Lecco-Bari 1-0
LECCO (4-3-3): Saracco, Celjak (c), Degli Innocenti (1′ st Galli), Bianconi, Caporale, Crociata, Ionita, Lepore (19′ st Di Stefano), Lemmens, Novakovich (33′ st Eusepi), Buso (40′ st Agostinelli). A disp.: Bonadeo, Giudici, Tordini, Battistini, Pinzauti, Donati, Marrone, Boci. All. E. Bonazzoli.
BARI (4-3-3): Brenno, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Ricci, Maita (32′ st Aramu), Benali, Acampora (40′ st Edjouma), Sibilli, Nasti (12′ st Diaw), Achik (32′ st Morachioli). A disp.: Pissardo, Matino, Bellomo, Faggi, Zuzek, Pucino, Koutsoupias, Frabotta.
All. P. Marino.
ARBITRO: Baroni di Firenze.
RETI: 25′ st Buso.
NOTE: Cielo sereno, 4°C, terreno in sintetico; 853 tifosi ospiti. Rec. 1′ pt. e 5′ st.
di Pierpaolo Paterno
LECCO – Seconda sconfitta consecutiva, terza stagionale, per il Bari costretto ad alzare bandiera bianca sul campo della neopromossa Lecco dopo il tris incassato la settimana scorsa dal Venezia. Epilogo horror e riparte la contestazione dei numerosi supporters baresi sugli spalti del Rigamonti nei confronti della proprietà. A 59 anni di distanza dall’ultima vittoria interna sul Bari, un modesto ma onesto Lecco conquista l’intera posta in palio raccogliendo il massimo grazie ad una rete di Buso nel secondo tempo. Amara cornice di un pomeriggio nero nello spogliatoio dei galletti. I conti non tornano. Si scende al dodicesimo posto in classifica, a meno sei dalla zona playoff e a più 7 su quella playout.
Nel modulo iniziale si torna all’antico. E cioè alla difesa a quattro con Dorval e Ricci terzini più Vicari e Di Cesare in mezzo. A centrocampo, torna Acampora dal 1′. Con lui Maita e Benali. Sibilli e la novità Achik a supporto di Nasti con tridente offensivo in linea a disegnare un perfetto 4-3-3. Lecco-Bari non si gioca dal 1972 (vinse il Bari in B con un gol di Dalle Vedove). Bari sostenuto da un migliaio di tifosi stipati nella Curva Sud.
Per la prima azione in rilievo bisogna attendere dieci minuti, al cross insidioso di Buso che costringe Brenno al primo disimpegno con i pugni. Non una vera e propria occasione da gol, ma un primo tentativo dei padroni di casa di fronte ad un Bari ancora in stallo. La prima conclusione biancorossa (13′) porta la firma di Sibilli: tiro dalla distanza terminato fuori, alla sinistra di Saracco. Dopo dieci minuti, una soluzione violenta di Ricci intercettata dal portiere di casa. Trascorre un ampio tempo franco. Sul finire dei primi 45′, per un fallo su Buso, Nasti rimedia il cartellino giallo che gli costerà la squalifica e l’assenza nel prossimo turno contro il Sudtirol. E a 2′ dalla fine del tempo, Lecco vicino al vantaggio quando Crociata colpisce in pieno la traversa direttamente da punizione. Il brivido segna la fine delle ostilità a metà dei lavori, anticipando la prossima uscita di scena della squadra ospite.
Nella ripresa, Bonazzoli cambia Degli Innocenti con Galli. Marino conserva l’assetto di avvio. Almeno dopo il quarto d’ora, all’avvicendamento fra Nasti e Diaw. L’ex Modena gioca da prima punta con Sibilli largo a sinistra e Achik a destra. I minuti si consumano e il Bari non accelera finendo per pagare l’atteggiamento più convinto dei lombardi. Con Di Cesare a bordo campo in attesa di rientrare da un infortunio, il Lecco sblocca infatti il risultato sfruttando una punizione di Crociata, con sponda aerea di Novakovich deviata da Brenno e rifinita in ripresa al volo da un rasoterra di Buso. In maniera tardiva, Marino cambia un inconsistente Achik (mai un cross degno di questo nome) con Morachioli. Dentro anche Aramu per Maita. Si passa al 4-3-2-1. “De Laurentiis vattene da Bari” e “Quando te ne vai” cantano i tifosi biancorossi dalla Sud, dimostrando di non gradire lo scarno spettacolo offerto in campo da una squadra limitata sul fronte tecnico. Nel frattempo, fa il suo ingresso anche il redivivo Edjouma, tra gli innesti più deludenti del mercato estivo. Gli fa posto Acampora: prestazione piatta, senza lampi e iniziative per rilanciare la manovra pugliese. Un’azione personale con conclusione di Caporale avrebbe potuto valere come bis di casa se Brenno non avesse deviato in angolo un pallone destinato nel sacco.
foto ssc bari