PALLANUOTO / FULMINE WATERPOLO BARI: ADDIO RISOLA, SQUADRA A TAU. CUCCOVILLO CONSIGLIERE TECNICO

Come un fulmine a ciel sereno -si apprende stamattina dalle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno –  Antonello Risola non è più l’allenatore della Waterpolo Bari. A comunicarlo è la società biancorossa su decisione dello stesso tecnico barese: “Motivi di lavoro – fanno sapere dal sodalizio del presidente Emanuele Merlini – inducono Risola ad interrompere la collaborazione con la prima squadra. C’è rammarico per la scelta presa. Lo ringraziamo per quanto fatto sinora”.

Una decisione inattesa perché giunta ad appena due giornate dal termine della stagione regolamentare e con il team chiamato agli ultimi due test ufficiali della B per evitare di essere coinvolto nella bagarre playout: “E’ un momento difficile” le parole di Giovanni Tau, il dirigente che da cinque giorni a questa parte ha preso in carico la panchina con la quale già stava collaborando all’inizio dell’anno agonistico. Stagione tutta in salita sia perché alla ripresa della lunghissima sosta dettata dalla pandemia Covid. Sia perché culminata con l’indisponibilità logistica dello Stadio del Nuoto che ha costretto la Waterpolo a giocare tutte le partite di campionato alle piscine dell’avversario di turno. Per non dimenticare la totale rivoluzione tecnica all’indomani del dietro front in massa di tutti i giocatori d’esperienza: “Lavorare con i giovanissimi – sottolinea Tau – è molto difficile ed impegnativo e richiede energie e tempi più ampi”.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere: “Per fortuna – dice Tau – cadiamo in piedi. La squadra ufficialmente è nelle mie mani. E sarò io a seguire ed accompagnare i ragazzi in tutti gli appuntamenti ufficiali. Da subito, però, abbiamo accolto anche la preziosa disponibilità di Nicola Cuccovillo (27 anni il prossimo 16 giugno, nella foto) che, con estrema umiltà, si è messo a nostra disposizione per dispensare consigli tecnici”. Al momento, Cuccovillo è rientrato nella sua Bari dopo aver concluso il campionato di A1 col Salerno e dove ha anche rinnovato il contratto: “E’ qui e si allena con noi. Abbiamo colto la palla al balzo e ci darà una mano, ci seguirà in trasferta forte della sua esperienza e qualità. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, con Cuccovillo nelle vesti di consigliere della Waterpolo Bari”.

notizia La Gazzetta del Mezzogiorno

foto Waterpolo Bari

 

CIANCI: SCUSATEMI, AVREI DOVUTO DARE DI PIU’. MI SENTO COME SE NON FOSSI RIUSCITO AD AIUTARE UN FRATELLO

L’unico, al momento, ad aver chiesto scusa è forse il meno responsabile del fallimento biancorosso.

Pietro Cianci, numero 8 del Bari ma di proprietà del Teramo e con il Sassuolo che vanta sul suo cartellino il diritto di recompra, molto probabilmente non farà parte della prossima rosa dei biancorossi. Eppure si è così espresso sui suoi canali social:

“Dopo quello che è accaduto mi sento solo di scusarmi per quello che non sono riuscito a fare negli ultimi mesi. Scusatemi se è finita così, per non essere arrivati insieme a quell’obiettivo tanto desiderato . So come vi sentite, perché anch’io sono deluso e amareggiato, ho fatto di tutto per esserci a questi play off, ci credevo davvero. Mi dispiace, oggi vi dico che avrei dovuto anch’io dare qualcosa in più, mi sento come se non sia riuscito ad aiutare un fratello perché dopo tutto quello che abbiamo passato in questi anni noi tifosi ce lo meritavamo, sopratutto ve lo meritavate. Anche se è finita così il mio amore per questa maglia va oltre le sconfitte oltre le delusioni oltre tutto ciò che è stato e che sarà. Grazie per come mi avete accolto e spero che abbiate compreso che non potevo davvero dare di più. Ho sognato, abbiamo sognato insieme e vedremo il futuro cosa ci riserverà, ma di una cosa sono certo, che il Bari deve tornare dove merita”.

