di Pierpaolo Paterno
BARI – Beppe Iachini prova a trovare forze e parole per ripartire dopo la sconfitta di sabato a Bolzano e per presentare la sfida di domani sera a Catanzaro. Così il tecnico del Bari nella conferenza stampa di poco fa: “Dobbiamo velocizzare – attacca, ripetendo gli stessi concetti su cui batte da due settimane a questa parte – perché siamo insieme da quattordici giorni di lavoro. Mi aspettavo che ci potessero essere ancora delle situazioni su cui lavorare. A Bolzano non è andata bene. Dobbiamo crescere in fretta. Contano intensità e aggressività. E la personalità quando siamo in possesso palla. Stiamo lavorando su due, tre situazioni tattiche. Valuterò chi ha recuperato dalla fatica di Bolzano. Abbiamo ragazzi da portare su rispetto a chi ha giocato contro il Sudtirol. Domani mattina capiremo chi sarà pronto”.
“Sta a me battere il ferro – continua – per ottenere dai ragazzi quanto richiesto”. Discorso tecnico e atletico che va di pari passo: “Ricci, Lulic e Menez non hanno giocato per vari problemi fisici. Non abbiamo fatto particolari test atletici su forza, potenza e resistenza. Farli adesso, con partite ravvicinate, avremmo fatto dei danni”. Al netto di difetti radicati: “Devo avere forza e positività di cambiare tutto ciò. Il mercato di gennaio è complicato. Il mio compito è quello di migliorare i miei giocatori. L’unica arma è lavorare, lavorare, lavorare”, ripete tre volte.
Occhio domani a Catanzaro, squadra di alta classifica: “Affrontiamo una squadra che lavora insieme da due anni e mezzo. Col lavoro sul campo e le conoscenze, anche l’allenatore dispone di una squadra di grande spessore. Ha dei grandi meriti e sono lì in alto non è un caso. Dovremo fare una grandissima partita provando a fare meglio quello che non si è fatto bene. Ci vorrà un grande Bari per affrontare questa sfida”.
Chiosa su Puscas: “Le bacchette magiche non ce le ha nessuno. A volte, ti capita vedere un giocatore al di sotto delle aspettative. Il calcio è uno sport di condizione. Dobbiamo mettere benzina, giorno per giorno, e portarlo il più in alto possibile”.