MERCATO BARI / POLITO PARTE DALLA ROSA ATTUALE: TUTTE LE VALUTAZIONI IN CORSO

Ore di lavoro e analisi a 360 gradi per Ciro Polito. Il nuovo direttore sportivo del Bari è alle prese con il primo compito da svolgere. E, cioè, quello di passare al setaccio gli uomini attualmente a disposizione in una rosa imbottita di 29 calciatori. Molti dei quali non rientreranno nei piani del Bari guidato da Michele Mignani.
CHI RESTA – Per comprendere le pedine dalle quali ripartire basta dare un’occhiata ai contratti. Quelli che scadono nel 2022 chiamano in causa, per esempio, Antenucci e Frattali. Sull’attaccante molisano abbiamo già scritto quanto Polito faccia affidamento su di lui per affidargli le chiavi dell’attacco e architettare l’intelaiatura del nuovo Bari in sua funzione. Un Antenucci che si muoverà in un tandem offensivo con alle spalle un trequartista, tre centrocampisti e quattro difensori. Tra i pali, dovrebbe restare Pierluigi Frattali. Non più giovanissimo (36 anni), il portiere capitolino difende la porta del Bari dal 2019 (62 presenze e 56 reti subite). Su di lui andrebbe fatta una valutazione serena, per comprendere se esistono ancora i presupposti per continuare il rapporto, oppure se sostituirlo con un profilo più giovane e di prospettiva anche nell’ottica di un salto di categoria della squadra. In tal senso, per altri ruoli, guadagnano terreno le candidature dei giovani Mane e Mercurio. L’ultima parola spetterà a Mignani, ma la sensazione è che entrambi avranno almeno l’opportunità di lavorare col gruppo in ritiro. Per quanto la lista degli estimatori sia molto fitta, Mattia Maita ha un contratto in cassaforte fino al 2024. Situazione che non esclude il corteggiamento di molti suoi estimatori, a cominciare da Gaetano Auteri che farebbe carte false pur di averlo a Pescara. Un altro giocatore sul quale Polito dovrà fare delle riflessioni è sicuramente Daniele Celiento. Sulla carta, dovrebbe restare. Ma il lunghissimo infortunio che lo ha attanagliato lo scorso campionato fa sorgere più di qualche interrogativo sull’integrità fisica di uno dei difensori comunque più validi della rosa.
CHI VA – Per fine contratto, saluta il terzo portiere Fiory. In scadenza anche il capitano Valerio Di Cesare, con il quale Polito ha fissato un incontro al fine di valutare disponibilità e motivazioni del difensore romano che col Bari ha collezionato 133 presenze e 13 gol in due tranche dal 2015 al 2017 e dal 2018 ad oggi. Il direttore sportivo vorrebbe trattenerlo ancora, ma molto dipenderà dalla volontà del calciatore che il prossimo anno sarà alla soglia dei 39 anni. Forse troppi per reggere ritmi e pressioni di un campionato molto faticoso sul piano fisico come la C.
La sfilza dei partenti coincide con i “fine prestito” di Rolando, Sarzi Puttini, Cianci, D’Ursi e Minelli. Se sull’attaccante di Bari vecchia potrebbe aprirsi uno spiraglio, sugli altri quattro le possibilità di rivederli in biancorosso sono praticamente pari a zero. In ogni caso, le matasse più intricate da sbrigliare riguardano i calciatori legati al Bari sino al 2023. Di Celiento si è già detto. Nella stessa situazione ci sono giocatori sui quali – alla luce di quanto emerso lo scorso campionato – non è possibile fare affidamento. Sabbione, Lollo e Perrotta su tutti. Stesso discorso per Andreoni, bravo sulla fascia ma con guai fisici talmente radicati da non consentirne un impiego regolare. Bravo ma incostante, Manuel Marras si distingue per rendimento altalenante che poco si compagina col trend di una squadra che punta a vincere. Ha mercato in B ed è giusto concedergli altre possibilità lontano da Bari.
Capitolo a parte per Semenzato e Candellone, due dei calciatori più deludenti della scorsa annata. Senza lasciare traccia, bene che trovino fortuna altrove. Ai saluti anche De Risio (Auteri lo brama a Pescara) e Marfella (giovane, chiede lo spazio che forse il Bari non può garantirgli). A 34 anni suonati (li compie il prossimo agosto), Raffaele Bianco dovrebbe accontentarsi di un ruolo di comparsa non avendo più nelle gambe il passo per reggere i tempi del centrocampo dinamico che è nella mente di Mignani.
CHI TORNA – I più funzionali al progetto tattico di Mignani sarebbero Neglia, Hamlili, Corsinelli, Berra e Simeri. In teoria, anche le caratteristiche di D’Orazio si sposerebbero bene con l’idea di gioco del mister ligure. Quest’ultimo preferirebbe tuttavia restare un altro anno ad Ascoli, dove era in prestito secco.
Tra gli undici rientri dai prestiti, Liso potrebbe proseguire il processo di crescita in D oppure rientrare nello scacchiere come terzo portiere al posto di Fiory. Il giovane Nannini meriterebbe una chance. I più “anziani” Bolzoni e Scavone andranno monitorati rispetto a quanto possono dare atleticamente. Tornano alla base Berra e Terrani, ma Polito dovrà dialogare con Pordenone e Como intenzionati a trattenerli ancora.

foto Barinrete

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