REPUBBLICA: BARI, PER LA PANCHINA SPUNTA ANCHE EMILIANO BIGICA

Nel silenzio assordante che avvolge la Ssc Bari all’indomani dell’eliminazione dai playoff, la dirigenza biancorossa dovrebbe essere alle prese con la scelta prioritaria del direttore sportivo. Ruolo lasciato vacante da febbraio ad aprile, e cioè dall’esonero di Romairone rimpiazzato formalmente dal segretario Ippedico. I nomi in circolazione sono noti e non tutti graditi alla piazza. Come, per esempio, quello dell’ormai ex ascolano Ciro Polito. Così come riportato questa mattina dal quotidiano La Repubblica, altri profili valutabili potrebbero essere quelli di Meluso e Perinetti (quest’ultimo molto ben accetto dai tifosi). Una volta individuato il ds, sarà la volta del tecnico che – quasi sicuramente – non risponderà più al nome di Gaetano Auteri nonostante l’allenatore siciliano abbia ancora un anno di contratto. Sempre secondo Repubblica, per la panchina ai nomi di Gallo e Toscano, si affiancherebbe quello di Emiliano Bigica, ex calciatore biancorosso e oggi alla guida della Primavera del Sassuolo.

foto Canale Sassuolo

VELA / ZONALE DINGHY, BARION AVANTI CON GIGI COSTANTINO

Va a Gigi Costantino del Canottieri Barion la prima tappa del campionato zonale Dinghy VIII Zona Fiv, svoltosi proprio al circolo barese di molo San Nicola. Un successo ottenuto dopo essere sempre salito sul podio nelle quattro prove disputate: due vittorie, più un secondo posto ed un terzo.
Si piazza in seconda posizione Carlo Schena in gara per la sezione velica Marina Militare Taranto, forte di un primo posto, di un secondo e di un terzo, oltre ad un sesto posto scartato in quanto peggiore piazzamento. Ruolino simile per Francesco Laera di Lni Monopoli che completa il podio in classifica generale con due secondi posti ed un terzo e senza mai scendere sotto il quinto, la sua peggior performance di gara.
Nove i partecipanti, cimentantisi in una due giorni caratterizzata da vento sostenuto, soprattutto in occasione delle ultime prove. Ai nastri di partenza pure Francesco Rossiello presidente del Circolo Canottieri Barion, in gara anche con Stefano Antoncecchi. Rappresentati anche il Circolo della Vela Brindisi e la tarantina Azimuth.

foto Antonella Battista

notizia ufficio stampa cc barion

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BARI, QUALE FUTURO? UN DS DA SCEGLIERE E TANTI CONTRATTI PESANTI DA RISOLVERE

Dopo i saluti di questa mattina – con la squadra mandata in ferie con un mese di anticipo – il Bari cerca di voltare pagina. Da mandare in archivio c’è una stagione del tutto fallimentare nella forma e nella sostanza. E, soprattutto, negli uomini. A cominciare dall’allenatore Gaetano Auteri, ancora con un anno di contratto ma già sull’uscio della porta direzione uscita. Quasi sicuramente non sarà lui, infatti, il tecnico del Bari per la stagione 2021/22 – la terza consecutiva in C (è la seconda volta che accade nella storia del club). La sua posizione potrebbe tuttavia dipendere dal nuovo direttore sportivo, casella lasciata inspiegabilmente vuota dallo scorso febbraio dopo l’esonero di Romairone.
In tal senso, in attesa che la società ci metta la faccia (sono trascorsi due giorni dal pareggio con la Feralpisalò e nessuno si è ancora fatto vivo…), spuntano con insistenza nomi di papabili ds che potrebbero interessare la proprietà. Ieri c’è stato un contatto con il napoletano Ciro Polito che oggi si è liberato dal vincolo contrattuale con l’Ascoli. Un nome, quello di Polito, che non incontra i favori della piazza. Indice del quale, i De Laurentiis dovranno tenere conto in un momento in cui il feeling con la tifoseria è ai minimi storici.
Stesso discorso per quasi la maggior parte dei calciatori che hanno infarcito la stagione appena conclusa di risultati insufficienti. Numeri che fanno il paio con i 4 milioni di euro di perdita registrati al netto del torneo appena terminato.
Delle valutazioni andranno fatte rispetto ai contratti in essere. Scadono adesso, infatti, quelli del portiere Fiory e del capitano Di Cesare. Per fine prestito, ai saluti anche Sarzi, D’Ursi, Minelli, Rolando e Cianci. Agli sgoccioli (2022) i contratti di alcuni titolari inamovibili come Antenucci, Frattali e Bianco. Con loro, sarà meno doloroso privarsi di Andreoni, Semenzato e Candellone. Scadenza 2022 pure per Marfella e Citro. Le situazioni più spinose, perché con un legame che scade nel 2023, riguardano elementi che i tifosi non vogliono nemmeno sentire nominare come Perrotta, Sabbione e Lollo. Due anni ancora per Marras e Celiento. L’unico con scadenza 2024 è il centrocampista Maita.
Il parco giocatori sarà completato dagli undici giocatori in prestito. Del 2022, Bolzoni, Corsinelli, Nannini, Terrani, Neglia, Hamlili, Scavone, D’Orazio e Liso. Del 2023, Simeri e Berra.

