo. Dovremo restare tutti uniti. Cerco di dare tutto e i gol, quando sei sul pezzo, i gol vengono.

Guido Gomez: “Ringrazio il direttore Marino, la società e il presidente per essere qui. Sono felicissimo. Sono sicuro di poter ripagare questa fiducia, dando tutto me stesso. Venire a Bari oggi sia qualcosa di incredibile. Quando ti chiama una piazza del genere non puoi stare lì a pensarci. Sappiamo il passato, ma dobbiamo solo pensare in maniera positiva. Si riparte da un campionato importante e difficile. Dobbiamo pensare positivo e dare il massimo ogni giorno. Con gli anni, l’esperienza fa tanto. Sono un attaccante che vive per il gol. Negli ultimi anni mi è andata abbastanza bene. Ho trovato una società negli ultimi quattro anni che mi ha spinto a fare bene. Ora sono ancora più convinto. Sono attaccante da area di rigore, ma lego anche tanto con la squadra. Colpisco la palla di testa nei cross. Rastelli ci parla tantissimo non solo per la fase offensiva. Ci dice come muoverci. Ha fatto una carriera importante. Dobbiamo solo ascoltarlo. A Crotone ho vissuto quattro anni spettacolari, ritrovandomi il primo anno dopo una retrocessione dalla B alla C. Mi porto dietro bellissime esperienze. Sono maturato tantissimo e ho indossato la fascia di capitano per due anni. Il modulo? Si cambia spesso. E’ indifferente, dipende dall’avversario. Sono pronto a cambiare modulo. Allenarmi con giocatori che hanno fatto la A e la B vuol dire tanto. Sono bravissimi ragazzi e giocatori forti. Noto un grandissimo entusiasmo tra il direttore e lo spogliatoio. L’obiettivo è dare il massimo e riportare nella piazza questo entusiasmo. Partiamo da zero e vogliamo riportare il Bari più in alto. Spero di fare più gol possibili. Non mi pongo limiti. Darò tutto me stesso per questa maglia. Cercherò di stare sempre in campo. La piazza ha bisogno dei numeri. Ritrovo Tribuzzi con cui ero a Crotone nei primi due anni. Un bravissimo ragazzo. Forte e duttile. Contento di ritrovarlo”.

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