DI CESARE, RICCI E SIBILLI FIRMANO IL MIRACOLO BIANCOROSSO: IL BARI FA TRIS A TERNI E RESTA IN B

Ternana-Bari 0-3

TERNANA (3-5-2): Iannarilli, Dalle Mura, Pereiro, Casasola (c), Faticanti (1’ st Raimondo), Favasuli, Di Stefano, Lucchesi (32’ st Dionisi), Luperini, Amatucci, Carboni (12’ st De Boer). A disp.: Vitali, Franchi, Bonugli, Zoia, Sorensen, Ferrara, Viviani, Labojko,  N’Guessan. All. R. Breda.

BARI (3-5-2): Pissardo, Pucino, Di Cesare (c), Vicari, Dorval (42’ st Matino), Maita (42’ st Acampora), Maiello (12’ st Lulic), Benali, Ricci, Sibilli (42’ st Puscas), Nasti (24’ st Morachioli). A disp.: Brenno, Bellomo, Achik, Zuzek, Akpa-Chukwu, Colangiuli, Aramu. All. F. Giampaolo.

ARBITRO: La Penna di Roma.

RETI: 47’ pt Di Cesare; 6’ st Ricci; 19’ st Sibilli.

NOTE: 11.483 spettatori (203 tifosi ospiti). 34’ st espulso Bellomo per proteste. Rec. 3’ pt e 6’ st.

di Pierpaolo Paterno

TERNI – L’eterno Di Cesare con Ricci e Sibilli regalano la salvezza in serie B al Bari. Un vero e proprio miracolo giunto all’ultimo atto dei playout in casa della Ternana. Un Bari che non ti aspetti stravince al Liberati conquistando l’unico risultato a disposizione per mantenere la categoria. Migliorato e ribaltato l’1-1 di giovedì scorso al San Nicola che – alla vigilia – faceva pendere la bilancia a favore della Ternana in virtù del migliore piazzamento umbro in regular season.

Siamo all’epilogo di una stagione drammatica. Rispetto a sette giorni fa, Giampaolo cambia modulo e alcuni interpreti. Si passa al 3-5-2. Tornano titolari Dorval e Maita. Formano la cinquina di centrocampo completata da Maiello, Benali e Ricci. Difesa a tre con Pucino, Vicari e – oggi – il 41enne Di Cesare. Davanti Nasti e Sibilli. Lontano dal San Nicola il Bari non vince da sette mesi.

Brillante l’approccio alla gara delle due squadre, nonostante ci sia poco spazio per i tatticismi. Uno-due nell’area umbra e prima conclusione mancina di Sibilli deviata in corner da Iannarilli per la prima importante occasione dei biancorossi. Dal minuto 24 si cambia il pallone sgonfio, dopo le reiterate richieste del biancorosso Maiello. Dopo due minuti, grossa chance per la Ternana. Favasuli entra di prepotenza in area, cerca il primo palo e scheggia un bolide di pochissimo al lato. Conti pareggiati alla mezzora, quando dagli sviluppi di un corner Sibilli invita Di Cesare alla chiusura. Il capitano non ci arriva di un soffio. Lo farà poco dopo. Iannarilli frana intanto su Benali involato a rete. Azione fermata per fuorigioco di rientro di Nasti. Molto mediocre la conduzione di gara dell’arbitro La Penna che, in pratica, usa i cartellini a senso unico (e cioè contro i calciatori del Bari) sorvolando puntualmente sui falli dei giocatori di casa. Dopo una lunga serie di infrazioni, il primo ammonito è Lucchesi allo scadere della prima frazione. Nel frattempo, i componenti delle panchine battibeccano parecchio. I più concitati sono il ternano Dionisi ed il barese Bellomo. Aspetti che passano in secondo piano rispetto alla fiammata nel secondo minuto di recupero: dall’angolo di Sibilli, Valerio Di Cesare raccoglie al volo e spedisce la palla alle spalle di Iannarilli per la quinta perla personale in stagione come ciliegina al suo 41esimo compleanno. Una giocata da campione, c’è poco da dire per il difensore romano che corre a festeggiare sotto il settore dove sono sistemati i 203 tifosi biancorossi.

In avvio di ripresa, Breda risistema l’assetto. Dentro l’attaccante Raimondo per il centrocampista Faticanti. Giampaolo non cambia e fa bene perché dopo sei minuti Ricci sigla il bis sfruttando un cross di Dorval. Palla sotto i piedi di Favasuli e Iannarilli al tappeto. La gara si fa in discesa per i galletti. La Ternana sembra accusare il colpo, almeno sul piano psicologico. Almeno sino al 13’ quando Di Stefano si vede chiuso lo specchio da Pissardo ad un passo dal palo. Episodio che non intimorisce il Bari. Che trova anche il terzo gol grazie a Beppe Sibilli, bravo a battere Iannarilli dopo un lungo – forse fortuito – rinvio di Dorval. Gol numero 12 per l’attaccante campano. Tris che ammutolisce il Liberati. Guai, però, a fermarsi o a rilassarsi. Lo stesso Dorval ha sui piedi la palla del poker: si allunga troppo permettendo a Iannarilli di andare in chiusura. Breda tenta il tutto per tutto. Dentro Dionisi per Lucchesi. Dalla panchina, Bellomo si becca il cartellino rosso concludendo una serata di estrema tensione. L’aspetto più positivo è che il Bari continua a giocare, pur dovendo stringere i denti. Ci sarebbe anche il quarto gol di Benali, se non fosse per la sponda in off side di Morachioli. Sibilli, Maita e Dorval vengono quindi sostituiti da Puscas, Acampora e Matino. Tanti, troppi cambi che anziché far perdere tempo portano a 6 i minuti di recupero concessi da La Penna. Extra time che serve per mantenere lo stato delle cose sino al triplice fischio che suona tanto di liberazione. Inizia la festa salvezza, il minimo sindacale per una piazza che merita ben altri palcoscenici. A dispetto di tutto e di tutti, con la speranza che nelle prossime ore si faccia subito chiarezza sul futuro che attende adesso il club e la squadra.

foto ssc bari