BARI, ROMPETE LE RIGHE NEL SILENZIO DELLO SPOGLIATOIO

Il gruppo biancorosso si è ritrovato questa mattina allo stadio San Nicola per il rompete le righe per la stagione 2020/21.

Poche parole nel chiuso dello spogliatoio: i saluti al gruppo della dirigenza biancorossa, di mister Auteri, oltre alle indicazioni dello staff tecnico, che ha affidato al gruppo una tabella di lavoro per il periodo di pausa lontano dall’attività, e le raccomandazioni dello staff sanitario”.

Questa la breve nota ufficiale della società che manda in archivio la deludente stagione del Bari.

BARI, IDEA POLITO PER LA CARICA DI DS

Ciro Polito è sempre più vicino a lasciare la carica di direttore sportivo in quel di Ascoli.

In aggiunta alle indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, secondo quanto riportato da “Tuttomercatoweb.com” il dirigente sarebbe finito nel mirino del Bari.

La situazione potrebbe evolversi nelle prossime ore. Se andasse in porto, sarebbe un nome di basso profilo per rilanciare le ambizioni di una piazza che merita altro.

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IL FALLIMENTO / LE PAGELLE FINALI DEI BIANCOROSSI. SI SALVI CHI PUO’

FRATTALI – Ha alternato cose discrete ad altre da dimenticare. Portiere dal rendimento incostante, non affidabile per una squadra di vertice. VOTO 5.
DI CESARE – Il capitano triste di una zattera alla deriva. Tecnicamente superiore alla categoria, il tempo e l’età cominciano a fargli difetto. Esperienza barese al capolinea. VOTO 6.
CIOFANI – Stagione altalenante segnata da un grave infortunio. Lento e macchinoso nella manovra sia al centro che da esterno della difesa. Non mette a frutto l’esperienza e finisce nel tritacarne di un reparto male assortito. VOTO 5.
SABBIONE – Difensore di scarso valore, tecnicamente limitato e caratterialmente volubile. Sprazzi di buona volontà non lo salvano da un campionato del tutto insufficiente. VOTO 3.
PERROTTA – Ha sulla coscienza diversi gol al passivo della squadra. Utilizzabile in fase di spinta, in marcatura non ne azzecca una. Bilancio del tutto negativo. VOTO 3.
CELIENTO – All’inizio sembra la freccia necessaria per il turbo. Segna pure quattro gol, ma poi si perde strada facendo per via di un infortunio misterioso dal quale non se ne viene a capo. Rientra nel finale, ma ormai è tardi. VOTO 6.
ROLANDO – Doveva essere l’arma in più del mercato del gennaio. Si rivela un autogol pazzesco, offrendo prestazioni anonime ad altre – molto poche – appena più convincenti. Da rispedire al mittente. VOTO 4,5.
SARZI PUTTINI – Ragazzo volenteroso, si impegna come può ma non ha nelle gambe il sacro furore e i valori per una spinta di qualità. Giocatore nella media. Un altro mezzo flop del mercato invernale. VOTO 5.
MAITA – Sul piano tecnico il più dotato di un centrocampo senza idee. Quantomeno ci mette il cuore, ma non sempre basta. Si consola con un gol. Troppo poco come rendimento per un mediano del suo livello. VOTO 6.
DE RISIO – Utilizzato a mezzo servizio, quando c’è non fa la differenza. Calciatore di medio cabotaggio, non fa mai fare il salto di qualità. Tanta quantità, niente di più. VOTO 6.
LOLLO – Annata in chiaroscuro. Non ha le movenze e il ritmo per il torneo di C. Compassato, corre sempre a marce basse. Ennesimo buco nell’acqua di Romairone. VOTO 4,5.
SEMENZATO – Calciatore dilettante prestato ai prof. Di sicuro, uno degli anelli deboli della catena di esterni biancorossi. Elemento da salutare, senza rimpianti. VOTO 3.
