MIGNANI PROTEGGE IL SUO BARI: NON DIAMO LA CROCE ADDOSSO AI SINGOLI, BUONA REAZIONE DEL GRUPPO

BARI – Il solito Bari dai due volti. Evanescente nel primo tempo, nonostante l’improvviso vantaggio. Più consistente nella ripresa, costretto a rimontare uno svantaggio di fronte ad un Catanzaro pragmatico e volenteroso. La sfida tra Mignani e l’ex Vivarini termina senza né vincitori né vinti. Appendice tutto sommato legittima. Per quanto, in casa barese ci sia ancora molto da lavorare. Mercoledì si andrà a Parma con la speranza che la squadra esprima una maggiore continuità di rendimento. Il tempo per rimettersi in forza è limitato. Bisogna trovare delle soluzioni nell’immediato: “Il Catanzaro è stato più bravo di noi. Anzi Vivarini più bravo di me. Hanno fatto cose che non ci aspettavamo. Non riuscivamo ad essere aggressivi. Eppure siamo andati in vantaggio. Poi c’è stata una grandissima reazione della squadra dopo il 2-1 del Catanzaro. E’ cambiato l’atteggiamento. Nello spogliatoio ci siamo risistemati. Edjouma? E’ andato in difficoltà come tutta la squadra. Non merita la croce addosso”.

“Conoscevo il Catanzaro e le sue doti di palleggio. L’ho trovato bene. Dal mio punto di vista, pur facendo noi un pessimo primo tempo, se avessimo vinto non avremmo rubato nulla. Sul 2-2, col Catanzaro in dieci, ho pensato che Dorval potesse essere comunque pericoloso. Perciò ho aspettato ad inserire Achik. Per scelta mia, avevamo in campo sette giocatori che l’anno scorso non c’erano. Uno solo in ritiro con me. Frabotta? Partita molto positiva, soprattutto nel secondo tempo. Per entrare a regime, dovremo farlo entro martedì per Parma”.

“Il problema del Bari di oggi è stata la disposizione in campo, non la prestazione dei singoli giocatori. Nel secondo tempo siamo riusciti a recuperare palla più velocemente. Ora si va a Parma, contro una squadra fortissima. La stessa dello scorso anno. Questa è la differenza tra noi e loro. Bisogna sempre avere equilibrio. Le partite hanno più volti”. Vivarini ed il suo ritorno a Bari dopo tre anni: “Siamo partiti con un po’ di ruggine dopo la sconfitta col Parma, non semplice da metabolizzare. Faccio i complimenti ai ragazzi. Sono stati veramente eccezionali, contro un Bari difficile da affrontare. Abbiamo tenuto bene il campo e fatto bene il compito tattico. Pareggiare a Bari è un risultato importante”.

“Sapevamo come il Bari veniva a prendere l’avversario. Penso che siamo stati bravi a venire fuori dalle loro pressioni. Poi hanno modificato in corsa, cercando di rimediare le nostre uscite. E siamo passati ad un altro sistema. Pensavo che il Bari passasse a tre attaccanti. Così non è stato e il Bari ci ha chiuso nella nostra metà campo. Rimodificato l’assetto, ci siamo rimessi in corsa”.

“In B servono equilibrio e attenzione tattica. Donnarumma e Biasci sono stati straordinari. Iemmello? Non si è allenato bene in settimana. Idem Ghion. Preferisco elogiare chi ha fatto bene”.

Cosa manca ancora al Catanzaro per il salto di qualità: “Dobbiamo prendere meno gol. Mi dispiace per i due presi oggi, c’è qualcosa che dobbiamo migliorare nell’attenzione. Possiamo essere più precisi. Il cammino è lungo e la B nasconde tante insidie”. Impressione San Nicola: “Quando sono entrato in campo e ho visto il muro di gente sono rimasto senza parole. Lo stesso dico per i tanti tifosi del Catanzaro arrivati in Puglia. Bari è una metropoli, apprezzo molto la città”.

Sull’espulsione: “L’arbitro stava fischiando il fallo su Brignola e ho detto al guardalinee di non ammonire. Gliel’ho detto con troppo pathos”. “Sono felicissimo per Koutsoppias – conclude Vivarini prima di abbracciare il centrocampista greco in sala stampa -. Gli feci fare l’esordio con l’Entella. Ha fatto un lavoro tattico importante su Biasci. Mi dispiace che abbia fatto due gol. Ma da lui – sorride – lo accetto”.