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TRIS FRA LUCI E OMBRE / AD ALTAMURA, IL BARI CORRE UN TEMPO E SI SPEGNE ALLA DISTANZA

Altamura-Bari 0-3

ALTAMURA (4-2-3-1): Perucchini, Mongentale (42’st Gagliardi), Pacia, Pirrello, Falasca, Nazzaro (24’st Gudelevicius), Dipinto (c) (42’st Calusic), Rosafio, Curcio (12’st Malcore), Grande (24’st Bocic), Simone. A disp.: Di Bartolo, De Gennaro, Ovalle Santos, Zazza, Crimi, Esposito Mattia, Dimola, Tudor. All. L. Memushaj.

BARI (4-3-3): Cerofolini, Mogos, Mantovani (c), Elia, Burgio (36’pt Celli, 21’st Cocetta)), Darboe (1’st Mendicino), Grgic, Maggiore, Della Morte (21’st Gomez), Butic, Tribuzzi (36’st Mane). A disp.: Pissardo, Mezzapesa, Manzari, Bianchi, Colangiuli, Esposito Mattia, Spadavecchia. All. M. Rastelli.

ARBITRO: Mirabella di Napoli.

RETI: 14’pt Maggiore; 16’pt Darboe; 33’st Butic.

NOTE: 2.859 spettatori (900 tifosi ospiti). Rec. 4’ pt e 6’ st.

ALTAMURA – Seconda vittoria consecutiva, terza stagionale, per il Bari che si aggiudica anche il derby di Altamura con un netto 3-0. Decidono l’uno-due ravvicinato in avvio con Maggiore e Darboe ed il tris di Butic facilitato da un errore del portiere di casa. I biancorossi di Rastelli salgono a quota nove, in appendice ad un incontro non del tutto convincente. Molto negativa la gestione solo difensiva del secondo tempo con Cerofolini chiamato a diversi interventi salva partita. Alla distanza, la squadra perde colpi sul piano della condizione e della tenuta mentale. Risultato positivo a parte, ci sarà molto da lavorare per Rastelli chiamato a mettere in piedi un gruppo seduto per una buona metà di gara.

Il Bari si schiera con un 4-3-3, un sistema che punta a garantire equilibrio in mezzo al campo e, allo stesso tempo, ampiezza e presenza offensiva sugli esterni.

Tra i pali c’è Cerofolini, mentre la linea difensiva è composta da Mogos, Mantovani, Elia e Burgio. La coppia centrale formata da Mantovani, capitano, ed Elia dovrebbe avere il compito di proteggere la zona centrale e gestire le situazioni di gioco aereo, mentre Mogos e Burgio possono dare maggiore spinta sulle fasce. L’obiettivo sarà quindi combinare attenzione difensiva e partecipazione alla costruzione, soprattutto quando il Bari riuscirà ad avanzare con i terzini.

A centrocampo il Bari presenta un reparto particolarmente interessante, con Darboe, Grgic e Maggiore. Il terzetto può offrire caratteristiche complementari: Darboe può garantire dinamismo e copertura, Grgic può agire da riferimento più equilibratore davanti alla difesa, mentre Maggiore può avere maggiore libertà di inserirsi e accompagnare l’azione. In questo modo il Bari può cercare di non spezzarsi tra difesa e attacco e mantenere una buona densità centrale.

Il tridente offensivo è formato da Della Morte, Butic e Tribuzzi. Butic dovrebbe rappresentare il riferimento centrale, chiamato a occupare l’area di rigore e a finalizzare il lavoro dei compagni. Ai suoi lati, Della Morte e Tribuzzi possono invece cercare di allargare la difesa avversaria, puntando sull’uno contro uno e sugli inserimenti verso il centro. La loro posizione sarà importante anche per creare spazio al centravanti.

Nel complesso, è un 4-3-3 abbastanza equilibrato, nel quale il Bari può alternare la costruzione centrale affidata al centrocampo alla ricerca degli esterni offensivi. La chiave tattica sarà probabilmente la capacità dei terzini di accompagnare l’azione senza lasciare scoperta la difesa e, soprattutto, il lavoro di Della Morte e Tribuzzi: se riusciranno a creare superiorità sulle fasce e a rifornire Butic, il sistema potrà diventare molto pericoloso negli ultimi trenta metri.

Gara sospesa dopo sette minuti per lancio in campo di petardi e fumogeni dal settore ospiti. Ma Bari in vantaggio al 14’ con Maggiore: azione personale con destro che si infila nell’angolino basso alle spalle del portiere.  Poco doppio (16’), su sponda di Mantovani, Darboe fa bis all’altezza del dischetto dell’area con la complicità di una difesa di casa del tutto addormentata. La partita si mette sui binari giusti per la formazione di Rastelli. Giocate di qualità per la squadra del capoluogo che inizia il match dominando. L’Altamura fatica a tenere il campo. Il Bari perde intanto Burgio per infortunio (stiramento). Dentro Celli. Si va al riposo sullo 0-2.

Si riparte. Fuori Darboe per Mendicino. Scelta per tutelare il gambiano in vista dei prossimi match ravvicinati. Di fatto, il Bari ha smesso di giocare. La partita scorre sui binari della noia, troppo in gestione – quasi in rinuncia – per la formazione di Massimo Rastelli. Nell’Altamura entra Malcore al posto di Curcio. Altamura vicina al gol. Rosafio avvia un’azione con Simone in spaccata che grazia gli ospiti approfittando della mancata chiusura di Celli. Questo l’effetto di un Bari del tutto rinunciatario. Servirebbe qualche cambio per scuotere la squadra. Cerofolini decisivo sulla conclusione da venti metri di Dipinto. Un errore di gestione grave, mentre nel frattempo si fa male anche Celli. Non ce la fa. Al suo posto, Cocetta. Il Bari lascia campo e i murgiani ne approfittano. Riprende l’esplosione dei petardi dal settore ospite. Dentro anche Gomez per Della Morte. Si passa al 3-5-2 con Tribuzzi a tutta fascia. Cocetta, Mantovani ed Elia dietro. Due i cambi altamurani. Esce Grande. Entra Bocic. Dentro Gudelevicius per Nazzaro. Tiro a giro di Rosafio e pallone di un soffio fuori e l’Altamura sfiora ancora una volta il gol. Il Bari smette di giocare e gli avversari iniziano a crederci. Ma un lampo improvviso di Butic vale il tris dei Galletti “aiutato” da un errore marchiano dell’estremo difensore altamurano (34’). Risultato che non cancella un secondo tempo da dimenticare per atteggiamento e mentalità. Rastelli richiama Tribuzzi per fare spazio a Mane. Si fa vedere anche Gomez. Perucchini gli nega la gioia del primo gol col Bari.  Uno strepitoso Cerofolini nega il gol della bandiera a Malcore si tiro ravvicinato. L’ultimo sussulto di una partita fra luci ed ombre per la formazione del capoluogo che martedì tornerà in campo al San Nicola contro il Potenza.

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