BARI, LA TIFOSERIA E’ SCESA IN PIAZZA PER RIBADIRE IL PROPRIO NO ALLA MULTIPROPRIETA’

Una grande quantità di tifosi biancorossi ha letteralmente invaso le strade del centro città nel primo sabato pomeriggio di giugno dedicato alla netta presa di posizione contro la multiproprietà. L’iniziativa è partita dai gruppi organizzati della Curva Nord, ma col trascorrere dei minuti ha coinvolto anche altri sostenitori2comuni”  del Bari. Tutti uniti nell’unico coro contro la limitante situazione legata alla possibilità di una proprietà calcistica di possedere due club purché militanti in campionati diversi.

E’ proprio il caso della Ssc Bari che fa capo alla Filmauro – marchio di titolarità della famiglia De Laurentiis che detiene anche la gestione del Napoli calcio. Una convivenza scomoda che non permette alla sorella minore barese di ambire al salto di categoria nella massima serie, ridimensionando i legittimi sogni di crescita della piazza e di una tifoseria in grado – dalla D alla B – di registrare numeri allo stadio e al seguito della squadra da piazza tra le prime dieci in Italia in fatto di presenze sugli spalti. Una realtà dal grandissimo potenziale che stride con l’impossibilità oggettiva di salire di categoria, rischiando – come accaduto nella scorsa stagione – di precipitare persino in C.

La tifoseria biancorossa si sente quindi in ostaggio di una norma che – in vigore almeno sino al 2028 – affossa le aspirazioni e le legittime motivazioni alla base di qualsiasi sport (ovvero partecipare per vincere e non per evitare di ottenere risultati  migliorativi). Quadro a tinte grigie a cui si aggiungono le reiterate ed infelici dichiarazioni del numero uno di Filmauro – Aurelio De Laurentiis – che nei mesi scorsi ha definito il Bari come la squadra B del Napoli, un vivaio dove far crescere calciatori e profitti per la “casa madre” partenopea.