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BARI-CASARANO 1-0, RASTELLI: I PRIMI 35′ OTTIMI, I PIU’ BELLI DELLA STAGIONE

Il Bari supera il Casarano per 1-0 e conquista una vittoria importante al termine di una gara dai due volti. Al termine della partita, Massimo Rastelli ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi sulla buona partenza, sulle difficoltà emerse nella ripresa e sulle scelte di formazione.

I primi 35’ sono stati ottimi, i più belli di questa stagione. Poi è come se avessimo perso le distanze e i riferimenti, facendo fatica a far girare la palla. Non torno sulla partita di Barletta, ormai è acqua passata. Dalle sconfitte si impara. Vedo una crescita del gruppo e un grandissimo contributo anche degli ultimi arrivati, come Della Morte gettato subito nella mischia. Li ho visti due giorni. Ho capito che minutaggio avessero avuto. Matteo era quello con più amichevoli. Anche Bianchi poteva darmi delle possibilità da punta e da trequartista, potendolo utilizzare in più posizioni passando al 4-2-3-1. Butic ha fatto un ottimo primo tempo. Gomez sta facendo un lavoro sporco. Gioca tante palle spalle alla porta. Non stiamo riuscendo a mettergli dei palloni puliti in area di rigore, il suo forte. Siamo arrivati tante volte sul fondo, ma dobbiamo crescere tantissimo. Darboe è uscito perché stanco”.

Il tecnico biancorosso ha poi evidenziato alcuni aspetti da migliorare, in particolare nella gestione delle ripartenze e dopo il vantaggio: “Sulle ripartenze siamo spesso lenti nel primo pensiero. E’ mia abitudine chiedere ai miei giocatori che il primo passaggio deve essere in avanti. Invece rallentiamo. Siamo ai primi di settembre. Abbiamo pressato bene. Con un uomo in più abbiamo perso distanze e riferimenti. Poi, dopo il gol siamo calati. Complice anche la gara ravvicinata di Coppa. Ci sono aspetti mentali. Diventi troppo conservativo e poi basta un episodio e subisci la beffa. Le prestazioni devono migliorare per quantità e qualità”.

Butic e Burgio tra i migliori

Sulle prestazioni di Butic e Burgio, Rastelli ha sottolineato l’importanza dell’intero organico: “Nel completare l’organico si è deciso di fare un giusto mix con ragazzi talentuosi e giocatori di esperienza. Sono tutti importanti. Glielo sto dimostrando. E’ difficile battezzare un undici con i sostituti. Serve sempre gente fresca e faccio le scelte in base alle risorse a disposizione”.

La concorrenza e gli obiettivi del Bari

Rastelli ha poi parlato delle principali avversarie e del percorso che attende il Bari in campionato: “La C ci ha insegnato che ci sono sempre state due, tre squadre con un loro cammino. Poi, allargando i playoff altre si rinforzano con piccoli step di crescita. Vedi Potenza, Sorrento con una grande società alle spalle. Non sono sorprese. Noi sappiamo che campionato fare. Avere continuità, aggiungere mattoncini per stare sempre in alto”.

Una battuta anche su Grgic e sulla sua condizione fisica: “Viene da un’altra realtà. Giocare con questo caldo è pensante, soprattutto per calciatori con determinate caratteristiche. E’ preziosissimo. Non riesce ancora a dare quello sprint. Già corre tantissimo”.

“Con il nostro blasone gli avversari hanno grande rispetto”

Il tecnico biancorosso ha infine sottolineato l’impatto del blasone del Bari sull’atteggiamento delle avversarie: “Quando hai un blasone come il nostro, da parte degli avversari c’è grande rispetto. Cambia l’approccio psicologico. Sappiamo che tante volte dobbiamo fare la partita e che cercheranno di chiuderci gli spazi. Dovremo sapere dove andare a far male, ma con una qualità diversa da ora. Solo crescendo di condizione. Per una ventina di giorni, ho gestito le energie. Da domani avrò una settimana tipo per lavorare a pieno”.

Infine, Rastelli ha spiegato la sostituzione di Butic, autore di un ottimo primo tempo: “Ero preoccupato per l’ammonizione. Era nervoso. Una scelta per evitare brutte sorprese. Ha fatto un grandissimo primo tempo. Meritava il gol. Della Morte ha messo in campo tutta la sua esperienza nella gestione della partita”.

foto sscbari

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