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FALLIMENTO / BARI, STAGIONE FINITA: SCIALBO 0-0 AL SAN NICOLA CON FERALPISALO’. LOMBARDI AI QUARTI PLAYOFF

Bari-Feralpisalò 0-0
BARI (3-4-3): Frattali; Celiento, Ciofani, Di Cesare; Andreoni (26′ st Semenzato), Maita (26′ st Mercurio), Bianco (13′ st Lollo), Sarzi (13′ st De Risio); D’Ursi (12′ st Cianci), Antenucci, Marras. A disp. Marfella, Fiory, Perrotta, Rolando, Sabbione, Candellone, Mane. All. Auteri.
FERALPISALO’ (4-3-3): De Lucia, Bergonzi, Legati, Bacchetti (26′ st Giani), Brogni, Guidetti, Carraro, Scarsella, Tulli (43′ st Farabegoli), Guerra (26′ st Miracoli), D’Orazio (16′ st Ceccarelli). A disp. Liverani, Venturelli, Iotti, Petrucci, Pinardi, Hergheligiu, Gavioli, Rizzo. All. Pavanel.
ARBITRO: Maranesi di Ciampino.
NOTE – 5′ rec. st.

di PIERPAOLO PATERNO
BARI – Fallimento Bari. La stagione biancorossa si interrompe al primo turno nazionale dei playoff. La squadra di Auteri non riesce nemmeno nell’impresa minima di battere la Feralpisalò per ribaltare il disastroso passo falso del match di andata in Lombardia.
Nel match di ritorno al San Nicola si parte infatti dall’1-0 ospite. Ma il Bari non ha né la forza né le qualità per avere ragione di un avversario discreto che legittima il passaggio del turno con una prestazione ordinata, semplice ed efficace. Un punto di arrivo per la squadra del presidente De Laurentiis che impone delle riflessioni ed un mea culpa rispetto ad un campionato da dimenticare sotto ogni punto di vista.

Tante e inutili le novità nell’undici iniziale dei biancorossi. In difesa torna il redivivo Celiento, con spostamento di Ciofani al centro della difesa. Rispetto al match di andata, cambiano pure gli esterni. Dentro Sarzi e Andreoni per Semenzato e Rolando. L’altro volto nuovo in mezzo al campo è Bianco.
Consumato il minuto di raccoglimento per ricordare il compianto Tarsicio Burgnich, dopo 5′ il Bari sbaglia un gol fatto con Marras che – a porta vuota – non spedisce nel sacco un cross pennellato da Andreoni. Quasi nulla a che vedere con l’occasione colossale capitata al 20′ sui piedi di Antenucci che raccoglie un assist centrale di D’Ursi ma spedisce la palla al lato della porta difesa da De Lucia. Un errore imperdonabile. Buona la proposta sulle corsie laterali del Bari. Meno bene la concretizzazione sotto rete.
La Feralpi risponde con un’azione partita da Brogni e culminata con un colpo di testa di Tulli deviata in corner da Di Cesare (29′). Più insidioso il tiro franco di Guidetti (31′) leggermente deviato sulla traversa a Frattali battuto. La squadra di Auteri non demorde. L’atteggiamento è quello giusto. Manca tuttavia l’affondo decisivo. Anche un rasoterra di Antenucci (42′) si infrange sui piedi di De Lucia. Stessa sorte per una soluzione dalla distanza di Andreoni (44′) terminata tra le braccia del portiere ospite. Solo piccoli brividi, ma non veri sussulti per i pochi presenti in tribuna. Tra cui gli ex calciatori biancorossi Romizi e Sabelli.

Inizia la ripresa col Bari che ha sempre meno tempo a disposizione per ribaltare la sconfitta della gara di andata. E’, anzi, la Feralpisalò a sfiorare il vantaggio con un tiro in area di Tulli (6′) deviato di un soffio in calcio d’angolo. Auteri corre ai ripari passando al 4-3-1-2 inserendo in contemporanea Lollo, Cianci e De Risio per Sarzi, D’Ursi e Bianco. La Feralpi cresce (Ceccarelli manca lo 0-1 portando alle stelle una palla facile) e il Bari non ha più niente da perdere. Quindi, dentro anche Mercurio per Maita e Semenzato per un affaticato Andreoni. Sembra funzionare almeno sul piano della velocità. Marras (ammonito, era diffidato) innesca la marcia giusta e si vede negare il gol da un colpo di reni di De Lucia su calcio diretto in porta e spostato da Brogni. Sul fronte opposto, da rivedere un contatto sospetto nell’area barese tra Lollo e Scarsella (35′). Improduttivo un tentativo di Antenucci bloccato (48′) da De Lucia.

Col trascorrere dei minuti, la formazione lombarda prende coraggio e vede materializzarsi la qualificazione ai quarti. Risultato che si concretizza dopo i 5′ di recupero. Finisce 0-0, un deludente pareggio a reti bianche che boccia in maniera definitiva la truppa di Auteri – nessuno escluso. Fine della corsa. Fine delle illusioni. Che i responsabili di questa disfatta abbiano almeno la decenza di farsi da parte e chiedere scusa alla tifoseria.

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