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ROMAIRONE: MERCATO DIFFICILE, SOSTENUTO DALLA PROPRIETA’. QUI SOLO GENTE MOTIVATA E COMPATTA. HAMLILI C’E’

Giancarlo Romairone è un fiume in piena. Tantissimi gli argomenti affrontati dal direttore sportivo biancorosso, a pochi giorni dalla chiusura della sessione del mercato estivo.

“Sono soddisfatto del nostro mercato. Per l’operatività in cui sono stato messo, devo ringraziare la proprietà. Sono stato messo nelle condizioni migliori di svolgere bene il mio e il nostro mestiere. Alle spalle sento una proprietà presente che trasmette a tutti la voglia di imporsi su tutto. La squadra costruita è competitiva, ha calciatori di varie caratteristiche per le idee di calcio di Auteri. Vogliamo e desideriamo ritrovare i tifosi sugli spalti. C’è grande sinergia fra tutti. Ora, dopo i primi discreti risultati, non possiamo fermarci e dobbiamo diventare squadra. Il lavoro sarà lungo e difficile”.

E’ stato un mercato vivace, segnato da una mezza rivoluzione: “All’inizio pensavamo di fare piccole correzioni mirate. Poi, nella realtà, la fase del ritiro a Cascia ha evidenziato cose nel bene e nel male. Alcuni giocatori hanno dimostrato attitudini adeguate al gioco del mister. Altri meno. Perché tutto fosse funzionale, abbiamo dovuto valutare qualcosa in più del previsto.  Ora siamo alla quadratura del cerchio. La mancanza di un difensore rapido? Alla fine il mercato ci ha portato a fare tante cose, con un senso. Ho fatto una verifica per un difensore in più, ma non arrivando il profilo giusto e potendo fare alcune cose – non tutte – abbiamo deciso di non fare tanto per fare.  Pensiamo che anche la difesa sia un reparto assortito. In futuro eventualmente valuteremo altre situazioni”.

“Ci sono 3 o 4 squadre, soprattutto un paio, che già da ora sono evidentemente forti. Penso – dice Romairone – all’Avellino o alla Ternana. Non voglio sottovalutare il Catanzaro, il Catania, il Palermo, e le possibili sorprese come il Teramo o la Turris. Se saremo compatti, l’avversario di turno lo verificheremo di volta in volta. Ogni giorno dovremo lavorare con grande forza e volontà. Rappresentiamo una grande città e una grande tifoseria. I campionati si vincono in primavera, ma lavoriamo da oltre un mese per vincere. Su come e chi fare entrare al San Nicola durante le partite spetta alla proprietà. Mi auguro che si arrivi a una percentuale negli stadi il prima possibile. Per noi è una parte determinante. Sappiamo che c’è, nonostante la lontananza”.

Un cenno su Zaccaria Hamlili. Rifiutato anche l’Alessandria, per lui si spiana la porta del reintegro in biancorosso: “La sua è stata una verifica a livello tecnico-tattico fatta con l’allenatore. I giocatori che ad oggi formano il centrocampo sono di grande impatto fisico. La valutazione su Hamlili è dunque stata soltanto per non chiudere il calciatore. Ci sono state delle incomprensioni che hanno portato a non valutare ottime soluzioni per Hamlili, ma non sono state valutate attentamente. Siccome Hamlili un ragazzo serio, gli ho presentato la possibilità di essere reintegrato in rosa. Non è cambiata la valutazione, ma riteniamo giusto dargli un segnale e fargli capire che non c’è preclusione. La competitività del Bari viene prima del pensiero del singolo. Oggi lui è dentro, come gli altri. Di conseguenza, questo è uno spunto importante affinché le persone non rimangano su pre-concetti ed io ho voluto fare questo passo nei suoi confronti”.

Esposito andrà a fare esperienza in D: “E’ un ragazzo giovane, ha bisogno di minuti nelle gambe. C’è ancora qualcosa che gira attorno a lui da prendere in considerazione. Dovrà fare un suo percorso per tornare utile al Bari e capire a quale categoria sarà portato. In questi giorni valuteremo”.

Sul piatto anche il rinnovo del contratto di Simeri: “Assolutamente, è in previsione da almeno un mese. In tempi non sospetti si è parlato di questa cosa con lui e con il suo agente. Il mercato poteva portare a distrazioni, ma così non è stato. Nelle prossime ore verrà sancito questo accordo che vede ambo le parti molto soddisfatte e contente di proseguire insieme il percorso”.

Romairone sul nuovo portiere Fiory. E non solo: “Una società che voglia fare un campionato da vertice deve essere coperta in ogni ruolo, anche in porta. Quattro portieri di livello, compreso Liso che sta meritando, è il numero giusto per le nostre ambizioni. Tutte le operazioni di mercato sono state complicate. Celiento, per esempio, è stata una bellissima operazione. Col Catanzaro c’è stato attrito, ma mai con lui ed il suo agente. Tutti i giocatori arrivati lo hanno fatto con grande convinzione. Non per i numeri, ma per la città, la tifoseria, la proprietà e la dirigenza di alto livello”.

I riferimenti a Lollo e Montalto: “In rosa non ci sono titolari e gregari. Una rosa ampia di valori omogenei fanno la differenza. Sono certamente ragazzi di grande interesse. Lollo l’ho avuto con me in passato, non posso che augurarmi e aspettarmi ogni bene da lui, in campo e fuori. Può dare tanto, ed è ancora un lontano parente del calciatore da me conosciuto. Montalto è stato valutato e inseguito all’ultimo. Serviva un calciatore di peso. Sembrava destinato a rimanere a Cremona o ad andare in altre società. Mi ha colpito il fatto che abbia sempre messo Bari in cima. Aveva tante soluzioni, ma ha aspettato noi. Ha grandi doti fisiche, tecniche ed atletiche e gol nel suo passato. Potrà essere quel qualcosa in più che farà la differenza. Sarà il mister a coinvolgere i vari giocatori in base alle caratteristiche degli avversari”.

L’ultimo cenno è proprio su mister Auteri : “La cosa importante è il feeling creato da subito tra me e lui ed il presidente. Ci ha portato a valutare ogni piccola sfumatura, ci sono state delle indicazioni sulle caratteristiche in funzione di un modulo. Per questo, abbiamo spostato dei centrocampisti che erano più idonei ad un centrocampo a tre che a due. Credo fortemente sull’unione di tutte le componenti. Il percorso è solo all’inizio”.

fonte notizia e foto Ssc Bari

https://bit.ly/37bFSFk

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