Bari-Pisa 1-1
BARI (4-3-3): Brenno, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Ricci, Maita (43’ st Bellomo), Benali, Sibilli, Kallon (31’ st Achik), Puscas (31’ st Nasti), Morachioli (22’ st Aramu). A disp.: Pissardo, Matino, Lulic, Zuzek, Edjouma, Pucino, Colangiuli, Acampora. All. F. Giampaolo.
PISA (4-2-3-1): Nicolas, Caracciolo (c), Hermannsson (23’ st Canestrelli), Marin, Esteves (23’ st Veloso), Valoti (32’ st Toure), Arena (23’ st Tramoni), Moreo, Calabresi (41’ st Beruatto), Barbieri, D’Alessandro. A disp.: Loria, Leverbe, Bonfanti, Mlakar, Masucci, De Vitis, Piccinini. All. A. Aquilani.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce.
RETI: 3’ pt Calabresi; 14’ st (rig.) Puscas.
NOTE: Osservato 1’ di silenzio in memoria della tragica scomparsa di Mattia Giani, giovane calciatore del Castelfiorentino United ASD, a seguito di un malore occorso durante una gara. Venduti 6.768 biglietti (302 ospiti). 13’ st espulsi Polito e Agnelli per proteste. Rec. 1’ pt. e 6’ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Nona partita senza vittorie per il Bari che nella sfida contro il Pisa – quintultimo atto di regular season – non riesce ad andare oltre l’1-1. Un passettino giunto in rimonta su calcio di rigore di Puscas che mette seriamente a repentaglio le possibilità di salvezza diretta degli uomini di Giampaolo. Ex tecnico della Primavera biancorossa all’esordio sulla panchina della prima squadra. Un battesimo bagnato da una prestazione volenterosa, soprattutto nella seconda parte del match. Sforzo che non basta per avere la meglio dei toscani e che complica in maniera preoccupante il discorso permanenza dei galletti. Per mantenere la B servirà un miracolo nelle prossime difficilissime gare contro Cosenza, Parma, Cittadella e Brescia. Un’impresa a tutti gli effetti dall’epilogo tutt’altro che rassicurante.
Il primo Bari di Federico Giampaolo si schiera dall’inizio col 4-3-3. In porta torna Brenno. Difesa a quattro con Dorval e Ricci terzini più Vicari e Di Cesare centrali. In mezzo, con Maita e Benali “retrocede” Sibilli. Tridente d’attacco con il redivivo Kallon (non gioca dal 16 marzo), Puscas e Morachioli. Il Bari gioca con una maglia speciale argento con dettagli biancorossi e blu che fa parte di una capsule speciale, terzo capitolo della collaborazione a tre tra LC23, Kappa ed Ssc Bari.
Nemmeno il tempo di cominciare e Pisa già in vantaggio. Al terzo giro di lancette, Arturo Calabresi indovina il piattone mancino sotto l’incrocio dopo un taglio facile di Arena e Barbieri. Nessuno dei biancorossi si oppone all’azione offensiva toscana. Inizio pessimo da parte dei padroni di casa. Il giro palla è sotto il pieno controllo della formazione di Aquilani. Bari in grossa difficoltà quando si tratta di costruire dal basso. Non ne parliamo della manovra, lentissima e prevedibile. I calciatori battibeccano tra loro facilitando il già semplice lavoro degli avversari. La prima iniziativa biancorossa alla mezzora. Maita vince un contrasto a centrocampo e imbecca Sibilli che si imbuca e conclude su Nicolas. Poco dopo, per poco Brenno non la combina grossa sbucciando la palla con le mani su tiro di Moreo diretto in porta. Meglio l’occasione capitata sui piedi di Puscas: tiro a giro con pallone poco lontano dall’incrocio dei pali. Fuori misura anche il tentativo dalla distanza di Maita. Ultimi attacchi di un primo tempo in archivio col Pisa avanti di un gol.
Passivo che il Bari prova a ricucire in avvio di ripresa (6’) quando Kallon sfugge sulla sinistra al diretto controllore e serve Sibilli con conclusione al volo tamponata d’istinto da un prodigioso Nicolas. Il Bari è vivo e conquista un calcio di rigore per fallo col braccio sinistro di Calabresi. Pezzuto non è convinto e si prende diversi minuti prima di decidere. Provvedimento che genera un brutto parapiglia a bordo campo. Allontanati il ds del Bari Polito ed il viceallenatore pisano Agnelli, mentre Puscas pareggia i conti dal dischetto ed il San Nicola torna a sperare. Giampaolo rileva intanto Morachioli. Fa posto ad Aramu. Dentro anche Nasti e Achik per Puscas e Kallon. La scossa potrebbe arrivare verso il novantesimo: in contropiede, Nasti si invola verso la porta nerazzurra ma Nicolas la tocca quanto basta per deviare e consentire a Caracciolo di salvare sulla linea di porta. Gli ultimi 6′ di recupero sono un arrembaggio disperato. Assalto al termine di un secondo tempo orgoglioso, ma insufficiente per portare a casa la massima posta in palio. La strada verso la salvezza si fa davvero in salita. Nel prossimo turno a Cosenza, nuova disperata battaglia da combattere.
foto ssc bari