Il 3-0 di Barletta lascia un Bari chiamato subito a reagire, ma Massimo Rastelli legge la sconfitta in maniera diversa rispetto a quanto mostrato dal campo. Il tecnico biancorosso attribuisce grande peso agli episodi e difende l’atteggiamento della squadra: “Dal punto di vista dell’atteggiamento, la squadra ci ha messo l’anima. Prima del gol, nel primo tempo, stavamo giocando noi e vincevamo tutti i contrasti dietro. Siamo mancati negli ultimi sedici metri. Poi è arrivato un episodio che ha cambiato la partita mettendola su un binario che ha avvantaggiato tantissimo il Barletta”.
Nella ripresa, però, il Barletta ha preso il sopravvento e il Bari non è riuscito a rientrare in partita: “Il 2-0 con l’autorete di Cocetta ha trasformato il match in una montagna da scalare. Un infortunio che può capitare. Il Barletta è fisicamente molto più avanti di noi. Abbiamo cercato di arginarli e Castro, col terzo gol, l’ha chiusa. Anche se, per quella che è stata la gara, credo che nel complesso il punteggio sia molto pesante”. Rastelli riconosce comunque le difficoltà della sua squadra: “E’ chiaro che nel secondo tempo dovevamo fare qualcosina in più. Ma la grande determinazione e condizione degli avversari non ci hanno permesso di creare le condizioni per riaprire la gara”.
Tra le attenuanti indicate dall’allenatore ci sono anche le numerose assenze e una panchina ridotta: “Se avete visto chi c’era in panchina e non è entrato, vi siete forse resi conto che abbiamo avuto qualche problemino negli ultimi giorni. Ho dovuto fare di necessità virtù. Butic si è fermato. Burgio idem”. Una situazione che ha condizionato anche le scelte tattiche, con il passaggio al 3-5-2: “Non avevo Burgio. Celli rientrava dopo venti giorni. Quindi, non avevo un terzino sinistro. Di conseguenza, anche giocando col 4-3-3, l’attaccante esterno è costretto a fare il quinto, alla fine ho optato per il 3-5-2 spostando Tribuzzi sulla corsia mancina ed un centrale in più”.
Il discorso si sposta inevitabilmente sul mercato, che chiuderà martedì. Rastelli ammette che l’organico necessita ancora di interventi: “Ci sono dei ruoli da coprire. I direttori stanno lavorando per individuare i profili da portare negli ultimi giorni di mercato. Qualcosina ci manca ancora e sono sicuro che questi vuoti verranno colmati. Questo mi permetterà di fare scelte migliori e cambiare le partite. A Barletta è stato veramente difficile”.
Il tecnico pensa anche ai tifosi, delusi dopo la trasferta: “Dispiace, soprattutto quando fanno trasferte e viaggiano. E il risultato è così brutto dal punto di vista numerico. La squadra si era allenata benissimo. I ragazzi erano determinatissimi e gli episodi l’hanno incanalata in un certo modo”. Ora serve una risposta immediata: “Mi auguro che sin dalla prossima possiamo riscattarci e dare loro una gioia”.
Martedì, infatti, il Bari avrà subito l’occasione per voltare pagina. Per la Coppa, arriva il Picerno: “Dobbiamo essere bravi a non demoralizzarci più del dovuto perché credo che quando piano piano la condizione migliorerà sicuramente ci sarà un livello superiore da raggiungere. Dal punto di vista individuale ci sono tanti ragazzi forti e di conseguenza occorre essere bravi e lucidi a non farci condizionare da una sconfitta, per quanto pesante, brutta. Martedì abbiamo subito un’altra fara. Dovremo scendere in campo e fare una partita diversa per passare il turno”.