POST CREMONESE / LONGO TUONA CONTRO ARBITRI E VAR: RIGORE NETTO SU FAVILLI, BARI MERITA RISPETTO

Moreno Longo lancia fulmini e saette contro la terna arbitrale diretta da Manganiello e in opposizione anche ai collaboratori presenti in sala Var. Sotto la lente di ingrandimento il fallo all’87’ in Cremonese-Bari: colpo di Ceccherini sulle caviglie di Favilli lasciato cadere nel vuoto sia dal direttore di gara che da tutti i suoi assistenti. Inaccettabile per l’allenatore biancorosso che non comprende come mai Manganiello – nel beneficio del dubbio – non abbia nemmeno deciso di consultare le immagini sullo schermo a sua disposizione. Tutto il contrario di quanto, invece, accaduto sette giorni prima al San Nicola a danno del Bari punito – su azione rivista al Var – da un rigore concesso per fallo di mano di Saco contro il Cosenza. Una disparità di trattamento passata indigesta ed esternata ai microfoni dopo la sfida dello Zini. “Venire qui a Cremona non era facile – le parole di Longo -. Abbiamo giocato con coraggio e personalità. Rispondendo colpo su colpo senza speculare. Il rigore? L’intervento sul nostro giocatore è stato gestito male dagli arbitri. Contro il Cosenza lo abbiamo subito con una decisione errata e dubbia. Oggi, invece, Manganiello non è stato nemmeno richiamato a rivedere la circostanza. L’errore dell’arbitro ci può anche stare. Ma questo episodio ci vede lasciare due punti per strada che invece avremmo meritato. Bari merita rispetto. Le questioni vanno analizzate con equilibrio. Però, io non sono per le dichiarazioni politiche. Dopo aver visto le immagini, mi assumo la responsabilità di quello che dico. Il mio pensiero è condiviso dalla società”.

“Chiediamo unanimità di giudizio e l’utilizzo del var quando serve – insiste Longo -. Oggi il Bari ha giocato a viso aperto, avendo anche le opportunità per vincere. Nel secondo tempo, la partita si era sporcata. L’attaccavamo ma non in maniera corretta e coi tempi giusti. Serviva più fisicità. In tal senso, bene gli innesti di Favilli e Novakovich. E i centimetri di Saco, mentre loro alzavano il baricentro. A parte la traversa di De Luca, si è preso gol solo su una situazione sfortunata, Bravo Falletti nel ruolo di vice Lella. E Sibilli sta trovando una condizione ottimale”.

LONGO SI ACCONTENTA: BARI, A CREMONA PRESTAZIONE DI IDEE E ORGANIZZAZIONE

Le dichiarazioni di Moreno Longo al termine di Cremonese-Bari, sfida dei 32mi di Coppa Italia decisa ai rigori e costata ai biancorossi l’eliminazione dalla competizione. Un esito tutto sommato amaro per la squadra del mister torinese che non sfigura assolutamente al cospetto di un avversario titolato. Buona l’organizzazione di gioco. Idem il cipiglio dimostrato nel corso della contesa, almeno per tre quarti di essa. Maldestra la lotteria dei rigori, in cui i pali colpiti da Vicari e Oliveri scrivono il verdetto di un confronto che probabilmente avrebbero meritato destino diverso.

“Il Bari – il commento a caldo di Moreno Longo – ha fatto una buona prestazione fatta di idee e organizzazione, contro una formazione che merita grande rispetto e di primo ordine della B. Questo dovremo cercare di fare sempre. Giocarci ogni partita con ritmo, corsa e idee per colmare il gap che abbiamo rispetto a queste big”. “Anche se ai rigori – conclude – perdere rode sempre. Il chiaro retropassaggio del difensore al portiere? Fulignati non può prenderla con le mani. La regola è chiara”.