La notizia più sorprendente arriva dall’infermeria, che in vista della sfida contro il Crotone si svuota quasi completamente. Il Bari ritrova uomini e soluzioni proprio alla vigilia della decima giornata di campionato, con i biancorossi attesi domani alle 15 al San Nicola per il secondo impegno consecutivo davanti al proprio pubblico. Gli unici indisponibili sono Vicari, Manzari, Spadavecchia e Darboe: una situazione decisamente incoraggiante per Massimo Rastelli, che può contare su un gruppo pressoché al completo in una gara importante per dare continuità ai risultati e alimentare le ambizioni di vertice.
Tra i recuperi più significativi figurano Butic, Mantovani e Gomez, tutti disponibili per la partita. Anche Della Morte e Tribuzzi, arrivati in momenti diversi del percorso, stanno progressivamente aumentando il proprio livello di condizione attraverso il lavoro quotidiano e il minutaggio in campo. Da loro, oltre che dagli altri elementi della rosa, il tecnico si aspetta un contributo sempre più incisivo anche in zona gol. Prisco ed Esposito, intanto, continuano a lavorare con intensità, pronti a sfruttare le opportunità che si presenteranno.
Una buona notizia per un Bari chiamato a confermare quanto di positivo mostrato nelle ultime uscite, senza sottovalutare un avversario che la classifica potrebbe indurre a considerare meno pericoloso di quanto sia realmente.
Guai a sottovalutare il Crotone
I biancorossi si presentano all’appuntamento da vicecapolista, a tre lunghezze dalla vetta occupata dal Potenza, mentre il Crotone occupa l’ultimo posto, condizionato dalla penalizzazione e con sei punti conquistati sul campo. Sulla carta, il confronto sembra avere un esito già scritto. Nella realtà, però, nasconde più di un’insidia.
Rastelli lo sa bene e, alla vigilia, richiama la squadra alla massima attenzione: «L’errore da non commettere è proprio quello di guardare la classifica del Crotone. Queste gare meritano attenzione. Senza penalizzazione, i calabresi oggi avrebbero sei punti. Il Crotone resta una squadra pericolosa, con una rosa composta da giocatori di esperienza e giovani talentuosi. Tutti sanno bene cosa fare. Ci attende un pomeriggio disseminato di insidie. La vittoria sembra scontata, ma sappiamo benissimo che non è così. L’umiltà non deve mai mancarci».
Il messaggio è chiaro: serviranno concentrazione, equilibrio e la capacità di interpretare la partita con la giusta mentalità. Il successo ottenuto contro il Giugliano ha permesso al Bari di riscattare, almeno sul piano del risultato, la precedente battuta d’arresto di Salerno. Ora l’obiettivo è dare continuità, evitando passi falsi che potrebbero rallentare la rincorsa alla vetta.
La corsa al vertice e la crescita del Bari
Il campionato, intanto, comincia a delineare le proprie gerarchie, pur lasciando spazio a sorprese che stanno cambiando gli equilibri del girone. Il Potenza, attuale capolista oggi contro il Catania, e il Sorrento rappresentano le rivelazioni più interessanti. In questo scenario, anche il Bari è chiamato a recitare un ruolo da protagonista.
«Per noi ogni gara risulta fondamentale. Da ognuna dobbiamo trarre il massimo profitto», sottolinea Rastelli, che preferisce concentrarsi sul percorso della propria squadra piuttosto che sulle prestazioni delle concorrenti. «Personalmente, sono concentrato sulla crescita dei miei ragazzi e sulla squadra. Quando ci sono impegni come quello contro il Crotone bisogna mettere in campo tutte le abilità, con l’obiettivo di accorciare le distanze dagli altri».
Il tecnico riconosce i meriti del Potenza, capace finora di abbinare continuità di rendimento e facilità realizzativa, anche grazie a un gruppo affiatato che lavora insieme da tempo. «Per continuità di rendimento e per la facilità con cui va a segno, si sta dimostrando un avversario di rispetto. Per l’organico che ha e la conoscenza di un gruppo affiatato che lavora da anni, potrebbe reggere sino alla fine. Noi pensiamo solo al nostro percorso. Certi valori dovrebbero venir fuori. Siamo partiti in ritardo sotto questo aspetto».
Difesa d’acciaio, ora serve crescere in attacco
Se il processo di costruzione del gruppo richiede ancora tempo, i numeri raccontano già un Bari particolarmente affidabile in fase difensiva. I biancorossi possono vantare la retroguardia più solida del campionato e, soprattutto, non hanno ancora incassato reti al San Nicola. Un dato significativo, che testimonia la crescita della squadra e la capacità di restare dentro le partite anche nei momenti più complicati.
Adesso, però, occorre trovare continuità anche nella produzione offensiva, mantenendo gli equilibri tra le due fasi di gioco. «La squadra deve trovare sempre i giusti equilibri, puntando a fare gol e cambiando mentalità quando la palla ce l’hanno gli avversari», spiega Rastelli.
Il percorso di crescita passa anche dalle motivazioni del gruppo, chiamato a confrontarsi con una realtà esigente e con aspettative importanti. «Ci muovono fortissime motivazioni interiori perché, accettando di venire e rimanere a Bari, sapevamo che la situazione fosse complessa. Giorno dopo giorno troviamo grandi stimoli per far sì che nelle difficoltà si riesca sempre a uscirne, per rimanere in gara e vincere».
Infine, il tecnico lancia un appello al pubblico del San Nicola, il cui sostegno potrebbe rappresentare un valore aggiunto nella corsa ai primi posti: «Il supporto del pubblico sarebbe fondamentale. Speriamo che prima o poi le cose possano cambiare».
Con un’infermeria quasi completamente svuotata e una rosa che offre nuove possibilità di scelta, il Bari ha dunque l’occasione di affrontare il Crotone con maggiore serenità sul piano delle disponibilità. Ma il recupero degli uomini dovrà tradursi in una prestazione concreta: per continuare a inseguire il Potenza, al San Nicola serviranno soprattutto fame, attenzione e la capacità di trasformare la superiorità sulla carta in una vittoria sul campo.