MARRAS: CAMPIONATO FINITO A DICEMBRE? FUORI DAL MONDO

Bisogna fare più punti possibili per restare sulla scia della Ternana“. Queste le parole di Manuel Marras ai microfoni di TeleBari. “L’assenza del pubblico – continua – ci penalizza tantissimo e in qualche partita interna ne abbiamo risentito. E chi viene a giocare al San Nicola cerca sempre di dare il 110 per cento e anche qualcosa di più. Per quanto mi riguarda, il gol viene dopo. L’importante è che la squadra vinca le partite. E’ chiaro che si può sempre fare meglio. Devo crescere sotto tutti i punti di vista, come tutta la squadra. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità in campo, soprattutto i giocatori con più qualità. Noi ci crediamo. Dire che il campionato è finito a dicembre non ha senso. Se non ci crediamo noi per primi, non ha senso giocare. Sta fuori dal mondo. Giocando così, staremo in scia sino alla fine. Io ho perso dei campionati anche a più 12 e quando si perde qualche partita le pressioni rendono tutto più difficile. A gennaio inizia un altro campionato. Ci sarà lo scontro diretto. E si vedrà“.

BARI, DIARIO DI BORDO DI OGGI: DIFFERENZIATO PER QUATTRO

Lavoro antimeridiano per il Bari di Auteri in vista della sfida al San Nicola di domenica prossima contro l’Avellino.

Sul terreno del centro Allievi Guardia di Finanza – il comunicato della società – il gruppo biancorosso, dopo un intenso riscaldamento a secco, ha lavorato diviso in due gruppi che si sono alternati tra esercitazioni tattiche situazionali ‘attacco contro difesa’ e circuiti di potenziamento muscolare; a seguire una serie di partitelle a tema con obiettivi variabili su campo ridotto alternate a lavoro atletico incentrato su scatti e accelerazioni. A chiudere le oltre 2 ore di lavoro odierno, 30′ di sfida a ranghi misti su metà campo. Ha terminato precauzionalmente prima la seduta Giuseppe Esposito per un fastidio muscolare, mentre Cristian Andreoni ha evitato le esercitazioni con contrasti; piscina, palestra e fisioterapia per Nicola Citro, lavoro dedicato per Alessandro Minelli”.  

Domani è in programma una seduta pomeridiana presso il centro Allievi della Guardia di Finanza.

fonte notizia e foto Ssc Bari

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ANTENUCCI PREMIATO RE DEI BOMBER DELLA C 2019/20

E’ stato Danilo Coppola dell’AIC a premiare questa mattina Mirco Antenucci con una splendida targa rifinita a mano il “Lupo di Roccavivara”. Questo il premio ricevuto quale capocannoniere del Girone C ’19-’20; per il ‘7’ biancorosso anche un libro fotografico a lui dedicato.

E’ stato il calciatore più prolifico dello scorso campionato di Lega Pro con 20 reti messe a segno fino alla sospensione di marzo. Mirco Antenucci – la nota ufficiale del Bari – alla prima stagione in biancorosso, si è confermato bomber caldissimo timbrando in tutte le competizioni per un totale di 23 reti a cui vanno aggiunte le 7 realizzate nell’attuale stagione”.

foto e notizia Ssc Bari

A RICCI DI FIRENZE IL MATCH TRA BARI E AVELLINO

Sarà Marco Ricci della sezione di Firenze a dirigere la sfida del 16mo turno del Girone C di Lega Pro in programma al San Nicola domenica 20 dicembre tra Bari e Avellino. Assistenti Salvatore Emilio Buonocore della sezione di Marsala e Federico Pragliola della sezione di Terni. Quarto ufficiale Federico Longo di Paola. Nessun precedente col Bari per il direttore di gara toscano.

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BARI, IL REPORT DI OGGI: BIANCO IN GRUPPO. A PARTE ANDREONI, CITRO E MINELLI

Prima seduta di allenamento per i biancorossi di Auteri in vista del match di domenica prossima in casa contro l’Avellino. Questo il report della società: “Dopo il prologo in sala video, la seduta odierna è stata aperta da una prima fase di mobilità articolare, e poi sviluppata su lavoro atletico (ripetute su brevi distanze) ed esercitazioni tecnico-tattiche (con partitelle a tema su grandezza di campo variabile). Regolarmente in gruppo Raffaele Bianco, mentre Cristian Andreoni ha evitato le esercitazioni con contrasti; piscina, palestra e fisioterapia per Nicola Citro, lavoro dedicato per Alessandro Minelli“.

