di Pierpaolo Paterno
BARI – Un pareggio col Modena ed una vittoria a Brescia. Per quattro punti in due partite. Con questo biglietto da visita e diverse speranze nel cassetto, mister Pasquale Marino si appresta – per la terza volta – a prendere i comandi del Bari. Accadrà domani pomeriggio, ore 14 al San Nicola, per la sfida all’Ascoli del dodicesimo turno di B. Un confronto quasi ad armi pari tra due formazioni partite col freno a mano tirato. I biancorossi galleggiano al decimo posto con 14 punti all’attivo (due vittorie, una sconfitta e otto pareggi). Due gradini sotto i marchigiani, reduci dalla pesante sconfitta interna di sabato scorso contro il Parma. Mister Viali potrebbe optare per la terza volta per il 4-4-2. Barosi sostituirà lo squalificato Viviano tra i pali, in difesa l’unico ballottaggio è tra Adjapong e Bayeye sulla destra. In caso di centrocampo a quattro ci saranno Di Tacchio e Gnahoré in mezzo con Caligara e Falzerano (Milanese in ballottaggio) sugli esterni. In caso di 4-3-2-1 il mediano francese lascerà il posto a Rodriguez.
Non un avversario agevole per la truppa biancorossa che domani sarà priva dello squalificato Di Cesare. Al suo posto giocherà uno tra Zuzek e Matino. Nella conferenza stampa di presentazione, mister Marino inquadra premesse e aspettative del match all’inseguimento della prima vittoria stagionale al San Nicola: “Cercheremo di fare 90′ perché a Brescia non lo abbiamo fatto. Occorre crescere come atteggiamento dall’inizio. Ci aspettiamo passi avanti. Per come si allenano i ragazzi, è lecito aspettarselo. Il sistema di gioco è relativo. Abbiamo giocatori duttili e si possono trovare soluzioni migliori per attaccare meglio”. In primis, le due punte davanti: “Si possono giocare insieme. Anche con Sibilli. O una punta centrale e due esterni. Scelta anche per come si mettono in campo gli avversari. Maita si è allenato bene. E’ disponibile”.
Contro l’Ascoli, Aramu ha già segnato cinque volte in carriera. Ma con Marino non ha trovato molto spazio: “Alleno 25 giocatori. Mi preoccupo di tutti. Non solo di Aramu, un ragazzo che come altri sta cercando la condizione. Di sicuro, deve crescere”. Prospettiva aperta su Nasti: “E’ un ragazzo istintivo e va supportato. Ha bisogno di sostegno. E’ un giocatore importante per il Bari, come tutti gli altri. Benali e Menez lavorano a parte. Fanno più sacrifici. Lo spirito deve essere quello di Menez”.
“Per la formazione – continua – mi consulto con me stesso più tardi. Il Bari deve avere una sua identità con e senza possesso palla. L’obiettivo è di migliorarsi. I ragazzi lo stanno facendo. Mi piace vivere alla giornata. Ora c’è l’Ascoli e bisogna trarre il massimo da questa partita. Con velocità e palleggio potremo fare bene. Mi interessa che quando si entra in campo, anche in allenamento, ci siano aggressività e intensità. La ricerca della prima vittoria in casa non ci deve assillare. Contro l’Ascoli sarà una partita ostica. Dobbiamo dare continuità a quanto fatto a Brescia. Se giochiamo bene è più facile ottenere punti. I margini di miglioramento sono ancora tanti. Ognuno di noi deve dare sempre di più”.
Si riparte quindi dal 2-1 di Diaw al Brescia. Possibile punto di svolta del campionato biancorosso: “Dobbiamo proiettarci dando il massimo. A centrocampo si può variare tanto. Maita può fare il mediano basso, con caratteristiche diverse da Acampora. L’atteggiamento di reazione a Brescia è stato giusto sul piano fisico e mentale. Devono capire cosa fare per una piazza come Bari”. Marino sull’Ascoli: “Servirà l’approccio giusto contro un avversario che attacca con tanti uomini. Dovremo imporci dal punto di vista del gioco. L’Ascoli gioca con tre attaccanti e ha gente, come Falzerano, che aggredisce la profondità. Dal punto di vista tattico servirà un Bari lucido e aggressivo”.