Vigilia di Bari-Carrarese in compagnia di Mattia Maita, il centrocampista ritrovato nel Bari grazie al lavoro di recupero di Moreno Longo. Pedina quasi inamovibile nel cuore della manovra biancorossa, il calciatore siciliano ha presentato la sfida di domani sera al San Nicola contro la matricola del leccese Calabro: “Come ogni partita, cercheremo di vincere – dice Maita -. A La Spezia potevamo di più. Ma abbiamo fatto bene, non si è preso gol. Vediamo di portare i ter punti domani. Contro una squadra reduce dal 3-0 sul Cittadella. Proveremo a metterla in difficoltà. Abbiamo una bella identità e stiamo creando un percorso. Andiamo forti, anche se la Carrarese andrà a tremila per l’entusiasmo derivato dall’ultima vittoria”.
“Indimenticabile il gol di Simeri nella semifinale playoff di C del 2020 – ricorda Maita – . Stavo vivendo un sogno. Si giocava in un clima surreale per il Covid. Ho un bel ricordo di quella partita vinta contro la Carrarese”. Sul processo di crescita personale e della squadra: “Gioco uomo contro uomo a tutto campo. Sto bene fisicamente. La condizione del gruppo è buona, si cerca di dare continuità al lavoro e alle idee di gioco. E’ una B fisica e intensa. Speriamo di ottenere più vittorie possibili. Questo ti cambia il modo di vedere le cose”. Il cruccio di non essere diventato capitano, pur essendo il più anziano per milizia: “Non è un pensiero che pesa nella mia testa. Conta stare bene e ottenere risultati per la squadra. Con tanti giocatori forti, va bene così. Conta rimanere in alto in classifica, portare tanta gente allo stadio. Sono emozioni che pochi riescono a darti”.
La versione di Maita più offensiva piace al centrocampista: “Questa è una bella cosa. Quest’anno ho più possibilità di riempire l’area. Dipende dal modo di giocare. Spero di fare qualche gol in più. A destra mi trovo più col mio piede. A sinistra non è un problema, l’ho fatto anche con Mignani. Speriamo di fare una grande prestazione e rendere tutti felici”. Le due partite ravvicinate contro Carrarese e Reggiana: “Non è semplice affrontare l’ultima con la stessa intensità della prima. A La Spezia non abbiamo perso tante energie. Bisogna capire quelle che consumeremo domani. E’ anche una questione mentale legata ai risultati. Bisogna stare il più lontani possibile dalla zona rossa. Ambizioni e voglia di sognare ce l’abbiamo tutti”.