Domani, seduta di lavoro mattutina al centro Allievi della Guardia di Finanza.

fonte notizia e foto Ssc Bari

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AVELLINO / MANIERO, NIENTE BARI: GUAI AL GINOCCHIO PER L’EX BIANCOROSSO

Niente Bari per l’ex attaccante biancorosso Riccardo Maniero, oggi in forza all’Avellino prossimo avversario al San Nicola. Dopo Alberto De Francesco, fermo per uno stiramento al flessore della coscia destra, per le prossime tre ed ultime gare del 2020 la squadra biancoverde di Piero Braglia dovrà fare a meno anche di Riccardo Maniero. Il bomber degli irpini sarà costretto a stare ai box a causa di un brutto infortunio. Così sportcampania.it: “L’attaccante dei lupi questa mattina è stato sottoposto a degli esami strumentali per capire la chiara entità del problema. I test hanno evidenziato uno stiramento del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Un infortunio non da poco che appunto costerà a Riccardo Maniero le ultime tre partite del 2020 che sono con Monopoli, Bari e Vibonese. L’esperta punta dell’Avellino tornerà a disposizione di mister Piero Braglia per il primo impegno del 2021 contro il Teramo”.

fonte sportcampania.it

FONTE foto pianeta serie B

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D’ORAZIO: PENSIAMO SOLO AL CAMPO. CI MANCA TANTO L’APPORTO DEI TIFOSI

Registriamo il breve intervento dell’esterno biancorosso Tommaso D’Orazio, pochi minuti fa ai microfoni di RadioBari: “Sono arrivato a 200 presenze tra i prof. Ringrazio mister Cornacchini che mi fece esordire con l’Ancona. Gli faccio un grande in bocca al lupo per la nuova avventura con la Fermana. In ogni caso, ai record e ai numeri non do molto peso. Sono troppo concentrato sull’obiettivo della squadra. Dobbiamo essere bravi a pensare solo al campo e tralasciare quello che accade fuori. Continuare a lavorare come stiamo facendo. Io sto bene e sto mettendo sempre più benzina nelle gambe. Devo e posso fare di più. Ora c’è l’Avellino, l’affronteremo con la testa giusta. In realtà, ci sta mancando tanto l’apporto dei tifosi. Un conto è averne 1.000, un altro diecimila che ti può dare una mano in più”.

foto Ssc Bari

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CIOFANI: VOLTIAMO PAGINA SENZA ALIBI. DOBBIAMO ANDARE AVANTI

Il giorno dopo Bari-Vibonese, il primo tesserato biancorosso a rompere il ghiaccio è Matteo Ciofani. Il difensore del Bari, ieri impiegato nella linea arretrata dopo tantissime partite da esterno aggiunto di centrocampo, prova ad analizzare il mezzo falso contro i calabresi ai microfoni di TeleBari: “Non cambia niente. Vorrà dire che le giornate  favorevoli saranno altre. Ci sono tante gare ancora da giocare e noi ne abbiamo disputata una in meno rispetto alla Ternana. E’ chiaro che c’è rabbia, amarezza e delusione. Dovevamo fare bottino pieno, ma la prestazione c’è stata. C’è poco da recriminare. E’ mancato il gol. Mi dispiace per Mirco per il rigore sbagliato. Se lo meritava. Può succeder a tutti. Dovevamo avere la forza per reagire, cosa che abbiamo fatto continuando ad attaccare. Ma la palla non è voluta proprio entrare. Voltiamo pagina, non possiamo stare a rimuginare e perdere energie”.

Più passa il tempo e più si diventa squadra. Le ultime apparizioni  – continua Ciofani – sono state di compattezza e solidità. Qualche passo avanti lo abbiamo fatto dopo la sconfitta con la Ternana. Per una squadra che vince undici partite di file c’è poco da dire. Complimenti a loro. Al momento, sono i migliori. Noi dobbiamo andare avanti, anche perché siamo a dicembre. Altrimenti facciamo le valigie e finiamo qua”.

