LONGO RIABILITA IL BARI: A MODENA CONCENTRATI PER RIPRENDERE IL CAMMINO

Occasione di riscatto per il Bari e Moreno Longo che domani, venerdì 23 agosto (ore 20.30), farà visita al Modena per l’anticipo della seconda giornata di serie B. Per i biancorossi c’è da cancellare la pesante sconfitta nell’esordio di campionato al San Nicola contro la Juve Stabia. Un brutto biglietto da visita per la formazione di Longo che domani dovrà vedersela contro una delle formazioni più ostiche del campionato. Canarini di Bisoli che, dal canto loro, sono anch’essi reduci da una sconfitta in casa del Sudtirol. Stop maturato, però, in circostanze molto diverse rispetto a quelle del Bari. E, cioè, con un gol altoatesino al 90′ per il definitivo 2-1 e al netto dell’annullamento del gol del pari nel recupero di Palumbo.

Poco prima della partenza per l’Emilia (da Brindisi alle 15.30), il tecnico del Bari è intervenuto nella consueta conferenza stampa di presentazione del match: “Modifiche? Stiamo facendo delle valutazioni. Anche perché affrontiamo tre partite in una settimana. Siamo consapevoli della prestazione contro la Juve Stabia. Vogliamo riprendere come sino a quel momento si era fatto sul piano della prestazione. C’è da riprendere il cammino”, attacca Longo.

A Modena mancherà Maiello, perno di centrocampo: “Maiello lo stiamo gestendo per un affaticamento. Non parte per Modena e preferiamo non rischiare e gestirlo anche nell’ottica delle tre partite. Viene da un infortunio dell’anno scorso e va preservato”.

“Mi aspettavo meno problematiche per riuscire a completare quello che avevamo in mente – continua Longo -.. Il completamento della squadra era – per tempi – ad oggi un po’ più avanti. Quello che continua a darmi speranza è che sono a contatto con Magalini. Mi auguro che possa riuscire in questi ultimi giorni di mercato a fare quello che ha in testa. Le priorità non sono cambiate. Sono sempre le stesse. A fare la differenza sarà lo spessore di chi arriverà. I livelli innalzano la qualità della squadra a 360 gradi. L’obiettivo lo fa il completamento della rosa alla fine del mercato. Stabilirlo prima vuol dire tutto e niente. Posso anche dire di andare in Champions. Ma se la squadra non può farlo, è inutile”.

L’isolamento di Lasagna sul fronte avanzato: “Non mi definisco un integralista. Non ho rigidità in questo senso. Qualora dovessimo vedere che il Bari rende di più col doppio centravanti o due giocatori alle spalle, non ci sarà problema nel cambiare. Anche oggi, a distanza di giorni dalla Juve Stabia, c’è stata una reazione. Ho visto cose buone. Come la presenza in area di Novakovich. Ha creato della azioni dialogando con Lasagna. L’idea è sempre fare il bene del Bari”.

Ha utilizzato sinora una quindicina di uomini. Undici titolari e quattro alternative. I conti non tornano: “Parliamo di due giocatori per ruolo. La B oggi è un campionato normale, con una partita a settimana. Ci metterei la firma ad avere due giocatori di pari livello per ruolo. Più giocatori si hanno e più si fa confusione. Le rose numerose creano malumori. Serve un mix di giocatori esperti e giovani. Qui a Bari servono elementi di qualità. Non è una piazza per tutti”.

Sul Modena: “E’ una squadra organizzata, caratteriale. Concede pochi spazi. Bisoli riesce a dare la sua caratterialità alle sue squadre. Quando ribaltano l’azione lo fanno con diversi uomini. Vorrà riscattare la sconfitta dell’esordio. Servirà un’ottima prestazione”.

Idea modulo: “La squadra ha la sua identità e non si snaturerà per questo tipo di partite. Credo molto nella fisionomia di gioco. I giocatori hanno bisogno di uno spartito chiaro. Siamo inciampati, ma questo può far parte de percorso. Andremo avanti con gli stessi principi tattici, anche per sopperire ad eventuali defezioni”. Sulla difesa: “La fase difensiva la reputo una fase legata a tutta la squadra. Ci vuole attenzione, maggiore percezione del pericolo. Non mi piace il calcio sparagnino per difendere e basta”.

L’assenza di Maiello apre chance ad altri centrocampisti: “Arriva l’opportunità per altri, di rispondere presente. Nessuno è escluso. Possono riprendere del terreno perduto”. Gli errori su palla inattive contro la Juve Stabia: “Si cerca di lavorare al massimo. Le palle inattive sono situazioni che cambiano. Il giocatore deve assumersi la responsabilità di leggere i momenti, come lettura personale di quello che c’è da fare. Dobbiamo lavorare pensando a quello che c’è da fare. Pensare al mercato ci fa perdere delle energie. Il presidente lo sento. Mi ha chiamato dopo la partita e ci siamo confrontati su quello che è stato il match”.

Come riprendersi dalla delusione: “Ho visto delusione nei ragazzi. La sconfitta ha fatto male, me per primo. Si può perdere, ma non mi è piaciuto il modo. Spero che il mio dolore sia lo stesso dei calciatori. Ci siamo parlati per capire cosa possa essere successo. Le cause sono molteplici e non è il caso di fare drammi. E’ una spia accesa, ma ci aiuterà a fare ragionare per non ripetere gli errori. Bisogna avere la forza di rimettersi al lavoro e ricostruirsi ogni volta. Ora va colta un’altra opportunità, da cogliere con la volontà di dimostrarlo”.

Ancora Modena: “Sappiamo e conosciamo il valore di Palumbo. Mi pare riduttivo, circoscrivere il valore del Modena ad un solo elemento. Ne ha tanti altri di esperienza e qualità. C’è da andare lì con grande attenzione, di fronte ad una squadra con grandi ambizioni. Penseremo al Modena e non solo a Palumbo”.

Su Ricci, autore del gol della bandiera contro la Juve Stabia: “E’ entrato positivamente, vuol dire che abbiamo delle armi in più. Nei primi venti giorni di ritiro ha avuto dei problemi. Poi piano piano ha ritrovato la condizione. Nella fase offensiva può farci molto. In quella difensiva deve mettere più attenzione. Siamo alla ricerca di un equilibrio. Ho stima del giocatore e potrà darci una grande mano”.