LONGO SI ACCONTENTA: BARI DIVERSO PER SCELTA, PUNTO PER LA CONTINUITA’ SU UN CAMPO OSTICO

LA SPEZIA – Bari sparagnino, brutto da vedere, ma concreto e produttivo. Le due facce dello 0-0 nell’anticipo della decima giornata al Picco – sponda Spezia – impongono un’analisi onesta e sincera del tecnico Moreno Longo. L’allenatore del Bari riconosce la prova non spettacolare della sua squadra assegnandole, tuttavia, il merito di aver strappato un punto sul campo della vicecapolista della B.

“L’avevo detto alla vigilia – attacca Longo – che bisognava adattarsi. Cioè venire qui e portare a casa una partita così con le unghie e con i denti. Siamo arrivati pronti a questo tipo di gara, rispetto al loro stato di saluto mentale e fisico. Ci hanno aggredito nella prima mezzora e serviva questa lotta, soffrendo. Bravi i ragazzi ad interpretarla in questo modo”. Sono mancate però le occasioni importanti: “La partita è stata diversa per scelta. Di non andare in parità numerica, per la loro fisicità. Loro hanno passo e forza. Abbiamo tenuto un uomo in più sempre, abbassandoci. Ma per una strategia. L’occasione più grande l’abbiamo avuta noi con Novakovich. Ai punti, lo Spezia avrebbe meritato di vincere. I cambi nel secondo tempo non sono stati di gestione, di contentini. Ma di fiducia. Sono contento di averli coinvolti. Avremo bisogno di tutti. Danno tanto anche fuori dal campo”.

Ha pesato in parte anche il campo pensante sulla scelta degli uomini: “No – sottolinea Longo – perché Lella, Obaretin e Favilli hanno pagato. Tutti ragazzi strutturati che non ci hanno permesso di prendere gol. Ci sono partite che vanno anche interpretate. La squadra mi ha dimostrata che sa soffrire e combattere. Abbiamo creato meno delle altre partite. Lo abbiamo fatto contro la migliore difesa del campionato. Portiamo a casa un punto importante”. L’impiego di Favilli e Bellomo: “Avevo bisogno di un giocatore di grande fame. Perciò ho scelto Nicola. Sempre positivo, si allena forte e si mette sempre a disposizione. Favilli ha sentito indurire l’adduttore. Dobbiamo capire 48 ore per capire cosa è successo”.

E’ arrivato l’ottavo risultato utile consecutivo: “La cosa importante è la continuità. Siamo convinti del percorso che stiamo facendo. Le partite sono differenti. Di conseguenza, avere fatto un altro punto su un campo ostico lo vedo come fatto positivo. Ci auguriamo di vincere le prossime due. Ma con i se e con i ma non si va lontano. Cercheremo la vittoria contro la Carrarese in tutti i modi. Lavoriamo sodo e c’è l’opportunità di vincerla. Dopo tre mesi di lavoro, vedo una squadra sempre più squadra. Con carattere e cuore”.