La chiosa ancora sul match di ieri e per un messaggio ai tifosi: “Forse abbiamo sbagliato l’approccio, siamo stati timidi nella manovra. Ci sono anche gli avversari. Poi abbiamo iniziato a giocare e di occasioni ne sono venute molte. Dal campo, mi ero accorto che l’arbitro non era in giornata di grazia. Ha usato un metro di giudizio poco all’inglese, fischiando ogni minimo contatto. Peccato perché ha espulso due giocatori importanti come Montalto e Sabbione. Ai tifosi dico solo che nella vita e nel calcio ti trovi di fronte a situazioni già vissute. Per due anni di fila, col Frosinone sono stato condannato a fare i playoff. Pensi che la vita ce l’abbia conte. Invece, è il momento per fare il salto psicologico per rimediare. Non è detto che le circostanze si ripetano sempre allo stesso modo. Non bisogna andare incontro al vittimismo o cercare alibi. Questo toglie solo energie. Ognuno deve fare il suo”.

fonte foto Ssc Bari

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EDITORIALE / BARI, QUANDO UN PAREGGIO HA IL SAPORE DELLA SCONFITTA

Non è il tempo dei processi. Arriverà anche quello. Molte considerazioni, però, andrebbero fatte a poche ore dallo 0-0 di ieri al San Nicola contro la Vibonese.

Si dice bene quando tutti sono invitati a non guardare quello che fanno gli altri. Nello specifico, alla vittoria della Ternana (undicesima consecutiva) in quel di Avellino. E’ giusto vedere solo in casa propria, anche per un fatto oggettivo: gli umbri di Lucarelli si stanno talmente allontanando – ora sono a più nove sui biancorossi – che, tra poco, diventeranno invisibili. Oltre che irraggiungibili. Impossibile guardarli.

Da qualche parte, subito a caldo dopo il pareggio di ieri, si sono espresse valutazioni positive sulla prova del Bari. Riteniamo che quando si valuta la prestazione al di là del risultato, occorre analizzarla nella sua interezza. E, allora, ti rendi conto che lo 0-0 con la Vibonese non è figlio di una buona prestazione per svariati motivi.

Il primo, quello più evidente, è il rigore sbagliato in avvio di ripresa da Antenucci. Da che esiste il calcio, è noto che un rigore parato è un rigore sbagliato. Inutile girare intorno al concetto. Secondo aspetto, i tantissimi errori commessi sotto la porta avversaria, al di là della bravura del portiere calabrese. Terzo: due espulsi e l’ammonizione di un calciatore in diffida sono un lusso che nessuna squadra può permettersi, considerando che si priverà la squadra di altri tre potenziali titolari (gli altri, Citro e Minelli, sono indisponibili, e bisognerà pure testare le condizioni dell’influenzato Bianco) per l’ennesimo match strategico all’orizzonte. De Risio, Montalto e Sabbione sono caduti nella trappola del nervosismo intessuta da un arbitro (e dai suoi collaboratori) di una mediocrità assoluta che bene si sposa col livello generale di questa serie C. Non è il primo e non sarà l’ultimo.

Nella conferenza pre gara, Auteri aveva dichiarato che “non si possono più commettere margini di errore“. Eppure la lista potrebbe proseguire constatando – con semplicità – che la partita di ieri non può ritenersi buona quando fallisci del tutto l’approccio di una gara da schiacciare senza se e senza ma, consegnando alla Vibonese (sic) i primi 30′ di partita per farti male e rischiare di trasformare una piovosa domenica pre natalizia in uno scenario dell’orrore.

Quella con la Vibonese non può essere una buona partita se nessuno dei tre attaccanti inseriti in corso d’opera è in grado di fare la differenza, dimostrando che non è vero che in questo Bari i giocatori sono tutti potenziali titolari. D’Ursi, Candellone e – ahinoi- Simeri non meritano di sedersi sulla poltrona principale. In tal senso, delle valutazioni e delle scelte andranno fatte. Idem per Lollo che, chiamato in causa – se non abbassa – comunque non alza l’asticella della qualità in un centrocampo in cui non può bastare la sola generosità di Maita. Ex Catanzaro che a fine partita se la prende con se stesso per non avere segnato. Questo capita quando al momento di concretizzare arrivi talmente stremato che è pure normale non riuscire a segnare. Piuttosto, l’esame di coscienza dovrebbero farlo altri. Per esempio, per il tempo perso la scorsa estate nella costruzione di una squadra e per i ritardi degli innesti tecnici che hanno determinato un gap di preparazione inammissibile per chi vuole vincere un campionato.

Il momento dei processi, come già detto, arriverà più in là. Ma chi ha tempo non aspetti tempo. Il secondo posto va difeso con le unghie e con i denti nella prospettiva dei playoff e nell’economia dei tre gironi nazionali. Il mercato di gennaio capita a fagiolo per sostituire i bulloni che non rientrano nell’ingranaggio. E per assaltare la seconda parte di una stagione in C che nessuno può permettersi di replicare per il terzo anno consecutivo.