MERCURIO – Lanciato nella mischia dal coraggio di Carrera, lo ripaga con un gol e alcune prestazioni di buon livello. Il ragazzo si farà. VOTO 6.
BIANCO – Ha fatto il suo tempo. Gli anni passano e le motivazioni sfumano. Contributo appena sufficiente, da non strapparsi i capelli. Un gol all’attivo e stop. VOTO 5.5.
ANDREONI – Arriva infortunato, continua ammaccato e conclude a mezzo servizio. Latitante per quasi tutto il torneo, da spina nel fianco delle difese avversarie si rivela un rinforzo mancato. Soldi sprecati. VOTO 5.
MARRAS – Una partita buona e cinque inguardabili. Lo salvano i sette centri complessivi, ma non garantisce l’affidabilità necessaria per una squadra vincente. VOTO 6.
D’URSI – A simpatia ci siamo. A voglia di lavorare pure. Sembra spiccare il volo, senza mai decollare per davvero. Otto gol in cassaforte gli meritano la sufficienza. VOTO 6.
ANTENUCCI – E’ il capocannoniere con 14 centri. Due rigori segnati e altri sbagliati. Da febbraio in poi stacca la spina. Ha numeri importanti, ma la benzina è finita. Se le motivazioni e le forze sono finite, una risorsa sulla quale fare delle riflessioni – anche dolorose – per il futuro. VOTO 6.
CANDELLONE – Oggetto misterioso del mercato estivo. Un attaccante che non fa l’attaccante. Zero marcature nel segno di un campionato inutile, come tutto il suo rendimento ridotto a qualche buona sponda per i compagni di reparto. Un addio senza rimpianti. VOTO 3.
CIANCI – La baresità in campo non compensa i gravi problemi fisici che lo attanagliano sin dal suo arrivo invernale. Un altro errore di valutazione dell’ex ds. Nonostante tutto, porta in dote 3 gol e l’attaccamento alla maglia. VOTO 6.
MARFELLA – Eterno secondo, disputa pochi minuti ufficiali. Meriterebbe più fiducia, quantomeno per la prospettiva anagrafica. VOTO 6.
CITRO – Suda per conquistare un posto da titolare. Lo ottiene part time e una volta trova pure la via del gol. Un grave infortunio manda in frantumi un anno horribilis. VOTO 6.
MINELLI – Sfortunato e con l’attenuante del blocco forzato per il Covid. Una stagione disgraziata, meriterebbe altre chance. VOTO 6.
AUTERI – Un andirivieni in panchina per il mister che non è in grado di dare alla squadra un’identità precisa e, soprattutto, una compattezza di spogliatoio. Avventato nella dichiarazioni post gara, accompagna il Bari alla deriva in un finale di stagione infame. Fermato dal Covid nella fase più delicata dell’andata. Non ci sono i presupposti per confermalo. VOTO 5.
CARRERA – Breve e improduttiva parentesi da intermezzo alla gestione Auteri. All’inizio sembra funzionare, ma poi si esaurisce in una bolla di sapone. Il gruppo gli sfugge di mano troppo presto, senza avere nemmeno il tempo di lavorarci su. S.V.
LUIGI DE LAURENTIIS – Si affida al ds Romairone delegandogli il potere di fare e disfare nel peggiore dei modi. Incompleta la formazione della squadra nella tarda estate, figlia di una rivoluzione sbagliata nella forma e nella sostanza. “Leggera” e approssimativa la gestione del mercato di gennaio. La riduzione degli ingaggi, la privazione di alcuni pezzi pregiati, l’assenza di un ds da febbraio in poi, la totale confusione nella gestione dei tecnici in panchina, la sensazione di un progetto costruito male e condotto peggio…Insomma, tanta roba per archiviare una stagione fallimentare che vedrà il Bari ripartire dalla C per il terzo anno consecutivo. Una sconfitta per tutti, tranne per i tifosi che hanno dovuto sopportare a distanza sofferenze e umiliazioni di cui avrebbero volentieri fatto a meno. Che si cambi registro, e in fretta. VOTO 5.