MARINO, MANUALE DI ISTRUZIONI PER IL BARI: CONTANO ATTEGGIAMENTO E MOTIVAZIONI

Il manuale delle istruzioni di Pasquale Marino per il Bari che domenica pomeriggio farà visita al Lecco nella quindicesima giornata di B. Questo è quanto il tecnico ha dispensato nella conferenza stampa di questa mattina al San Nicola per la consueta presentazione pre gara.

“Il modulo – attacca – è l’ultimo dei miei pensieri. Conta solo l’atteggiamento. I numeri si danno al lotto, no nel calcio. Se l’atteggiamento è quello giusto, si vincono le partite. Gare che in B hanno un alto tasso di difficoltà. Non puoi sbagliare l’approccio”. Intanto si pensa ai recuperi: “Si sono aggregati quasi tutti. Pucino ha recuperato quasi subito. Koutsoupias ha lavorato un poco più a parte. Brenno ha recuperato. Idem Nasti. Diaw ha lavorato parzialmente in gruppo. Domani farà tutto con la squadra”. E ad alcuni singoli come Dorval: “Credo che con l’Ascoli e a Brescia abbia fatto delle buone gare. Per le sue caratteristiche può fare sia il terzino che l’esterno alto”.

Resta che la squadra non ha ancora espresso l’aggressività richiesta dal mister: “Vanno fatte delle valutazioni. Per tutti siamo la squadra che ha sfiorato la serie A. Contro il forte Venezia, siamo rimasti in partita fino al 90′ creando opportunità per fare gol. Se in quattordici partite ne abbiamo vinte solo tre, è evidente che qualche problema ci sia. Lavoriamo per fare passi avanti, migliorare dal punto di vista fisico e tattico con la voglia di superare questo momento”. Nelle ultime due partite, il Bari ha subito sei gol: “Sappiamo che c’è stato un calo psicologico contro la Feralpisalò. Col Venezia, eravamo piazzati male sul loro 2-0. Non dovevamo allungarci per riprendere la partita. Ogni partita ha una storia diversa. Concentriamoci sul Lecco, evitando gli errori commessi e guardando avanti. Abbiamo una gara difficile su un campo sintetico e contro una squadra importante che ha fatto risultati contro avversari di qualità”.

Ai problemi tattico tecnici, di recente si aggiunge la contestazione della piazza: “Non pensiamo a quello che succede all’esterno. Non possiamo aspettare battiti di mani dopo una sconfitta in casa. Quando tutte le componenti remano dalla stessa parte, tutto diventa più facile. Sta a noi trascinare i tifosi dalla nostra parte, trasformare le delusioni in applausi e senza cercare attenuanti. Isoliamoci da quello che accade all’esterno”.

Di fatto, questo Bari presenta tante lacune: “Gioca sempre chi sta meglio e l’interesse primario è la squadra”, la chiosa del tecnico. Domani la rifinitura mattutina e poi la partenza per Lecco.