Gaetano Auteri prova ad arrampicarsi sugli specchi. Nonostante il fondo toccato con la prematura eliminazione dai playoff, il tecnico biancorosso tenta una disamina difensiva del suo Bari. “C’è tanta amarezza – dice l’allenatore – perché nell’arco delle due partite non avremmo meritato l’eliminazione. Abbiamo concesso poco, fatto otto, nove palle gol concedendo palleggi ad una squadra che sa palleggiare. Alla fine ci siamo snaturati un po’, con l’ingresso di Cianci. Abbiamo fatto tutto. Non è un’eliminazione giusta. Lo dico nell’economia delle due partite. Nel gioco dei cambi qualcuno era stanco. E abbiamo optato per un assetto ancora più offensivo, anche lateralmente. Gli ultimi dieci minuti abbiamo accorciato. La Feralpisalò è venuta a perdere tempo, col consenso degli arbitri. Ho poco da dire ai ragazzi. Hanno tutto quello che era nelle loro possibilità. Abbiamo fatto una partita superiore a quella degli avversari”.
“Sono incazzato e di più. Perché – ripete con insistenza Auteri – complessivamente abbiamo prodotto molto più di loro, avendo solo il demerito di non aver fatto gol. Non credo sia un gruppo totalmente da cambiare. Vanno fatto valutazione a 360 gradi. Il bilancio? Ci siamo messi insieme strada facendo e il tempo è stato tiranno. Anche oggi si è visto. I giocatori arrivati dopo non hanno dato quello che potevano. Non hanno avuto tempo e modalità di lavoro per essere continui. Questo incide nella velocità degli spostamenti. Questo abbiamo pagato alla fine. Alla fine, non ci ha detto bene. Loro sono stati bravi a trovare un solo episodio. Noi no. In concreto, loro passano il turno. Noi no”.
“Alcuni erano stanchi. Vedi D’Ursi, Maita, Andreoni. Eppure siamo sempre stati presenti in campo. L’arbitro i falli li invertiva. C’erano sempre notevoli perdite di tempo. La squadra che insegue il risultato ha degli svantaggi rispetto all’avversario. Se avessimo fatto gol, la partita sarebbe cambiata negli equilibri. Alcuni ragazzi non stavano bene. Speravo che Cianci trovasse il guizzo vincente”, la chiosa di un Gaetano Auteri al quale non è riuscito il compito di riportare il Bari in B.