BARI, PAREGGIO FOLLE: DOPPIO VANTAGGIO SULLA REGGIANA BRUCIATO IN UN FINALE THRILLER

Bari-Reggiana 2-2

BARI (3-4-2-1): Radunovic, Pucino, Vicari (c), Obaretin (22’ st Simic), Oliveri, Benali, Maita (29’ st Maiello), Dorval, Manzari (1’ st Novakovich), Sibilli (29’ st Lella), Lasagna (1’ st Favilli). A disp.: Pissardo, Mantovani, Bellomo, Sgarbi, Tripaldelli, Maiello, Favasuli, Lella, Saco. All. M. Longo.

REGGIANA (5-3-2): Bardi (c), Sersanti (20’ st Urso), Meroni, Fiamozzi (13’ st Vergara), Reinhart (35’ st Maggio), Pettinari (20’ st Gondo), Ignacchiti, Sampirisi, Lucchesi, Girma, Portanova (35’ st Stulac). A disp.: Motta, Rozzio, Marras, Cigarini, Libutti, Fontanarosa, Kabashi. All. W. Viali.

ARBITRO: Sacchi di Macerata.

RETI: 8’ st Benali; 11’ st Novakovich; 37’ st Lucchesi; 42’ st (rig.) Gondo.

NOTE: 15.294 spettatori (7.154 abbonati; 269 tifosi ospiti). Rec. 1’ pt. e 6’ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Un pareggio che equivale ad una sconfitta per il Bari che vanifica il doppio vantaggio e si consegna alla Reggiana in un finale di gara da incubo. Contro gli emiliani, non bastano le reti di Benali e Novakovich in apertura del secondo tempo. Ripresa terminata in maniera folle con tanto di rimonta ospite. E’ il sesto – inutile – pareggio consecutivo per i biancorossi. Punteggio che fa male e sentenzia il giudizio negativo sulla squadra di Longo.

Cambio modulo in casa Bari come nelle premesse della vigilia. Longo torna alle origini e passa al 3-4-2-1. La novità in retrovia è Obaretin sulla sinistra con Pucino a destra e Vicari in mezzo. Centrocampo a quattro. Gli esterni sono Dorval a sinistra e Oliveri a destra. In mezzo Maita e Benali. Manzari e Sibilli dietro Lasagna. Bari a secco di gol da due partite. Padroni di casa con la divisa grigia. Reggiana vestita di bianco.

Prima azione di rilievo nata dai piedi di Oliveri. Dribbling per Manzari che tenta il mancino. La palla incoccia la parte esterna del palo (12’). Bella anche l’imbucata di Sibilli per Lasagna. Palla sull’esterno della rete (17’). Sul fronte opposto, sanguinosa la palla recuperata da Sersante sulla prateria apertasi a sinistra. Radunovic si oppone in angolo (21’). La risposta biancorossa, una soluzione centrale di Manzari servita da Oliveri. Pallone alto sul fondo. Nel minuto di recupero, Reggiana vicina al gol con un tiro potente di Portanova. Il solito Radunovic neutralizza. Si va al riposo tra i fischi dei 15mila del San Nicola per un primo tempo di basso profilo, fatta eccezione per la chance iniziale di Manzari. Ospiti molto insidiosi in ripartenza. Salva Radunovic, il migliore tra i biancorossi. Per vincere, serve senz’altro un altro Bari.

L’evanescenza offensiva impone a Longo di cambiare registro in attacco. Entrano subito Novakovich e Favilli per gli inconcludenti Manzari e Lasagna. E ci azzecca. Da un erroraccio di Girma, Benali apre per Novakovich, che scambia il favore e consente al centrocampista di battere Bardi a porta praticamente sguarnita. Bari avanti. Prima rete in campionato per Benali. Si torna a segnare dopo due turni all’asciutto. Dopo appena tre minuti, Favilli avvia l’azione e Novakovich approfitta di una sontuosa giocata di Sibilli sul secondo palo siglando il raddoppio biancorosso. Secondo sigillo stagionale per la punta barese dopo quello segnato a Modena. A seguire, imperiosa la respinta di Radunovic in corner sulla conclusione franca dalla distanza di Portanova. Nel Bari, esce l’unico ammonito Obaretin. Dentro Simic. Si passa quindi al 3-5-2 con Lella e Maiello per Sibilli e Maita. Il Bari va in catalessi. Dopo la mezzora, check al var sul gol reggiano annullato a Lucchesi. Dopo attimi di attesa, l’arbitro convalida la rete ospite. La Reggiana accorcia e dopo due minuti usufruisce di un rigore per l’uscita rovinosa di Radunovic su Vergara. Dal dischetto, Gondo la sistema alla destra del portiere dopo che quest’ultimo la intercetta. La Reggiana pareggia i conti in cinque minuti. Il Bari è addormentato. Squadra completamente in tilt, artefice di errori a ripetizione. Una involuzione gravissima nel contesto di una partita sotto controllo e gettata via nella peggiore maniera possibile. Come ribadito dalla selva di fischi del San Nicola dopo il triplice fischio.

foto sscbari